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Evento Domino #11 presenta le eccellenze della danza italiana

Giunto alla sua undicesima edizione riparte Evento Domino, sabato 4 maggio, presso Spazio 900 a Roma, ancora più potente e ricco di novità, grazie alla collaborazione di artisti, dj, visual artist, danzatori, fumettisti, personaggi del mondo dello spettacolo. Evento Domino è un format artistico. Un evento che celebra le nuove eccellenze della danza italiana. Un appuntamento fisso che ha registrato nella scorsa edizione più di 1500 presenze. È un progetto che nasce dalla voglia di far conoscere, a un pubblico di non addetti ai lavori, le nuove generazioni che rappresentano nel mondo la danza made in Italy. ED 10 0

I protagonisti della nuova edizione: Macia Del Prete, vanta collaborazioni prestigiose per video musicali, concerti e festival con noti artisti italiani come Renato Zero, Emma Marrone e Marco Mengoni Francesco Cariello danzatore per video musicali di Emma Marrone, per il concerto del Maestro Bocelli, nello show di Enrico Brignano, Orlando Moltoni, ballerino alle finali di Xfactor e nel film Disney ABCD2, Giorgia Ianniccheri e Annalisa Marcelli ballerine italiane tra le pochissime specializzate negli stili Waacking e Voguing, Johannes Palmieri ballerino e coreografo esperto nelle discipline hiphop in particolare Locking, Marco Pipani, ballerino per diversi programmi tv come Ciao Darwin 8, The Voice 2018, Shady Salem, fondatore della compagnia Damnedancers, Matteo Vignali attualmente nel cast per il tour di Rita Ora. I nove ballerini e coreografi, dalle ore 22.30, si alterneranno sul palco di Spazio 900 con il loro personale e inedito progetto. Nei soli cinque minuti a disposizione gli artisti racconteranno il proprio genere di danza. Ad accompagnarli la musica del dj X.Charls, noto per le sonorità che hanno accompagnato gli after party della Vogue Fashion’s Night Out romana e di AltaRoma AltaModa. 

Nato da un’idea di Adriano Bettinelli, Irma di Paola e Luca Paoloni, danzatori e coreografi, e con la collaborazione di Roberta Pitrone, Evento Domino è diventato una piattaforma per lo sviluppo e la promozione della danza italiana attraverso produzioni artistiche, eventi e workshop.

Evento Domino è emerso dalla necessità impellente di ampliare l’offerta coreografica presente in Italia e di stimolare l'ambiente artistico è una serata all’insegna dello spettacolo e del divertimento no-stop che oltre a portare sul palco coreografi e artisti di calibro internazionale vedrà la presenza di personaggi dello spettacolo e del jet set.

 

SPAZIO 900: Piazzale Guglielmo Marconi 26b, Roma
Biglietto di ingresso: €15,00 acquistabile direttamente il giorno dell’evento al botteghino.

U.s.

3/05/2019

Microsoft e The Talent Institute  insieme per formare gli “hacker della crescita”

The Talent Institute - la “fabbrica di talenti digitali” di Startupbootcamp, uno dei più grandi network mondiali di accelerazione di startup, ha annunciato oggi una partnership con Microsoft per la formazione dei cosiddetti Growth Hackers – gli hackers della crescita – ovvero i professionisti del digital marketing con competenze tecniche e analitiche, capaci di far leva su tutti gli strumenti digitali - social media, motori di ricerca, siti ed app - per accrescere il business di aziende, moltiplicando clienti e ricavi e spesso riducendo i costi eliminando gli “sprechi”.

La collaborazione si traduce in “Growth Hacking Training Program”, un corso di “apprendistato digitale” al via a giugno 2019 a Milano, prima città pilota dell’iniziativa – a cui seguiranno una città del centro e una del sud Italia – durante il quale, per sei mesi, gli studenti selezionati alterneranno lezioni in aula ad esperienze dirette all’interno di startup e aziende partner. Questo approccio sperimentale che ha da sempre caratterizzato The Talent Institute si è confermato negli anni di grande efficacia e in grado di preparare professionisti qualificati: il 95% di chi ha partecipato al training, infatti, trova un’occupazione nel giro tre mesi.

