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Interviste

Francesco Chiatante: uno, nessuno, centomila cartoni animati
Francesco Chiatante, videomaker nato a Taranto nel 1981, ha realizzato cortometraggi, documentari, backstage e video. Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Macerata, si specializza in “Arti Visive – Scenografia”. Approda a Roma nel 2007 per un Master in Effetti Speciali per il cinema. Negli ultimi anni ha lavorato per post-produzioni di film e fiction, collaborato come operatore video e montatore per una serie di progetti documentaristici prodotti e diretti da Franco Zeffirelli, diretto l'episodio 'Iride' del film indipendente a capitoli "Amores" (Italia, 2013) e realizzato backstage dei film diretti da Ivano De Matteo "Gli equilibristi" e "I nostri…
Recensito incontra Vincenzo Manna, in scena al Teatro Vascello fino al 20 novembre con “Cani”
Fino al 20 novembre è in scena al Vascello "Cani (primo studio)". Ci racconti qualcosa di questo spettacolo di cui firmi anche il testo? Cani è in scena come primo studio di un lavoro che vedrà il suo completamento nel 2017. Il debutto è previsto alla fine della stagione 2016/2017. Abbiamo già all'attivo alcune collaborazioni con Festival come Kilowatt e Armunia che si sono mostrati interessati al progetto e ai suoi sviluppi. L'allestimento di uno studio nasce da una duplice necessità: verificare la risposta del pubblico di fronte ad un testo molto compromettente e la ricerca del linguaggio performativo più…
Roberto Scarpetti racconta a Recensito il suo “28 battiti”
Viviamo in una società in cui il consenso degli altri è fondamentale, in cui bisogna sempre essere perfetti, primeggiare, vincere e in qualche nodo negare la propria indole. Eppure sbagliare è umano e proprio da uno sbaglio può arrivare anche la salvezza, si può tornare di nuovo a stare bene con se stessi. “28 battiti”, il nuovo spettacolo di Roberto Scarpetti, interpretato da Giuseppe Sartori, in scena al Teatro India dal 9 al 20 novembre, affronta proprio questa tematica: il rifiuto della fama come unico mezzo per ottenere il proprio appagamento e l’autentica conoscenza di se stessi. Scarpetti, drammaturgo di…
Una vita tra scrittura e recitazione: Giuseppe Manfridi si racconta a Recensito
Giuseppe Manfridi è un artista in perfetto equilibrio tra parola e interpretazione, tra scrittura e recitazione, che si destreggia abilmente e con successo come affermato drammaturgo e attore. Franco Cordelli nel ’91, sull’Europeo, lo definì il capofila della nuova drammaturgia italiana. Manfridi è un autore che con i suoi testi ha dato e dà tutt’ora un apporto alla storia del teatro italiano, ma è anche un attore di profondo spessore e classe, come si è potuto notare recentemente in “Americani” di David Mamet, con la regia di Sergio Rubini. Tra un lavoro e l'altro ha deciso di raccontarsi in questa intervista…
L’insostenibile leggerezza dell’appiccicare etichette: intervista (senza colla) a Simone Avincola
È schietto, simpatico e parla veloce, Simone Avincola, classe 1987, dal baffetto alla Ringo Starr in versione Sgt Pepper’s, anche se in fondo non ci assomiglia per niente. L'abbiamo incontrato prima del suo live a 'Na Cosetta lo scorso 20 ottobre per entrare nel suo mondo musicale. Un mondo fintamente scanzonato e allegramente complesso, proprio come sembra essere lui: una tavolozza quasi schizofrenica di immagini, ispirazioni e sentimenti volutamente schizzati, mischiati e in continuo iperattivo cambiamento. Il cantautore romano ha infatti già tre album alle spalle ma nessuna voglia di finirci incorniciato dentro, anzi: l’insonnia creativa e il frullio di…
Gherardo Vitali Rosati: scrivere (di) teatro
FIRENZE – Chimenti chiede a Vitali Rosati. Doppio cognome e una bella valigia di pelle da dottore di campagna, spalle da nuotatore, ciuffo alla Sgarbi (o alla Federico Fiumani) che sempre cala sugli occhi, sorriso aperto, risata sonora. Fu l'ultimo ad arrivare nella scuderia dei critici fiorentini, il più giovane. Arrivava da Parigi dove faceva il dottorato, quando a Firenze c'erano ancora i giornali. E subito fu “buttato” nella mischia nella giuria di Luglio Bambino, manifestazione fucina dell'hinterland fiorentino che simbolicamente, a metà estate, chiude la stagione teatrale. Un piede nelle Marche, un altro in Canada, un po' di Umbria,…
Parlare di filtro senza filtri: Recensito incontra Claudio Morici
Claudio Morici scrive bene ma legge anche meglio. Tra le tante cose si occupa di rapporti umani, sentimenti e comunicazioni difficili. Lo abbiamo intervistato in occasione di "Lui e Leila", il suo nuovo spettacolo, in scena dal 4 al 6 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo. Il reading sembra essere la tua forma di espressione prediletta. Cosa c’è dietro questa scelta?“Io vengo dalla scrittura di romanzi, sono sostanzialmente uno scrittore. Non ho mai studiato teatro in vita mia né pensato di farlo. Ho scritto romanzi e, per quindici anni, è stata la mia attività principale... però faccio parte degli scrittori, diciamo…
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