Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 717

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 709

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 731

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 701

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 729

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 727

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 705

Cinema

Ladri di biciclette (1948)
Un oggetto, un simbolo e infinite storie: la bicicletta non è solo il mezzo di locomozione migliore per misurare il grado di civiltà di un Paese – classifica in cui i nemici di Greta Thunberg si posizionano ultimi, Italia compresa – ma anche un vero e proprio strumento di indagine antropologica capace di raccontare il cambiamento sociologico e culturale della nostra nazione, e dunque l’evoluzione ontologica del suo esistere. La bicicletta è l’emblema dell’Italia non ancora motorizzata, in gran parte sottoproletaria, l’Italia dei conflitti mondiali e dell’immediato dopoguerra, simbolo di libertà ed emancipazione, regina dello sport all’epoca più seguito in…
"La prima vacanza non si scorda mai", la commedia romantica ai tempi di Tinder
Marion fa l’illustratrice e abita con due amici in una casa un po’ bohémien chic. Ben è un rappresentante farmaceutico e vive con la mamma di fronte all’appartamento del fratello. Si conoscono su Tinder, s’incontrano, trascorrono una simpatica serata e finiscono subito a letto – anzi, sul pianerottolo di lei – insieme. Travolti da un insolito destino, decidono di passare le vacanze insieme: “strano modo di cominciare una storia”, sentenzia la coinquilina di Marion, mettendola in guardia sui rischi dell’impresa. E così, senza pensarci più di tanto, si ritrovano nella meta che si trova esattamente a metà tra Beirut e…
Musica e biopic: diversi modi per raccontare vite fuori dal comune
Nell'era dei biopic a tutti i costi, sfavillante ma anche drammaticamente oscuro, sorge una domanda, dai fan come dagli stessi protagonisti in questione: qual è il modo giusto di raccontare una vita fuori dal comune? Se qualche anno fa, nei primi 2000, l'attenzione si posava sulla sofferenza introspettiva delle esistenze più controverse del mondo della musica, oggi la psicologia dei personaggi non costituisce più un elemento di fascinazione, e per questo si ricorre ad escamotage estetici che fanno rumore ma non hanno un'anima. Gli ultimi usciti, Bohemian Rhapsody (2018) e Rocketman (2019) (per cui anche la questione della regia ha…
Pokémon: Detective Pikachu e il ritorno all'infanzia
Ci sono oggetti, immagini, sguardi, o semplici personaggi capaci di trasportarci in spazi e tempi perfettamente connotati e apparentemente perduti. Basta ammirarli intensamente - o anche solo di sfuggita - ed eccoci trasportati in universi lontani abitati di ricordi, memorie e odori che sanno di passato. Per chi negli anni Duemila era bambino, o poco più che adolescente, tra i correlativi oggettivi della propria infanzia c’è sicuramente anche lui: Pikachu. Il piccolo “topino elettrico” nato dalla mente di Satoshi Tajiri e compagno di avventure dell’allenatore di Pokémon Ash Ketchum ha accompagnato molti di noi durante gli intervalli a scuola, i…
Rocketman: ritratto inedito, folle, tenero dell'unico Elton John
“(…) chaotic, funny, mad, horrible, brilliant and dark. It’s obviously not all true, but it’s the truth”.Così scrive sir Elton John in un articolo scritto da lui stesso e pubblicato dal The Guardian domenica scorsa, commentando e descrivendo la genesi del film a lui dedicato, Rocketman, da mercoledì 29 maggio nelle sale italiane.Presentato fuori concorso al Festival di Cannes (che fu location del video della canzone I’m still standing), dove l’artista inglese e tutto il cast hanno omaggiato la Croisette, il film diretto da Dexter Fletcher e di cui lo stesso Elton John è produttore esecutivo, prende il titolo da…
Dolor y Gloria: la riscoperta di sé secondo Almodóvar
Presentato al 72° Festival del Cinema di Cannes, Dolor y Gloria è stato accolto come il film di consacrazione di Pedro Almodóvar e, per alcuni, l’opera testamentaria del regista spagnolo, destinata a rimanere la più grande. È un dramma potente, profondo ed esistenziale, benché alleggerito da un umorismo sempre puntuale e a tratti spiazzante. I cenni autobiografici sono evidenti. Salvador Mallo (Antonio Banderas) è Almodóvar, non solo per i capelli grigi e spettinati o per gli attenti riferimenti a tutti i suoi piccoli e grandi problemi di salute. Ad essere autentica è la sensazione messa in scena, le emozioni agrodolci…
Tommaso Buscetta: l'antieroe della mafia. In concorso al festival di Cannes "Il traditore" di Marco Bellocchio
“Sono stato e resto un uomo d’onore. Nono sono un pentito: non ho tradito Cosa nostra, e Cosa nostra che ha tradito sé stessa”. Quante volte abbiamo sentito queste dichiarazioni di Buscetta, e quante volte il nome Buscetta è stato legato al tradimento fino a diventarne la sua antonomasia, specie in Sicilia e a Palermo. Se per i mafiosi e affini non ci sono dubbi sulla sua infamia, diversamente è più difficile argomentare il motivo per cui Don Masino non è un eroe. Da questo interrogativo Marco Bellocchio traccia la sua indagine affascinato dal carisma e dalle azioni di un…

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

Digital COM