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Cinema

L'altro volto della felicità in "un sogno chiamato Florida" di Sean Baker
Se per Umberto Eco  Disneyland e Disney World sono luoghi – o per meglio dire non-luoghi -, in cui la simulazione iperrealistica riproduce una realtà migliore, più allettante della realtà stessa, in Un sogno chiamato Florida, in sala dal 22 marzo, lo squallido motel Magic Castle, ad Orlando, non è che la ridicola e disperata simulazione di una simulazione. Ma lo stucchevole viola pastello di cui si ammanta l’edificio sorvegliato da Bobby (Willem Defoe) non può lontanamente sperare di ridurre la distanza tra la degradante periferia di Orlando e quell’isola felice che è Disneyland, poco lontano dal motel eppure a…
"Jeune Femme" opera prima di Léonor Serraille al Rendez-Vous Festival
«È solo che prima ero tutto per lui e ora non sono più niente»: sintetizza così il suo malessere Paula, 31 anni e una storia d’amore fallita alle spalle. Non si rassegna all’idea di essere stata gettata tra i panni sporchi, per questo telefona, citofona, bussa alla porta dell’uomo che di punto in bianco ha deciso di non volerla più con sé. La storia di Paula inizia proprio dinanzi all’uscio di casa di lui, è inquadrata di spalle (così come molte altre volte nel corso del film), urla che le venga aperta la porta e la colpisce con la testa,…
Al Rendez-Vous si torna a parlare di scuola con “Les Grands Esprits” di Olivier Ayache-Vidal
Da “La classe” a “Les Choristes”; da “L’attimo fuggente” a “Mona Lisa Smile”; da “Io speriamo che me la cavo” a “Il rosso e il blu” passando per “I liceali” ed “I ragazzi del muretto”; gli autori non sembrano averne mai abbastanza di scrivere film e serie televisive sulla scuola. Ad occuparsi del mondo dei ragazzi, parallelo e distante dal pianeta adulti, è anche Olivier Ayache Vidal in “Les Grands Esprits”, pellicola presentata nel corso della terza giornata del Rendez-Vous 2018 (la rassegna dedicata al nuovo cinema francese in corso a Roma fino al 10 aprile). Il regista di “Made…
Le lucciole di Takahata: un ricordo al grande regista d'animazione giapponese
«Perché quella sera c’erano le lucciole? E perché erano così tante? Pareva quasi tutte le lucciole del Giappone si fossero riunite lì, nello stesso momento. Insomma, Seita ne aveva già viste parecchie, come quella sera a casa della zia, o la prima notte alla caverna, ma mai, mai così tante tutte insieme; ed era una cosa strana, perché le lucciole vivono solo qualche giorno, troppo poco perché se ne possa apprezzare a fondo la bellezza». Così veniva espressa la condizione del Giappone del periodo bellico, rappresentato nel famoso film d'animazione dello Studio Ghibli Una tomba per le lucciole, seguendo l'omonimo…
In anteprima al Rendez vous festival: “Doppio amore”, il thriller che ha scandalizzato la Croisette
Chiude la seconda giornata di Rendez Vous, Festival del Cinema Francese la proiezione in anteprima nazionale di "Doppio amore" - titolo originale, "L’amant double" - scritto e diretto da François Ozon. La rassegna cinematografica dedicata al cinema d’oltralpe - trenta titoli, quattro focus e una sezione dedicata al documentario - è giunta ormai alla VIII edizione. Dopo la Capitale, il festival è a Roma fino al 10 aprile - raggiungerà le città di Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo e Torino. Un’occasione da non perdere per gli amanti del cinema che avranno l’opportunità di vedere il meglio del cinema francese contemporaneo…
"L'affido" al Rendez-Vous Festival: quando l'amore cessa di essere amore
Brividi ghiacciati e occhi ricolmi di riflessioni prepotenti durante la prima serata dell'ottava edizione del Rendez-vous, il festival del nuovo cinema francese, il 4 Aprile al cinema Sacher (Roma). Come fosse in possesso di un contagocce di una precisione disarmante, Xavier Legrand riesce, ne L'affido, a portare a termine un'impresa notevole: trattare con delicatezza e rispetto uno spaccato di società che vive il dramma della separazione e dell'abuso domestico. Non vi è una violenza fittizia, esasperata o, ancor peggio, estremizza Ritroviamo una perfetta scala cromatica che parte dal bianco delle pareti dello studio legale dove, in breve lasso di tempo,…
“Quanto basta”: la diversità si supera in cucina
L’equilibrio, la semplicità e la sensibilità sono gli ingredienti vincenti del nuovo film di Francesco Falaschi, “Quanto basta”, con Vinicio Marchioni e Valeria Solarino, al cinema dal 5 aprile.Una commedia drammatica che affronta tematiche importanti, tra cui quella della disabilità e della diversità, che talvolta possono diventare una risorsa e uno strumento di salvezza.Il protagonista è Arturo, uno chef talentuoso con un carattere aggressivo, “troppo bravo per i ristoranti scarsi e troppo sputtanato per quelli fighi”. Finito in carcere a causa di una rissa, si ritrova a scontare la pena ai servizi sociali, tenendo un corso di cucina in un…

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