Senza alcun dubbio crescita e lavoro - specie quello giovanile - rappresentano le più importanti priorità per il nostro Paese. Con una previsione di crescita al ribasso - -0,2% secondo dati OCSE – e un livello di disoccupazione giovanile che supera il 30% e che risulta tra i più alti in Europa - l’Italia occupa ormai da troppo tempo le posizioni più basse delle classifiche internazionali in termini di competitività e sviluppo. Inoltre, se da un lato è ampiamente dimostrato come l’innovazione tecnologica possa costituire uno straordinario motore per la crescita socio-economica del Paese (è stato calcolato che, ad esempio, l’AI può produrre un aumento annuale del PIL pari all’1%), dall’altro, per poterne cogliere davvero il potenziale è necessario puntare sulle competenze, con l’obiettivo di ridurre lo skills mismatch, vale a dire il divario tra le competenze disponibili e quelle richieste dal mercato del lavoro: dai dati della Commissione Europea, per esempio, solo il 44% dei cittadini Italiani dichiara di avere competenze digitali di base, e secondo altre ricerche il 59% delle aziende dichiara di non essere preparata ad affrontare le nuove sfide del digitale proprio per mancanza di skills adeguate.

Diverse le imprese già interessate al programma: startup come Eatsready, imprese del design come Bonacina 1889, grandi aziende come Purina, società di servizi tecnologici come Sopra Steria e operatori nel campo della formazione come Elis - a dimostrazione del bisogno trasversale di nuovi “hacker della crescita”.

“Siamo felici di poter contare su un partner straordinario come Microsoft per accelerare l’innovazione delle aziende Italiane. In questo mondo a rapidissima evoluzione dobbiamo evolvere in primis il modello formativo, passando dall’aula al training-on-the job ed accelerando così il trasferimento di competenze”, spiega Alceo Rapagna CEO di Startupbootcamp, Innoleaps e The Talent Institute Italia.

“I nuovi trend digitali stanno trasformando il mondo del lavoro: alcune professioni in futuro scompariranno ma ne saranno create molte nuove per le quali non siamo ancora sufficientemente preparati. Investire sulla formazione è quindi cruciale per aiutare studenti e professionisti ad abbracciare il cambiamento. La nostra collaborazione con The Talent Institute vuole proprio contribuire a questo importante obiettivo” ha commentato Barbara Cominelli, Direttore Marketing & Operations Microsoft.

Questa iniziativa rientra nel programma Ambizione Italia, progetto di ecosistema avviato da Microsoft che fa leva sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e sulla formazione avanzata per accelerare la trasformazione digitale in Italia. L’iniziativa consiste in un articolato programma di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro, che si pone l’obiettivo di raggiungere oltre 2 milioni di giovani, studenti, NEET e professionisti in tutta Italia entro il 2020, contribuendo così all’occupazione e alla crescita del Paese.

Per partecipare al primo programma previsto nel mese di Giugno su Milano e su Roma, imprese e aspiranti hacker possono inoltrare le proprie candidature all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Signorotte: intervista all’attrice Elisabetta Mandalari

Dal 2 al 5 maggio, allo Spazio 18b, debutta in prima nazionale assoluta la tragicommedia Signorotte, scritta e diretta da Massimo Odierna e interpretata da Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari e Sara Putignano. Protagoniste sono Ada, Ida e Beta, tre amiche di vecchia data che, trascorsi molti anni dal loro ultimo incontro, si ritrovano al funerale del marito di una delle tre. Tra loro si innesca un fitto dialogo, un viaggio a ritroso tra ricordi cupi e promesse fatte che rivelerà un passato nero, violento e ambiguo. Abbiamo incontrato l'attrice Elisabetta Mandalari che in Signorotte interpreta Beta.

Come descriveresti il tuo personaggio?

“Dai vari flashback che caratterizzano lo svolgimento della pièce, viene tratteggiato un personaggio con una situazione familiare problematica e una vita complessa, una donna che ha dovuto arrangiarsi e fare tutto da sola. Più in generale, Beta ricorda le signore romane dei quartieri popolari: donne molto dure, pragmatiche e concrete che hanno vissuto una realtà di altri tempi, quando le persone che incontravi per strada potevano diventare compagne di vita. È un personaggio che, pur abitando nel nostro immaginario collettivo, esiste anche nella realtà. Passeggiando tra i banchi di un mercato rionale, per esempio, è possibile ritrovare nelle persone mille sfumature di Beta".

Cosa contraddistingue Beta dagli altri personaggi?

“Tra i tre personaggi Beta è quella che nei momenti di debolezza o di difficoltà cerca di sollevare il morale delle amiche, rivelando una grande capacità di ascolto e una predisposizione a entrare in empatia con il prossimo. Inoltre, è nettamente più pragmatica, è una persona rivolta alla concretezza. Mentre Ada e Ida hanno la tendenza a voler vedere le cose migliori di quanto siano nella realtà, Beta è diretta e dice le cose così come stanno”.

