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Cinema

Roberto Minervini racconta per immagini il mondo in fiamme dell'America di oggi
Antichi canti e vaporosi abiti bianchi di piume e perline. Roberto Minervini apre il suo ultimo lungometraggio immergendo lo spettatore nella semi-sconosciuta cultura dei Mardi Gras Indians, la comunità afroamericana che affonda le proprie radici nell’incontro fra gli schiavi e i nativi, fra i bayou della Lousiana. Per raccontare un mondo e una comunità realmente in fiamme, sull’orlo di una crisi istituzionale e sociale a causa del nuovo suprematismo bianco, Minervini decide di non raccontare né Ferguson né Charlottesville, né i “hood” delle grandi metropoli. Entra nel cuore di una cultura nera ancestrale, nello storico quartiere Tremé di New Orleans.…
Tutta colpa di un cane (anzi due): John Wick Parabellum dal 16 maggio al cinema
Siamo al terzo capitolo della saga di John Wick, come sempre diretta da Chad Stahelski: la taglia sulla testa dell’uomo più ricercato d’America non fa che aumentare con la progressione della storia, prima due milioni, poi sette, ora quattordici. Ma i nemici che John Wick (Keanu Reeves) affronta sono sempre gli stessi, sicari assoldati dalla Gran Tavola delle mafie mondiali. Orientali, italiani, russi, poco conta, tutti vogliono la sua morte e a New York, sotto la pioggia battente, e sembra che tutti parlino una nuova lingua, usino i simboli di una nuova cultura, fatta di pegni, monete d’oro, lasciapassare crociati.…
“Attenti a quelle due” di Chris Addison: mai sottovalutare le donne
In una lussuosa villa della Costa Azzurra, la sofisticata Josephine (Anne Hathaway) domanda altezzosamente: “Dimmi Penny, perché le donne sono più brave degli uomini a truffare?”. “Perché siamo abituate a fingere!” risponde spudoratamente Penny (Rebel Wilson). “C’è una verità universale innanzitutto: nessun uomo crede che una donna sia più intelligente di lui” replica con prontezza Josephine. In tre battute è racchiuso il senso di Attenti a quelle due, opera prima dell’attore comico Chris Addison, nelle sale da giovedì 16 maggio. Il film, sceneggiato da Jac Schaeffer e prodotto da Roger Birnbaum e Rebel Wilson, è il remake di Due figli…
La magnifica eresia del cinema: Luis Buñuel e “La via lattea”
Sono poche le certezze assolute degli amanti del cinema e tra queste vi è la grandezza autoriale di Luis Buñuel, una delle personalità più brillanti e influenti della settima arte che, con sguardo critico e vivace arguzia, ha saputo scombussolare un secolo complesso quale il Novecento attraverso le sue numerose, e non di rado straordinarie, opere filmiche. Risulta quindi comprensibile che in occasione della dodicesima edizione del Festival del cine español, tenutosi nei giorni scorsi a Roma presso il cinema Farnese, si sia voluto rendere omaggio al maestro di Calanda con la proiezione di La via lattea, distribuito nelle sale…
Matar a Jesús - una lettera d'amore per un padre morto ingiustamente
Quel giorno Paula aveva appuntamento con suo padre. Arrivata in anticipo si mise a spiarlo dal vetro della porta dove l’uomo teneva una lezione per il corso universitario di Scienze Politiche; la ragazza conosceva a memoria le citazioni preferite che il genitore amava ripetere ai suoi studenti, si riempì d’orgoglio scorgendo gli sguardi attenti, l’ammirazione. Non sapeva che quella sarebbe stata la sua ultima lezione, e che, durante il viaggio del ritorno a casa, e dopo uno scatto rubato al padre alla guida, l’uomo sarebbe morto, per un colpo di pistola.  Matar a Jesus è un film, nonché opera prima,…
C'è del marcio in Spagna: "El reino" al Festival del Cinema Spagnolo
Dopo il magistrale e dolente “Che Dio ci perdoni”, Rodrigo Sorogoyen torna ad approfondire le mille sfumature del noir in “El reino”, presentato al Festival del Cinema Spagnolo di Roma e già vincitore in patria di sette premi Goya (regia, attore protagonista, attore non protagonista, sceneggiatura originale, musica, suono, montaggio). Per la seconda volta, il regista madrileno, al terzo lungometraggio, sceglie come protagonista il magnifico Antonio de la Torre, pluripremiato divo del cinema iberico in grado di sorprendere ogni volta per la sapienza della sua recitazione vigorosa e stratificata. Qui, incrociando nervoso cinismo ed impetuosa lacerazione interioree, interpreta Manuel López…
Las Distancias: il nuovo film di Elena Trapé al Festival del Cinema Spagnolo
Le distanze non sono solo quelle che poniamo tra noi e l’altro, ma anche la lontananza tra ciò che eravamo e chi vogliamo diventare. In uno scenario come la città di Berlino, in cui la fotografia di Julián Elizalde rende ruvide le superfici e i contorni dei volti, Comas, trasferitosi ormai in Germania da qualche anno, compie 35 anni e i suoi vecchi amici di Barcellona decidono di fargli una sorpresa, prendendo un aereo e arrivando senza preavviso nel suo appartamento, irrompendo senza permesso nei tumulti della sua vita. Solo tre giorni, per poi ripartire; per Olivia, Eloi, Guille e…

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