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Visioni di danza

“One, One & One” di Noa Wertheim: danza primordiale a contatto con la terra
“One, One & One”, il nuovo lavoro dell’acclamata coreografa e danzatrice israeliana Noa Wertheim creato per la Vertigo Dance Company, ha aperto il "Fuori Programma". Il Festival Internazionale di Danza del Teatro Vascello vede la direzione artistica di Valentina Marini e quest’anno, più che mai, punta ad un’edizione di valore, con due prime nazionali, due prime regionali, una prima romana e un debutto assoluto. “One. One & One” (prima nazionale in partnership con Civitanova Danza Festival) segna per la Vertigo Dance Company il suo debutto a Roma. La compagnia, fondata da Noa Wertheim e Adi Sha'al (suo partner di vita…
La parola, la poesia, la danza. “Brodsky/Baryshnikov” al Teatro del Maggio
Luce, buio. Dentro, fuori. Moto, stasi. La voce e il silenzio, le parole e il nulla, l’angoscia e il sollievo, la speranza e la coscienza. Essere, divenire, creare, demolire, vivere e morire.Sono netti i contrasti in “Brodsky/Baryshnikov”, lo spettacolo presentato al Teatro del Maggio in occasione del LXXXI Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Con la regia di Alvis Hermanis, lo spettacolo arriva dopo la proclamazione ad honorem al ballerino nato a Riga ma adottato dal continente americano «per la sua lunga e ancora attiva carriera creativa […] che fanno di lui uno dei più completi protagonisti nella storia della scena…
“Speaking Dance”: coreografia delle parole di Burrows e Fargion
“Grandi pianure”: una rassegna che porta questo nome non può che rimandare a concetti di estensione ed apertura, di ampiezza solo apparentemente spaziale, perché soprattutto mentale.A cura di Michele Di Stefano, si concentra proprio sugli sconfinati spazi della danza contemporanea e della performance sperimentale. Il corpo e la corporeità al centro e intorno il mondo, che si estende a perdita d’occhio. Ciò che gli spettacoli indagano è proprio la capacità di guardare i luoghi circostanti, analizzati attraverso esperienze di movimento inedite e coraggiose.  «Se il corpo è la vera misura di ogni confine, la postura corporea può cambiare da sola…
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