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Facebook News, la nuova sezione social dell’informazione

La curiosità insegue l’illusione della conoscenza e l’attendibilità della notizia nell’era digitale sembra essere avulsa da contorni definiti. Distinguere responsabilmente le fake news dalle fonti autorevoli diviene sempre più complesso e la varietà del sistema informativo genera sfiducia e disorientamento. Fra percorsi di apprendimento multimediali e personalizzati, milioni di utenti si affidano alla credibilità di pubblicazioni spesso accompagnate da titoli fuorvianti o dati inesatti. Del resto, la nostra visione del mondo influenza le modalità di fruizione e la frenesia della quotidianità determina uno sguardo frettoloso su ciò che potrebbe interessare. Le homepage dei Social Network e i relativi contenuti vengono considerati poco affidabili dall’opinione pubblica e la conoscenza parziale si basa principalmente sull’approfondimento personale e sull’inefficacia del buon senso critico.

Per contrastare tale pregiudizio e veicolare un’informazione di qualità la compagnia di Mark Zuckerberg lancia News, una nuova sezione su Facebook dedicata alle notizie. Testata a partire dallo scorso ottobre, arriva negli Usa con una serie di contenuti selezionati da un team di giornalisti e un sistema di personalizzazione basato su scelte condivise e algoritmi. Le notizie giornaliere si alternano ad aggiornamenti relativi a singoli settori, come la scienza o la finanza, con l’intento di accrescere la fiducia dei lettori e instaurare un saldo rapporto con migliaia di editori locali e nazionali.

Un’informazione filtrata con approfondimenti, inchieste e specifiche peculiarità all’indomani dello sciopero dei dipendenti della compagnia, in seguito all’affaire Trump. Un tentativo per arginare l’andamento altalenante del social network fortemente in calo rispetto alle altre piattaforme. La sezione informativa basata su affidabilità e competenza potrebbe essere azione concreta e determinante in grado di soddisfare la curiosità degli utenti, attenti ed esigenti fruitori di notizie. In attesa che arrivi anche in Italia, non resta dunque che monitorarne gli effetti e le potenzialità.

 

Laura Rondinella

16/06/2020

“Sguardi e Architetture”: l’artista MIRESI ai Musei Capitolini e alla GAM fino al 23 agosto

Un dialogo fatto soltanto di sguardi. Questo vuole essere il concept espositivo alla base del nuovo progetto From La Biennale di Venezia & OPEN to RomeInternational Perspectives, promosso da Roma Capitale e Assessorato alla Crescita culturale.

L’iniziativa, attivata dalla Sovrintendenza Capitolina dal 2016, si propone infatti di far convergere le “prospettive” artistiche di Venezia e di Roma, due città italiane con un ampio respiro europeo ed un’attenzione particolare alle esperienze culturali internazionali. Alcuni spazi museali dell’Urbe si predispongono quindi ad accogliere mostre e allestimenti– ricomposti e rimodellati site-specific per Roma – provenienti dalla Biennale di Venezia e da OPEN, esposizione collegata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Fino al 23 agosto, protagonisti dell’evento saranno i lavori dell’artista italiana MIRESI, dedicati a “Sguardi e Architetture” di tre città europee messe a confronto: Berlino (dove l’artista lavora da trent’anni), Roma e Barcellona. L’archeologia industriale sarà il tema dominante della mostra ai Musei Capitolini alla Centrale Montemartini, sede della prima centrale termoelettrica di Roma, e dunque location estremamente significativa, in quanto testimone del passato tecnologico della Capitale. Alla Galleria d’Arte Moderna sarà invece realizzata un’installazione di fotografie di volti europei, “a colloquio” con gli sguardi di marmo, bronzo e terracotta delle sculture facenti parte della collezione permanente. 

L’appuntamento di quest’anno – a cura di Claudio CrescentiniPaolo De Grandis e Carlotta Scarpa – è dunque fondato su una raffinata conversazione tra luoghi e cultura: un gioco di affinità e rispecchiamenti reso possibile tra città e architetture lontanissime tra loro, in virtù del sapiente obiettivo e della suggestiva pittura di MIRESI.

Chiara Molinari  11/06/2020

Cinque Minuti con Monet. A tu per tu con le Ninfee: una mostra a Genova per avvicinarci all’arte

Cinque Minuti con Monet. A tu per tu con le Ninfee è un evento da non perdere, che porta nella capitale ligure uno dei quadri più famosi e apprezzati del pittore impressionista. Dal 12 giugno al 23 agosto 2020 sarà possibile visionare il dipinto al Palazzo Ducale, esposto precisamente nell’Appartamento del Doge. Un momento unico, un percorso artistico irripetibile, nato dalla collaborazione tra Arthemisia e il Musée Marmottan Monet di Parigi, luogo che ospita abitualmente l’opera d’arte e che attira ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo. 

Claude Monet, famoso per aver fatto delle Ninfee uno dei soggetti più caratteristici della sua produzione, compose questo quadro tra il 1916 e il 1919; la serie pittorica, infatti, è universalmente riconosciuta come uno dei lasciti più importanti dell’artista parigino.

Il comune di Genova non ha potuto far altro che accogliere con entusiasmo questa iniziativa, non solo per il suo spessore culturale, ma anche e soprattutto in concomitanza con un periodo storico come quello che stiamo vivendo, in cui l’arte diviene un’occasione per unire nonostante il distanziamento. A tal proposito, la mostra è stata pensata proprio nel rispetto di norme e misure di sicurezza: dalla misurazione della temperatura all’ingresso, all’utilizzo obbligatorio della mascherina per tutta la durata della mostra. 

Ad aprire questa esposizione ci sarà il dipinto di Giovanni Boldini “La contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt”. Il pittore genovese è stato uno dei più grandi sostenitori italiani di Monet e della sua arte. 

Micaela Aouizerate  08/06/2020

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