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Musica

I Cigarettes After Sex avvolgono l’Ex Dogana con le loro melodie morbide, oniriche e sensuali
Potremmo definire il tempo come una realtà stratificata. C’è un tempo doloroso, quello per farci del male che ci fa “rompere” una situazione che abbiamo amato, che ci fa chiudere per sempre una porta, che ci fa fuggire da ciò che consideriamo il frutto della nostra vergogna. C’è anche un tempo che ci dà pace e che può essere riconosciuto, anche solo raramente. È il tempo silenzioso, quello che sta fuori di noi. Un tempo non nostro, che agisce in silenzio su ogni cosa. Questa è la doppia realtà che i Cigarettes After Sex (band nata in Texas) cantano e…
“Origami”: la nuova e delicata “piega” di Joe Barbieri
La vita ci consegna un foglio bianco sul quale scrivere la propria storia, incidere i segni di una vita fatta d'incontri, sensazioni e scelte e che, una volta (ri)letto, possa diventare un piccolo album da ripiegare, custodire e proteggere. Joe Barbieri per il suo quinto album d’inediti "Origami" (titolo quanto mai suggestivo) uscito lo scorso 9 giugno per la Microcosmo Dischi, apre quel foglio e ci parla di pieghe, di tocchi leggeri, sottili e decisi, della bellezza che esiste dentro le storie, anche le più sofferte e malinconiche.È l’arte di piegare la carta, la capacità, e soprattutto la volontà, di…
Il folk dei Blindur e "la fine dei vent'anni"
Finalisti delle Targhe Tenco 2017 nella categoria del miglior album d’esordio, i Blindur sono Massimo De Vita e Michelangelo Bencivenga, un duo campano che viaggia su un doppio binario. Nel loro primo (e omonimo) album uscito per La Tempesta, si evidenziano due percorsi: da una parte l'essenzialità sonora di due musicisti armoniosamente in disaccordo, che spaziano dalla chitarra acustica al banjo; dall’altra una ricchezza di ambientazioni, scenari, storie e sentimenti prima vissuti e poi raccontati. La cifra stilistica è dichiaratamente quella cantautorale, che coniuga la tradizione italiana più classica e nostalgica con sfumature celtiche e islandesi più contemporanee, e si…
“Ricostruire” dai cantautori della vecchia guardia: il percorso di introspezione di Giacomo Lariccia
Bisogna arrendersi, prendere tempo e chiudere gli occhi: “Ricostruire”, uscito l'11 marzo 2017, non urla in nessuna delle sue 11 tracce per circa quaranta minuti di ascolto. Giacomo Lariccia canta e sussurra ma senza pedanteria, è un cantautore "della vecchia guardia" nonostante l'età (classe 1975). Sarà che è lontano dalle ultime mode italiane, vive a Bruxelles. Sarà che è guidato dall’esempio di De Gregori e Fabi. Certo, il suo non è un album per tutte le circostanze. Le atmosfere sono intimiste e il testo mira alla poesia, eppure sa dipingere sempre un’idea precisa.“Ricostruire” è anche una traccia che cresce piano piano, dando a intendere…
"Vietato Morire" di Ermal Meta, una miscela di modernità e tradizione
Disco d’oro e milioni di copie vendute: Ermal Meta ha raggiunto il successo con all’attivo due partecipazioni fortunate al Festival di Sanremo e quanto basta di televisione. L’album “Vietato Morire”, uscito nel febbraio 2017, ribadisce l’attenzione del cantautore italo-albanese alla vita quotidiana e alle relazioni, un fervore che oscilla tra versi di denuncia e parole di speranza.Del resto, il primo album “Umano” e il singolo d’esordio “Odio le favole”, che dal palco dell’Ariston lo hanno lanciato verso la popolarità, raccontavano l’amore, i sogni infranti e le ferite che si rimarginano con difficoltà. Ed è così che, con testi apparentemente retorici ma…
“Il Sogno Occidentale”: alla scoperta dell’ultimo album di Uscitanord
Se “Maria ha sempre più amici, il fratello è ancora più grande, il master si consegue in cucina e il fattore X non è un enzima…”, non c’è dubbio: è il 2017. E questa è sicuramente la “Ballata Moderna” del “Il Sogno Occidentale”. Loro sono Uscitanord, band abruzzese dalla storia ventennale composta da Marco Belisario, voce – dalla timbrica calda e incisiva – chromonica e percussioni, Marcello Malatesta, pianoforte, tastiere e sintetizzatori, Mauro De Federicis, chitarre, Angelo Albano, basso elettrico e Bruno Marcozzi, batteria, e con questa ballata divertente cercano di esorcizzare le incertezze delle nuove generazioni che vivono di…
La fucina musicale degli Einstürzende Neubauten: un monolite metallico al Rock in Roma
C’è stato un momento nella storia della musica in cui iniziarono a fare la loro comparsa “nuovi strumenti” per la produzione di suono, scardinando i modi convenzionali di pensare una composizione, anche fosse solo di “musica di consumo”. Sentiero battuto dai più, molti non sono arrivati alla vera essenza di ciò che si stava tentando di fare “assecondando” il mutato spirito socio-politico-culturale che, dall’inizio del Novecento, ha seguito un andamento altalenante tra soste e accelerazioni. E quei “nuovi strumenti” di cui si è citata poco sopra soltanto la natura ortografica, segnica, scopriamo essere oggetti di uso quotidiano – o comunque…
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