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Musica

Cronaca di una generazione: “Niente di strano”, c’era Giorgio Poi al Monk
Quando si definisce una canzone “generazionale”, ci si muove sempre in un campo minato, un limbo, tra un’albachiara e una canzone del sole, in cui i brani sono intrappolati, costretti per decenni al rituale estivo per eccellenza: il falò in spiaggia. Forse peggio dei tormentoni, la cui vita, come farfalle non troppo belle, è racchiusa nello spazio e nel tempo (anche meteorologico) di una stagione, la canzone generazionale si fa inno e si cristallizza nei secoli dei secoli.Viene da pensare questo, da qualche mese, anche a proposito di un giovane cantautore che ha esordito lo scorso febbraio con il suo…
Oltre la decadenza: “Infedele” di Colapesce è declinazione al futuro deteriore
Con “Infedele”, pubblicato lo scorso 27 ottobre, Colapesce porta a compimento il suo “meraviglioso declino” iniziato qualche anno fa. E lo fa nel migliore dei modi, con un collage di brani che sono puro distillato di kitsch. Come tutte le cose kitsch, anche “Infedele”, anticipato dai due singoli “Ti attraverso” e “Totale”, si ritrova incastonato in quella sua sbilenca perfezione, in cui tutte le componenti sono sorprendentemente in simbiosi.Un album pieno di ghirigori melodici e chincaglierie verbali, che si apre con il ritmo concitato di “Pantalica”, brano affine a quella crudezza isolana già raccontata da Iosonouncane (tra l’altro, co-produttore di questo album…
LaStanzadiGreta e la viva immaginazione nel mondo sonoro di “Creature Selvagge”
Nell’opera “Il giardino dei ciliegi” di Cechov, la protagonista, Ljuba, era attaccata a un ricordo di un passato lontano che, sotto i suoi occhi, si era disfatto, svanendo per sempre. Un capitolo dolce e tenero della vita si chiudeva definitivamente e, a sostenerla, quel pensiero tangibile di un “grande armadio-mamma” custode della felicità, dei giochi dell’infanzia, di quando si era piccini e spensierati mentre tutto il mondo, intorno, esplodeva. Potremmo pensare allo stesso armadio guardando a “Creature Selvagge” (Sciopero Records), primo album del collettivo torinese LaStanzadiGreta – Leonardo Laviano, Alan Brunetta, Umberto Poli, Jacopo Tomatis e Flavio Rubatto –, un…
L’incanto del racconto in musica di “Bestiario musicale”: Lucio Corsi al Teatro Parioli
Il Teatro Parioli si arricchisce, con la rassegna Parioli Sounds, di sonorità inedite, con uno sguardo rivolto ad artisti italiani emergenti, come nella serata del 19 ottobre, che si apre con Persian Pelican, il progetto di Andrea Pulcini che aggrega cantautorato e sonorità di ampio respiro, che dal folk con suggestioni nordeuropee si immergono nei riferimenti sonori dei decenni passati, per un effetto coinvolgente e convincente.Il palco poi è tutto per Lucio Corsi, reduce dalla pubblicazione del “Bestiario musicale” e per la prima volta dal vivo con una band. Il bestiario ha rappresentato per molti poeti, letterati e musicisti, la…
L’addio alle armi di Elio e le Storie Tese
Serpeggiava già da tempo la notizia di uno scioglimento di Elio e le Storie Tese, ufficializzata nella giornata del 18 ottobre. Si è autodiagnosticata ancora due mesi di vita una delle band caposaldo nel panorama nazionale degli ultimi trent’anni, annunciando il concerto di addio alle scene il prossimo 19 dicembre al Forum di Milano-Assago. Ma si sa, con loro, il rischio della boutade è perennemente dietro l’angolo. Un collettivo di musicisti giullari, sempre al servizio del pubblico e del divertimento: hanno fatto dell’ironia il cardine di una lunga e prolifica carriera che li ha portati tre volte sul palco dell’Ariston,…
Colombre al Monk: i “pulviscoli” indie di un concerto che gronda energia
Un focus sull’indie italiano sofisticato è quello che ha offerto il Monk Club la sera del 14 ottobre, ospitando sul palco il cantautore marchigiano Colombre. In apertura MÈSA e Chiara Monaldi, due voci poderose e autentiche, in un set estremamente minimalista: voce e chitarra per la prima, cantautrice dalle sfumature folk, pianoforte e voce per la seconda, ambasciatrice di un indie che si sposa con la tradizione della musica leggera italiana. Due voci femminili ben ancorate al presente, ma capaci di conservare una purezza atemporale. Due voci che si intrecciano e fanno da apertura all’esibizione di Colombre, figlio di questo…
“Sento doppio” o dell’inaudito mondo sonoro di John De Leo
Non citeremo nessuno degli artisti in ambito musicale che vengono in mente pensando alla “ricerca sulla vocalità”, ché veramente pochi e sinceri ce ne sono stati a lasciare un segno. E non criticheremo nemmeno quanti sostengono che questo sia un “uso improprio” della voce, distogliendo l’attenzione dai canoni riconosciuti e riconoscibili all’orecchio. Al lettore, se ne avrà voglia – speriamo – la responsabilità di rispolverare epoche e personaggi che hanno segnato parte della musica italiana e non solo. Qui, si va oltre l’alternativo, lo sperimentale, il progressivo: qui siamo in presenza di un discorso musicale complesso che affonda le proprie…
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