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Cinema

"The Grudge" torna a far paura nel nuovo capitolo prodotto da Sam Raimi
Dal 27 febbraio al cinema il quarto film di una delle saghe horror più di successo del nuovo millennio, reboot del remake americano del 2003, legato a sua volta al più famoso film giapponese Ju-on uscito in direct-to-video nel 2000. Riprendendo il nucleo centrale dei film precedenti tutto ruota intorno al rancore (Ju-on in giapponese significa questo) che, si dice, una persona al momento della morte possieda e che rilasci nel luogo in cui è avvenuta, infestandolo, trasformandosi in un yurei, nome tradizionale dei fantasmi giapponesi. Nella casa in cui il film si svolge sono avvenuti degli omicidi a cui…
Il cinema di John Cassavetes al Palazzo delle Esposizioni: retrospettiva di un pioniere del cinema indipendente americano
"Non penso mai a me stesso come regista, penso di essere uno dei peggiori registi esistenti. Io non conto, non faccio nulla. Sono responsabile del film nella misura in cui ne sono responsabili tutto gli altri. Per me i film hanno poca importanza, è la gente che è più importante". Queste brevi frasi descrivono perfettamente la visione del regista newyorkese John Cassavetes: artefice di un cinema americano indipendente, radicale e fuori dagli schemi tradizionali. Attore, regista e portavoce di un nuovo modo di fare cinema negli anni Sessanta, Cassavetes utilizza il mezzo cinematografico per perlustrare, scandagliare, ricercare nella quotidianità il…
"Mother Fortress": il docufilm di Maria Luisa Forenza su umanità e guerra in Siria
Chi è un ammiratore delle inchieste giornalistiche degli anni ‘90 di Cristopher Hitchens sulle missioni umanitarie, discutibili, di Madre Teresa di Calcutta rischia, inevitabilmente, di sedersi con pregiudizi davanti allo schermo del cinema Farnese, in Roma, prima della proiezione di “Mother Fortress”. Davanti a elementi lessicali come "Monastero", "Religione", "Crisi Umanitaria" e "Povertà" si inizia a storcere il naso, nonostante cambi in maniera evidente il contesto storico e geografico. Sin dall'inizio del docufilm di Maria Luisa Forenza questa ipotetica predisposizione ostile si dissolve gradualmente, perché qui la religione non assume alcuna valenza politica e la struttura monastica si rivela invece salvifica…
"La ragazza d’autunno" e le cicatrici dell’Unione Sovietica dopo il secondo conflitto mondiale
Leningrado, 1945: è qui che il giovanissimo Kantemir Balagov ambienta il suo "La ragazza d’autunno". La guerra è ormai conclusa, lasciando ferite devastanti sui corpi e sulle menti di chi l’ha vissuta, in prima linea al fronte, nelle retrovie o tra le barelle di un ospedale. Masha (Vasilisa Perelygina) ha una cicatrice che le percorre l’intero ventre. È stata “moglie” dei soldati negli anni del conflitto, e prima di una sterilità indotta dai troppi aborti, è riuscita a divenire madre, e ad accudire per una manciata d’anni il piccolo Pashka. Ma in guerra ci si abitua a condividere tutto in…
“Underwater”: un disaster movie che veicola un messaggio ambientalista attraverso stereotipi di genere
Underwater di William Eubank presenta fin dai primi minuti di pellicola la sua natura di disaster movie. Una trivella sottomarina situata diverse miglia sotto la superficie viene improvvisamente colpita da un terremoto, il punto di vista è quello dell’ingegnera elettronica Norah Price (Kristen Stewart) che, tra allarmi, cali di tensione, acqua che esplode violentemente nei vari ambienti della struttura sempre più instabile, inizia a cercare i suoi compagni di squadra. Si tratta di una difficile operazione mineraria, denominata “Kepler”, che prevede trenta giorni confinati negli stretti corridoi e nelle anguste cabine della trivella in questione, tuttavia il terremoto manda in…
L’anno di Sam Mendes: "1917" è un’esperienza cinematografica sensoriale al limite dello straordinario
Un’opera di sublime, tragica bellezza. Questo è 1917 di Sam Mendes, regista non particolarmente prolifico nonostante i vent’anni di carriera alle spalle, di cui quest’ultimo film rappresenta sicuramente l’apice a livello tecnico e registico. Mendes trae spunto da un racconto del nonno Alfred H. Mendes, a cui il film è dedicato, una vicenda biografica che, confessa, da anni avrebbe voluto portare sul grande schermo. La storia è semplice, quasi banale e asservita al genere, e i protagonisti sono due, che si distinguono in una moltitudine di giovani soldati dai volti ora speranzosi ora disillusi. La missione dei giovani caporali Blake…
"What did Jack do?": il cortometraggio noir di David Lynch
David Lynch, entra nel raggio visivo d’una mdp fissa su un tavolo e due sedie in una non ben identificata stazione ferroviaria. Il bianco e nero ci riporta immediatamente ai tempi di Ereaserhead, e la simulazione di uno schermo filigranato, ad un vecchio film anni Quaranta. “You know anything about birds, jack?”, chiede il regista e attore al suo interlocutore, un piccolo primate seduto difronte a lui. Niente di nuovo su quel fronte, Jack si aggiunge al vasto bestiario lynchano, con quella sua inquietante bocca umana sovrapposta al viso irsuto tramite un sistema di effetti visivi, e in cui ritroviamo…

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