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"Lumina" il nuovo film di Samuele Sestieri in prima mondiale al Festival di Rotterdam

Il cinema italiano torna a far sentire la sua presenza a livello internazionale nell’epoca COVID con “Lumina” di Samuele Sestieri. Il film sarà presentato in prima mondiale al Festival di Rotterdam dal 2 al 6 giugno, all’interno della sezione “Bright Future”.
Scritto da Pietro Masciullo e Samuele Sestieri, “Lumina” è prodotto dalla neonata Studio Ma.Ga. dello stesso regista Sestieri e Pietro Stori, in associazione con Il Varco di Andrea Gatopoulos e Marco Crispano e con Mario Cattaneo.   “Lumina” è la seconda opera cinematografica di Samuele Sestieri che racconta la sua pellicola: “una fiaba moderna sull’amore e sulle immagini sospesa tra documentario di fantascienza e romanzo di formazione”. Carlotta Velda Mei nel ruolo della protagonista, è una donna misteriosa che un giorno si risveglia su una spiaggia deserta. Vaga tra ruderi e macerie, percependo la memoria degli oggetti in un futuro post apocalittico. L'attrice è come una dinamo, una fonte d’energia in grado di riattivare dispositivi tecnologici spenti da tempo immemore. Camminando per una città fantasma,  accede alla memoria e all'archivio digitale dello smartphone appartenuto a Leonardo, interpretato da Matteo Cecchi. La misteriosa donna apprende il linguaggio delle immagini e dei suoni attraverso i video della relazione tra il proprietario del telefono e la sua fidanzata (Laura Sinceri), scoprendo che cosa sia l’amore.

“Lumina”, è stato girato tra i borghi abbandonati della Basilicata e alcuni luoghi nascosti, dimenticati del Lazio. Sestieri esalta anche il leit motiv della produzione cinematografica dietro il suo film dichiarando “Lumina che si fonda sulla fede in un cinema fieramente low budget che utilizza i fantasmi architettonici del nostro Paese per mettere in scena il peso della perdita, dell'assenza, del vuoto.”

Gianluca Maffeis  28/04/2021

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