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Cinema

“Volevo nascondermi”. Il biopic su Antonio Ligabue è la radiografia di un malato mentale che allontana dal valore dell’arte
Una fotografia ben curata, un’interpretazione ineccepibile di Elio Germano, una sceneggiatura scarna, ma efficace. Ma sono unicamente questi gli unici elementi a fare di “Volevo nascondermi” (Giorgio Diritti) un lavoro di discreta fattura. A dispetto delle scelte ragionate a monte e sviluppate poi in corso d’opera, il risultato finale del biopic-drama su Antonio Ligabue è sostanzialmente un incastro continuo di scene distaccate tra di loro, senza un continuum cronologico abbastanza intuitivo, e che mantiene come unico fil rouge all’interno della trama la “compassione” nei confronti di un personaggio che non torna più alla memoria (dei già pochi estimatori) per il…
"Cercando Valentina, il mondo di Guido Crepax". Il documentario sulla celebre icona del fumetto e dell’autore che le diede la vita
Era il 1965 quando Neutron, una sorta di Mandrake milanese, sarebbe stato messo k.o. dalla sua fidanzata, Valentina Rosselli. Il fascino della donna comparsa per la prima volta sulle pagine di La curva di Lesmo – che allora sembrava poter essere soltanto l’eterna e bellissima compagna di Philip Rembrandt (alias Neutron) - avrebbe conquistato per sempre il pubblico e colui che le diede la vita; il k.o. fu soprattutto editoriale, e così Valentina, messo da parte il supereroe, divenne la nuova protagonista delle strisce di Linus. A pensarci bene tutta la vicenda che ruota attorno al suo personaggio è un…
In viaggio verso un sogno - The Peanut BUtter Falcon
In viaggio verso un sogno - The Peanut Butter Falcon diretto da Tyler Nilson e Michael Schwartz è un road movie ma sarebbe giusto definirlo anche, soprattutto, come river movie o bank movie, vista l’importante presenza del mare, del fiume, della spiaggia e delle sponde come vie principali degli spostamenti dei protagonisti, ma anche della strada asfaltata e non, tra la statale e i sentieri paludosi e campestri che portano al sogno di Zak (Zack Gottsagen). Zak è un giovane energico con sindrome di Down che sta per compiere ventidue anni, da due anni e mezzo vive in una struttura pubblica…
"Memorie di un assassino", ovvero la viralità del male tra gli uomini
La Corea del Sud è un paese attraversato da una violenza carsica di cui non riesce a venire a capo. Una violenza che impregna l’intero paese. Non regge più – o forse non ha mai retto – la dicotomia tra la grande città, covo di degrado e perversione, e la piccola, idillica realtà della cittadina di provincia dove tutt’al più, se non si muore di vecchiaia, si muore di noia. Soprattutto non c’è un unico colpevole, un singolo capro espiatorio che la comunità condanna a portare la croce per i peccati di tutti. Nessuno è innocente, chiunque a modo suo…
"Onward", la Pixar ci invita ad essere noi stessi scatenando le nostre potenzialità
“Cosa saresti disposto a fare per un giorno in più?”, Onward comincia ponendo questa domanda. Il lungometraggio, la cui nuova data d’uscita italiana è il 16 Aprile 2020, non più 5 Marzo 2020 (cambiata in extremis a causa dell’emergenza coronavirus), racconta del desiderio di Ian di voler vivere un giorno in più con la persona cara venuta a mancare nella sua vita, il padre. La magia, di cui scopre possedere il dono, lo riporterà indietro, ma l’inesperienza con la stessa farà comparire un padre...a metà, dalla vita in giù. Ha un giorno di tempo per completare l’incantesimo, ma viene a…
"The Grudge" torna a far paura nel nuovo capitolo prodotto da Sam Raimi
Dal 27 febbraio al cinema il quarto film di una delle saghe horror più di successo del nuovo millennio, reboot del remake americano del 2003, legato a sua volta al più famoso film giapponese Ju-on uscito in direct-to-video nel 2000. Riprendendo il nucleo centrale dei film precedenti tutto ruota intorno al rancore (Ju-on in giapponese significa questo) che, si dice, una persona al momento della morte possieda e che rilasci nel luogo in cui è avvenuta, infestandolo, trasformandosi in un yurei, nome tradizionale dei fantasmi giapponesi. Nella casa in cui il film si svolge sono avvenuti degli omicidi a cui…
Il cinema di John Cassavetes al Palazzo delle Esposizioni: retrospettiva di un pioniere del cinema indipendente americano
"Non penso mai a me stesso come regista, penso di essere uno dei peggiori registi esistenti. Io non conto, non faccio nulla. Sono responsabile del film nella misura in cui ne sono responsabili tutto gli altri. Per me i film hanno poca importanza, è la gente che è più importante". Queste brevi frasi descrivono perfettamente la visione del regista newyorkese John Cassavetes: artefice di un cinema americano indipendente, radicale e fuori dagli schemi tradizionali. Attore, regista e portavoce di un nuovo modo di fare cinema negli anni Sessanta, Cassavetes utilizza il mezzo cinematografico per perlustrare, scandagliare, ricercare nella quotidianità il…

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