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Musica

"Il gelato dopo il mare", il nuovo album di Renzo Rubino
Renzo Rubino cambia rotta e sceglie di porsi sulla scia del grande cantautorato nostrano, con il suo nuovo album "ll gelato dopo il mare". Dodici tracce che in un arcobaleno di emozioni e grandi temi, conducono l'ascoltatore nella profondità della nuova dimensione del cantante pugliese. Il disco esce a tre anni di distanza dal precedente "Secondo Rubino" e il risultato giustifica l'attesa e marca la differenza rispetto ai lavori precedenti. Si parte con lo strumentale "Fiabe" che introduce in modo elegante le prime tre canzoni dell'album, che formano un triangolo emozionale non superficiale. "La vita affidata all'oroscopo della Gazzetta" racconta di come l'autore preferisca…
Pink Floyd Legend: quel ponte sonoro tra Pompei e Ostia Antica
“And if I go insane / Will you still let me join in with the game?” [E se dovessi impazzire / Volete lasciarmi entrare nel gioco?] Pink Floyd – If – Atom Heart Mother – 1971 Pompei, Anfiteatro Romano 4-7 ottobre 1971. Tra le rovine di Pompei, i Pink Floyd – seguendo l’intuizione di Adrien Maben - lavoravano al documentario-concerto che sarebbe uscito in una prima versione nel 1972 e poi in quella definitiva del 1974. Un anno prima avevano pubblicato “Atom Heart Mother”: Il disco segnava, nella storia dei Floyd, un passaggio “modale” attuato per scrollarsi di dosso l’etichetta…
L'amore e la violenza dei Baustelle in concerto a Villa Ada
Sono passati 17 anni dal primo album dei Baustelle, all’epoca una sconosciuta band di giovani nata a Montepulciano. Il “Sussidiario illustrato della giovinezza”, oggi un cult indiscusso, narrava i turbamenti, le ansie e le paure degli adolescenti persi fra un presente incerto e un futuro indecifrabile. Francesco Bianconi, cantante maudit, cantava sacro e profano, univa passioni viscerali a citazioni poetiche avvertibili solo dagli ascoltatori più eruditi, fra ritornelli orecchiabili e gli aulici vocalizzi di Rachele Bastreghi, l’altra anima e voce della band. È indubbiamente un sollievo, dopo tutti questi anni, vedere che i Baustelle non sono così cambiati. Maturati, certo: Bianconi, da…
The Lumineers: alla Cavea dell’Auditorium il ritorno dei trovatori di Denver
Dalle fredde pianure islandesi degli Of Monsters & Men, passando per i sobborghi di Londra cari ai Mumford & Sons, la scena indie negli ultimi anni si è arricchita di un numero sempre maggiore di artisti sparsi in ogni angolo d’Europa, dediti ad un modo di fare musica memore del folk dei tempi che furono. Seppure all’ombra di un debito evidente nei confronti di questi artisti, The Lumineers, band proveniente da Denver e dai più considerata la risposta americana al gruppo capitanato da Marcus Mumford, sta ora vivendo un momento di grande visibilità, proseguendo un percorso iniziato con il primo album…
Le Luci Della Centrale Elettrica e Diodato al Viteculture Festival
Il faro del cantautorato italiano fine anni Duemila è tornato a Roma. Dopo il live di aprile all'Atlantico, sabato 15 luglio Vasco Brondi e il suo gruppo salgono sul palco del Viteculture Festival in un contesto di rara poesia metropolitana en plein air, tra l'Ex Dogana e la tangenziale. Mentre all'Olimpico si scateneva il rock sfrontato e magniloquente degli U2, a San Lorenzo ci si preparava a vedere Le Luci Della Centrale Elettrica e si creava un'atmosfera raccolta e garbata con il pop confidenziale di Diodato. Un'altra musica, un altro pubblico, un'altra storia. Diodato si presenta timidamente e presenta la…
Gli Scott Brandlee’s Postmodern Jukebox: talento e indole da swing fever
È passato ormai quasi un secolo da quando Jack Johnsons, all’incrocio tra la 142esima strada e Lenox Avenue di Harlem, aprì il Club Deluxe quello che solo qualche anno dopo sarebbe diventato il celebre Cotton Club. Quasi un secolo da quando artisti come Duke Ellington, Ethel Wather e Cab Calloway si esibivano nei locali in cui i neri non potevano entrare, in cui le Big bands suonavano negli Speakeasy mentre venivano venduti clandestinamente alcolici, anni in cui non si andava mai a dormine nella 52esima, la «Swing street, the street that never sleeps». Eppure la “swing fever” non sembra ancora…
L'omaggio a Battisti. L'orchestra "Pensieri e Parole" inaugura il festival della Casa del Jazz
Il rapporto dei contemporanei con Lucio Battisti è segnato da forze ambivalenti: da una parte il suo universo narrativo e musicale è costantemente accompagnato da un'aurea di inviolabilità (fa parte di una tradizione, radicata e collettiva), dall'altra è uno degli artisti più eseguiti, riproposti, il primo che viene assegnato quando si prendono lezioni di chitarra.Sfidando il rischio da cover da piano bar, è proprio con un omaggio a Battisti che si inaugura il festival “I concerti nel parco” (7 luglio – 2 agosto), nella cornice crepuscolare del giardino della Casa del Jazz di Roma, in un 7 luglio infuocato. Mentre…
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