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Visioni di danza

L’intramontabile storia di Manon al Teatro dell’Opera di Roma, ovvero quando la danza commuove il pubblico
Siamo davvero liberi di amare? È questa la domanda che attraversa la storia di Manon. È questo il motivo che l’ha resa irresistibile. Intramontabile. Il balletto “Manon”, ideato dal coreografo Kenneth MacMillan e rimontato dai maestri Karl Burnett e Patricia Ruanne, dal 25 al 31 maggio (con Anteprima Giovani il 24) è per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. Il sipario si alza e mostra una scenografia essenziale, costituita prevalentemente da brandelli di tessuto lacero sullo sfondo, effetto simil sacco di juta bruciato di Alberto Burri. La scenografia (qui un prestito del Teatro Stanislavsky di Mosca) è firmata…
Il "Present continuous" di Salvo Lombardo al Florida di Firenze
“Present continuous”, un presente che si perpetua sul palcoscenico del Teatro Cantiere Florida di Firenze nell’ambito di Fabbrica Europa. Tra parodia e tentativo di portare in scena quelle danze davvero contemporanee e antropologiche come la disco dance di ultima generazione, Salvo Lombardo fotografa un momento di estrema attualità, uno stralcio notturno giovanile e alienante, creando un documentario divertente ma profondamente tragico in cui l’umano sembra annullarsi a ritmo di beat digitali. Via le quinte, via il fondale: la scenografia si compone di uno spazio cantiere, di una pista da ballo disegnata dalle luci di Loris Giancola e dalla sonorità palpabile…
"Erodiade - Fame di vento": la rimessa in scena di Julie Ann Anzilotti dopo la prima del 1993
Duplice occasione per riportare alla luce una creazione coreografica che Julie Ann Anzilotti ha presentato nel 1993: Fabbrica Europa di Firenze e Progetto RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni 80/90, curato da Marinella Guatterini. “Erodiade – Fame di vento” rientra nel processo di ricerca spirituale e mistica che rappresenta un leitmotiv nel percorso artistico della coreografa Anzilotti. Si ispira all’omonimo poema incompiuto di Stéphane Mallarmé, un mito al femminile intriso di sentimenti come la solitudine, l’insoddisfazione e la sensualità. La messinscena è arricchita dalle scenografie firmate Alighiero Boetti, deceduto nel 1994 ma costruttore di una dimensione «sacrale», semplice ma…
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