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Presentato alla conferenza stampa del 27 marzo il prossimo "Tour della Salute" in Italia

Mercoledì 27 Marzo 2019, alle ore 11.30, presso la Sala Auditorium Cosimo Piccinno a Roma, si è tenuta la conferenza stampa della seconda edizione del “Tour della Salute”. A condurre l’evento tenutosi presso il Ministero della Salute, è stata la conduttrice televisiva RAI Federica Peluffo. Il tour presentato toccherà, dal 4 Maggio al 27 Ottobre 2019, 14 città italiane che ospiteranno l’evento in un unico week-end. Lo scopo del progetto sostenuto dal Ministro della Salute, Giulia Grillo, è quello di sensibilizzare grandi e piccoli sulla necessità di uno stile di vita sano e regolare, prevenendo, così, rischi di malattie croniche di vario tipo. La collaborazione di quest’anno con la Federfarma pone in rilievo l’importanza del lavoro svolto dalle farmacie al servizio dei cittadini, attraverso figure competenti e professionali all’interno delle strutture. A partecipare alla conferenza stampa è stato anche Marco Bacchini, consigliere Federfarma Nazionale. Bacchini ha ribadito, oltre alla necessità di garantire un’assistenza sanitaria e sempre maggiore ad anziani e malati cronici, l’importanza del contributo delle farmacie e il monitoraggio dell’aderenza alla terapia che esse stesse effettuano. In occasione di questa seconda edizione del Tour della Salute, è stato introdotto anche un nuovo format “Crescendo in Salute”, il quale, nel corso delle domeniche, si dedicherà non solo alle famiglie ma soprattutto ai bambini di ogni età. Infatti, il nuovo progetto fornirà informazioni riguardo tutto ciò che interessa l’educazione alla salute attraverso spiegazioni e dibattiti sul benessere psico-fisico. La giornata del sabato sarà invece dedicata agli adulti. Verranno rilasciate informazioni sulla gestione di una vita sana e regolare e, soprattutto, attraverso figure professionali, verranno svelate le cause e le prevenzioni delle malattie croniche e cardiovascolari. Le tappe del Tour sono le seguenti: Pescara 4/5 Maggio; Verona 8/9 Giugno; Matera 15/16 Giugno; Trani 22/23 Giugno; Bologna 29/30 Giugno; Perugia 31Agosto/1Settembre; Bergamo 7/8 Settembre; Torino 14/15 Settembre; Genova 21/22Settembre; Palermo 28/29 Settembre; Pistoia 5/6 Ottobre; Ancona 12/13 Ottobre; Napoli 19/20Ottobre e Roma 26/27 Ottobre.

Tra gli sponsor cha hanno aderito all’iniziativa, troviamo Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE e TASE:TEVA), con sede principale a Israele e con centri distributivi in tutto il mondo, come affermato anche dallo stesso Salvatore Butti (Sr Director BU Generics, OTC & Portfolio di Teva Italia). Oltre a Teva, il Tour collabora con altre società scientifiche, come: SID, SIPREC, ADI, SIGENP, SIGM, AIPO, ADOI, e SIAIP. Lo scopo del percorso nazionale sarà perciò di fornire, tramite le varie collaborazioni, informazioni per la tutela della salute e per la prevenzione delle malattie croniche, incentivando i cittadini a una corretta e sana alimentazione e a una regolare attività fisica. Il progetto mira alla conoscenza di tutti, sia per l’età pediatrica che per l’età adulta, sensibilizzando attraverso l’idea che un bambino sano sarà, in futuro, un adulto sano che genererà a sua volta un figlio sano.

Greta Terlizzi

Due capolavori di Rubens in mostra al Palazzo di Lebrija di Siviglia

Due dei più importanti capolavori di Peter Paul Rubens, indiscusso capofila del Seicento fiammingo, arrivano dall’Italia in Spagna: Ercole nel giardino delle Hesperides e Deyanira tentata dalla Furia. Le due grandi tele conservate presso i Musei Reali di Torino - Galleria Sabauda saranno esposte nel Palazzo di Lebrija di Siviglia fino al 22 settembre in una mostra intitolata Rubens: Ercole e Deianira. Capolavori dalle collezioni italiane. La mostra curata da Anna Maria Bava, Direttore della Galleria Sabauda di Torino con la collaborazione di Cristina Carrillo de Albornoz de Fisac, rientra in un più ampio progetto dal titolo “Capolavori dalle Collezioni italiane” che prevede di portare d’ora in poi diversi capolavori, provenienti dai più importanti musei italiani, nella splendida cornice della casa museo Palacio de Lebrija, tracciando ogni volta un fil rouge con i prestigiosi reperti ivi conservati. L’esposizione propone un raffronto diretto tra le opere provenienti dall’Italia e i mosaici e le sculture della collezione unica del Palazzo sivigliano: Ercole e Deianira saranno i protagonisti di un aperto dialogo con le figure mitologiche che popolano le decorazioni musive, gli arabeschi del patio e i busti marmorei di ispirazione classica greco-romana conservati nel Museo. Studioso e umanista dall’intelletto vorace, Rubens è vicino alla Spagna per l’amicizia con l’altro grande pittore barocco Diego de Velázquez e per aver servito tra le corti europee anche quella spagnola. Le due punte di diamante della sua produzione artistica che saranno esposte a Siviglia raccontano due diversi episodi delle storie di Ercole. Nelle prima imponente tela - 2,46 x 1,68 metri - l’eroe è raffigurato nel momento in cui, dopo aver ucciso il serpente guardiano Ladone, raccoglie dall’albero i pomi d’oro che erano custoditi nel giardino delle Esperidi, cioè i frutti che avrebbero dato compimento alla sua undicesima fatica. Con il braccio destro egli si appoggia al bastone ligneo da lui stesso costruito per affrontare la prima fatica contro il leone di Nemea, di cui indossa la pelle che lo avvolge e che, insieme alla clava, divenne il suo principale attributo. Ercole calpesta vittoriosamente la testa del feroce serpente che giace esangue ai suoi piedi, mentre ha ancora la zampa avvinghiata alla clava, nell’ultimo disperato tentativo di resistere alla forza sovrumana del semidio. Nel secondo maestoso dipinto - 2,45 x 1,68 metri - Deianira, sposa di Ercole (che ricorda le fattezze della seconda moglie di Rubens, Hélène Fourment) è rappresentata mentre alza lo sguardo verso l’alto prestando attenzione alle parole che le bisbiglia la Furia, dea della vendetta con i capelli di serpente che, piegandosi verso di lei, le offre la tunica bagnata dal sangue del centauro Nesso. Non sospettando che il sangue fosse avvelenato, ma credendolo invece una pozione amorosa che le avrebbe fatto riconquistare l’amore del marito, invaghitosi della bella Iole, Deianira offrirà successivamente il manto in dono a Ercole, provocandone la morte atroce e uccidendosi a sua volta per il rimorso. 

