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Interviste

Intervista a Gianfranco Capitta: “il mio ricordo di Ronconi”
Dopo l’evento “Luca in Accademia” in memoria di Luca Ronconi (scomparso appena due anni fa), tenutosi il 3 aprile scorso al Teatro Studio “Eleonora Duse” di Roma, in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, abbiamo intervistato Gianfranco Capitta, critico teatrale e docente accademico, per parlare del suo personale ricordo del grande regista. Com’è stato il primo impatto con le opere di Luca Ronconi? Quando ero ancora al liceo, vidi “I lunatici”, uno dei primissimi spettacoli di Ronconi. Da lì in poi ho seguito il suo teatro per molto tempo, ad esempio ho visto tre-quatto volte il suo “Orlando…
“Recensito” incontra Adriano Cutraro. Una regia a tre per un docufilm che vi sconvolgerà: “PIIGS”.
Nelle sale cinematografiche da aprile, “PIIGS” è un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea. Realizzato da tre filmmaker dopo cinque anni di ricerche e due di riprese, il documentario racconta senza precedenti e senza censure i dogmi dell'austerity. È vero che nell'Eurozona non c'è alternativa al Fiscal Compact, al pareggio di bilancio, ai tagli alla spesa sociale? Ne parliamo con uno dei tre registi del docufilm, Adriano Cutraro. Con Federico Greco e Mirko Melchiorre hai diretto “PIIGS”. Puoi raccontare la genesi della vostra collaborazione registica?"Ho avuto modo di lavorare già con Mirko qualche anno fa…
Fassbinder– Non c’è amore senza dolore: intervista all’allievo regista Federico Gagliardi
Tre opere, un unico autore – Rainer Werner Fassbinder – e tre allievi registi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, diretti dal M° Arturo Cirillo.Carmelo Alù (classe 1990), Raffaele Bartoli (classe 1987) e Federico Gagliardi (classe 1991) mettono in scena “Un anno con tredici lune”, “Katzelmacher” e “Le lacrime amare di Petra Von Kant”, uno studio durato diversi mesi e presentato con il titolo di “Fassbinder – Non c’è amore senza dolore”. Il loro entusiasmo è coinvolgente. Approcciano l’autore tedesco con sensibilità e interesse, descrivendo un mondo chiaro, nitido e forte e raccontando storie sfocate, fragili e disperate legate dal…
Fassbinder – Non c’è amore senza dolore: intervista all’allievo regista Raffaele Bartoli
Tre opere, un unico autore – Rainer Werner Fassbinder – e tre allievi registi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, diretti dal M° Arturo Cirillo.Carmelo Alù (classe 1990), Raffaele Bartoli (classe 1987) e Federico Gagliardi (classe 1991) mettono in scena “Un anno con tredici lune”, “Katzelmacher” e “Le lacrime amare di Petra Von Kant”, uno studio durato diversi mesi e presentato con il titolo di “Fassbinder – Non c’è amore senza dolore”. Il loro entusiasmo è coinvolgente. Approcciano l’autore tedesco con sensibilità e interesse, descrivendo un mondo chiaro, nitido e forte e raccontando storie sfocate, fragili e disperate legate dal…
Fassbinder – Non c’è amore senza dolore: Intervista all’allievo regista Carmelo Alù
Tre opere, un unico autore – Rainer Werner Fassbinder – e tre allievi registi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, diretti dal M° Arturo Cirillo.Carmelo Alù (classe 1990), Raffaele Bartoli (classe 1987) e Federico Gagliardi (classe 1991) mettono in scena “Un anno con tredici lune”, “Katzelmacher” e “Le lacrime amare di Petra Von Kant”, uno studio durato diversi mesi e presentato con il titolo di “Fassbinder – Non c’è amore senza dolore”. Il loro entusiasmo è coinvolgente. Approcciano l’autore tedesco con sensibilità e interesse, descrivendo un mondo chiaro, nitido e forte e raccontando storie sfocate, fragili e disperate legate dal…
Recensito incontra Benedetta Cimatti: da L'ispettore Coliandro ai primi passi nel cinema
Benedetta Cimatti è una giovane attrice faentina conosciuta al grande pubblico per il ruolo dell'agente Buffarini nella serie "L'ispettore Coliandro", ma non è tutto qui: la sua carriera si muove in avanti, tra progetti innovativi, i primi passi nel cinema e un grande amore per il teatro. Recensito l'ha incontrata per farle qualche domanda, indagando nei suoi progetti presenti e futuri. Sei coinvolta in un progetto davvero inedito per il panorama cinematografico italiano: si tratta di “In un giorno la fine” ed è un vero e proprio zombie movie. Cosa ci puoi dire di questo progetto?"È l'opera prima di Daniele…
“Pietro Pan. Le avventure di un perdigiorno”. Prima della prima, Recensito incontra il protagonista – che voleva fare la rock star - Nicola Pecci
Debutta il 31 marzo, al Teatro Rifredi di Firenze, “Pietro Pan. Le avventure di un perdigiorno”, la vicenda di un musicista 45enne che pensa di essere il più grande talento incompreso della musica di tutti i tempi la cui esistenza, arrabbiata e rassegnata, sembra solo attendere quell’inaspettata svolta. Abbiamo incontrato Nicola Pecci che vestirà proprio i panni di Pietro Pandolfi, l’uomo «incapace di badare a se stesso, un vagabondo inutile», colui che «se ne sta lì e aspetta la solita manna dal cielo» come narra la voce fuori campo nel trailer dello spettacolo. La “ventata d’aria fresca” ha sedici anni…
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