Quali sono invece le somiglianze?

“Avendo in comune l’età, condividono le debolezze e le insicurezze che possono nascere nelle donne che hanno superato i cinquant’anni. Guardandosi indietro, i tre personaggi fanno un bilancio del proprio vissuto considerando i fallimenti e gli amori perduti. Rivolgendo lo sguardo al presente, combattono contro le tipiche difficoltà dell’età che avanza e contro tutte le fragilità legate all’aspetto fisico e morale”.

La locandina dello spettacolo, con il titolo squarciato da un coltello il cui manico termina con un rossetto, suggerisce un’alternanza tra registro comico e registro drammatico?

“Sì, è tipico della scrittura di Massimo che è surreale. Tuttavia nello spettacolo, più che sfumature comiche vi sono situazioni paradossali che si alterano a momenti drammatici. Il loro stesso incontro s’inscrive in una situazione profondamente dolorosa, ossia il funerale del marito di una delle amiche”.

Nel comunicato stampa il regista Massimo Odierna afferma: “Ad una povertà di mezzi corrisponde un eccesso espressivo”. Come hai reso a livello interpretativo questa indicazione?

“Con una recitazione non asciutta e semplice ma fortemente esteriore. Portando sulla scena un personaggio grottesco, l'interpretazione è sopra le righe ed esasperata”.

La povertà dei mezzi può diventare uno stimolo creativo?

“Sì. Una povertà di mezzi economici stimola la capacità di mettere in gioco la fantasia per trovare soluzioni creative ed efficaci, capaci di dar vita allo spettacolo. Le scelte stilistiche e scenografiche devono inoltre tener conto del luogo in cui si svolge la rappresentazione. È fondamentale sapersi adeguare allo spazio e capire come il pubblico possa godersi al meglio lo spettacolo”.

Elisabetta MandalariSignorotte è l’ultimo capito di Disalogy- La trilogia del disagio. Qual è il disagio affrontato nella pièce?

“In Toy Boy, che ho visto da spettatrice, il disagio è quello latente nel rapporto di coppia, uno stato d’animo legato ai compromessi che ognuno di noi fa quando non è più solo. In Posso lasciare il mio spazzolino da te?, dove ho partecipato alla realizzazione del personaggio femminile, è descritto un disagio generazionale che riguarda i giovani di oggi, costretti ad affrontare problematiche come il lavoro e la disoccupazione, situazioni che inevitabilmente si ripercuotono anche nella vita di coppia. In Signorotte, invece, il disagio è quello che accompagna le tre protagoniste nell’arco della loro vita: dall’adolescenza con i primi amori all’età adulta con le sue amare delusioni”.

Signorotte si rivolge a un pubblico prevalentemente femminile?

“È indubbio che un pubblico femminile possa entrare più facilmente in empatia con gli argomenti di Signorotte. I temi affrontati sono così universali che ogni donna, di ogni età, si può immedesimare nei tre personaggi. Tuttavia, lo spettacolo non esclude il pubblico maschile. Gli uomini possono riconoscere in Ada, Ida e Beta le donne che hanno fatto o che fanno parte della loro vita. Oppure possono ritrovarsi negli atteggiamenti maschili descritti dalle tre protagoniste. Nei loro racconti, infatti, gli uomini sono sempre al centro delle loro gioie o delle loro sofferenze”.

Oltre al disagio, qual è un altro tema molto importante?

“Il sentimento di amicizia che lega le tre donne e la forza dell’unione che determina il loro equilibrio. Essendosi perse di vista per un lungo periodo, sono costrette a rivivere quanto è successo nel tempo in cui non si sono frequentate, ma dal nuovo incontro recupereranno il loro patto di amicizia e ritroveranno la forza per affrontare la vita in maniera diversa”.

Nel tuo background hai studiato danza, spaziando da quella classica a quella contemporanea. Quanto è importante nel tuo mestiere d’attrice la consapevolezza del movimento che si acquisisce con lo studio della danza?

“Per me è fondamentale. Anzi, penso sia il mio punto di maggior forza. Quando sono in scena, sono estremamente consapevole di ogni movimento che faccio ed arrivo a controllare ogni parte del mio corpo, persino la posizione del mignolo. Questa consapevolezza deriva da tantissimi anni di danza, seguiti da un diploma in coreografia e dall’insegnamento di movimento e yoga. Credo sia importantissimo avere coscienza del proprio corpo sulla scena perché è la prima immagine che si dà di sé, ancor prima della recitazione”.

Silvia Mozzachiodi

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