Come afferma Don Emmanuele F. M. Emanuele di Villabianca, Barone di Culcasi, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che promuove la mostra: “Sono davvero lieto di aver contribuito a portare a Siviglia, splendida città di un Paese, la Spagna, che particolarmente amo, queste due importanti opere di Pieter Paul Rubens, provenienti dai Musei Reali di Torino, le quali trovano oggi un’ideale collocazione nello splendido Palacio de la Condesa de Lebrija.

Davide Antonio Bellalba 01/04/2019

"Scavare fossati - nutrire coccodrilli": è giunta al termine la mostra di Zerocalcare al MAXXI

Scavare fossati - Nutrire coccodrilli” è giunta al termine: rimangono ancora poche ore per visitare la mostra al MAXXI di Roma, dedicata ai lavori di Michele Rech, in arte Zerocalcare. Facciamo un po’ di chiarezza per chi ancora non lo conoscesse: il “timido e disadattato” romano, cresciuto nel quartiere di Rebibbia, nel 1998 entra nella scena punk, aderendo allo straight edge (che gli permette di coniugare “la radicalità del punk e un contegno inattaccabile”). Partecipa a festival, crea un suo blog, disegna illustrazioni per manifestazioni e intanto impartisce ripetizioni di francese e scrive articoli di caccia e pesca. Makkox si accorge di lui e produce “La profezia dell’Armadillo”, che verrà poi ripubblicato dalla Bao Publishing. Nel frattempo Zerocalcare collabora con blog e riviste, come Best Movie, Wired, l’Internazionale e Repubblica. La mostra si articola in quattro tappe e, lungo il percorso ideato dai curatori, non è difficile sentire le risate di chi si sofferma davanti ad una tavola, magari una delle tante originali esposte. La prima tappa, “Pop”, in cui trovano spazio “Pedagogia e Iggiovanidoggi” e “La paura più grande”, è la biografia di quella generazione cresciuta con i Game Boy in mano, “nata agiata e diventata precaria”, che ha avuto come punto di riferimento etico e morale i Cavalieri dello Zodiaco, Ken il Guerriero, l’Uomo Tigre. Il cuore fisico e ideale della mostra è “Tribù”: la sezione, che racconta la cultura punk, vuole essere un “omaggio alla complessità del movimento”, raccontato con locandine, copertine di cd e di vinili, poster. Lo spazio pubblico, la vita civica, il manifesto sostegno alle iniziative più care prendono lo spazio di “Lotte e resistenze”, dove molte sono le storie di cronaca: la morte di Renato Biagetti, di Dax (Davide Cesare), entrambi vittime della violenza neo-fascista, quella di Federico Aldrovandi, di Stefano Cucchi e quella del sindacalista Soumaila Sacko. Ossessionato dai fatti avvenuti a Genova durante il G8 del 2001, “Non reportage” è il nucleo dedicato a questa esperienza “spartiacque” della sua vita, ma trovano voce anche i resoconti dei viaggi a Gaza, Iraq, Kurdistan (da cui è nato “Kobane Calling”) e le denunce alla politica del daspo pubblico. In questi mesi si sono susseguiti molti eventi associati alla mostra: firmacopie e “disegnetti”, un incontro con Ascanio Celestini (moderato da Marco Damilano), un pomeriggio con Valerio Mastandrea per sostenere i progetti sanitari in Rojava (per un totale di 468 iniziative in quattro mesi). Quel “mostro impresentabile”, come Zerocalcare ha definito buona parte del materiale in mostra, in una luminosa stanza del MAXXI, racconta la vita di questo fumettista che, disincantato, si dice pronto a tornare a fare ripetizioni di francese, se le cose dovessero andare male. A vedere la mostra sembra quasi che curatori e ideatori siano entrati nella sua casa di Rebibbia, abbiano preso tutto quel materiale, sparso e disordinato, e lo abbiano spolverato e messo in ordine, perché tutti potessero goderne, in uno spazio unico. A scrivere sui muri, per continuare a dire la sua, è Zerocalcare, che sottolinea, precisa, giustifica ogni frase che possa apparire ambigua: “Oh, questo era uno stato d’animo, no un programma politico”.

Laura Caccavale 31/03/2019

 

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