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Cinema

"Parigi a piedi nudi", al cinema dal 17 maggio: Dominique Abel e Fiona Gordon rivisitano l’amore nella Ville Lumière
Canada: in un paesino isolato dal resto del mondo, la stravagante Fiona (Fiona Gordon) passa le sue giornate in modo piuttosto monotono, immersa in una routine fatta di libri, casa e lavoro. A un tratto, però, l’esistenza della donna viene scombussolata da una lettera dell’anziana zia Martha (Emmanuelle Riva); l’ancor più stravagante novantenne vive in Francia ed è terrorizzata dall’idea di poter finire in un ospizio, così chiede, disperatamente, aiuto alla nipote. A questo punto Fiona, costretta ad abbandonare la sua vita fra le montagne canadesi, parte alla volta di Parigi. È proprio nella capitale francese che la situazione si…
Conferenza stampa de "Il Codice del Babbuino": quando non conta il costo di un film ma il suo valore artistico
Vendetta, violenza e desolazione umana sono al centro della storia de "Il Codice del Babbuino", film presentato nella conferenza stampa tenutasi l’8 maggio all’Anica di Roma. Patrizia, la ragazza di Tiberio viene trovata in fin di vita, dopo essere stata violentata, davanti ad un campo rom. Da quel momento la sete di vendetta da parte di Tiberio, accompagnato dal suo amico Denis - all’apparenza più saggio di lui - spingerà i due attraverso tutta la notte alla ricerca dei colpevoli. Il progetto nasce dal collettivo Amanda Flor poi tramutato, a partire dal 2015, in Donkey’s Movies (associazione culturale di promozione…
“The Girl, the Mother and the Demons”: amore e schizofrenia al Nordic Film Fest di Roma
A prima vista potrebbe sembrare un thriller, The Girl, the Mother and the Demons (Flickan, mamman och demonerna), infarcito com'è di tutti quei riferimenti e rimandi a un cinema e a un immaginario perturbante che parte da film come Repulsion di Roman Polanski e arriva fino a prodotti recenti come Babadook. Eppure, a guardarla meglio, l'ultima fatica della svedese Suzanne Osten, presentata in anteprima al "Nordic Film Fest" di Roma, non è altro (si fa per dire) che un sofferto dramma sociale, scorcio su una realtà – quella della schizofrenia – che l'autrice affronta con una competenza, un affetto e…
Ineluttabilità e senso della vita. La violenza dell’uomo sotto le stelle della Via Lattea
Scappare lontano insieme alla persona amata, dove nessuno è in grado di arrivare. Questa ingenua fantasia dei protagonisti di "Via Lattea", due giovani innamorati (Andrea Capezzano e Daphne Scoccia) si scontra con l’amara e dura realtà della vita nella quale improvvisamente si trovano coinvolti. Il perché di questo titolo lo spiega Laura Sordi ideatrice e scrittrice del cortometraggio al termine della presentazione avvenuta al Cinema dei Piccoli di Villa Borghese: “La Via Lattea è il punto più lontano, quello dove avrebbero voluto trovarsi e vivere felici lontano da tutto mentre in realtà la vita li ha costretti, confinati e uniti per…
"The Oath": occhio per occhio, violenza allo specchio
In Islanda un uomo, Finnur (Baltasar Kormákur), chirurgo affermato e padre di famiglia, dovrà sbrogliare il più antico dei dilemmi: scegliere tra l'etica e la giustizia privata. "The Oath" (Il Giuramento, 2016), scritto e diretto dallo stesso Kormákur, proiettato il 6 maggio in occasione del Nordic Film Fest (Roma), si apre proprio con il giuramento di Ippocrate impresso nero su bianco concedendo allo spettatore una chiave di lettura univoca ed immediata. Il film si barcamena per tutta la sua durata in un quadro doppio d'azione: la città e l'ospedale in cui lavora il protagonista sono grigi, metallici, industriali che richiedono…
"1945" di Ferenc Török: le ceneri del rimosso storico
1945 dell’ungherese Ferenc Török - in sala dal 3 maggio - è una delle sorprese di questa settimana cinematografica. Presentato al Festival di Berlino 2017 nella sezione “Panorama”, il film si ispira al racconto Homecoming del romanziere ungherese Gábor T. Szántó - co-sceneggiatore insieme al regista -, per scavare nel rimosso dell’Ungheria filo-nazista a partire da un semplice, quanto efficace, motore narrativo: l’arrivo di due ebrei in un villaggio ungherese, appena terminata la seconda guerra mondiale. Nessuno conosce il motivo della loro venuta, ma la paura di una ripercussione per le atrocità commesse durante l’occupazione nazista dilaga all’istante, alimentando tensioni…
Melodramma classico e classico melodramma: "A Serious Game" di Pernilla August
Difficile approcciarsi ad un classico della letteratura di un paese in maniera emblematica, esaustiva e definitiva. Naturalmente se si è stranieri, ma anche e soprattutto se il tutto viene considerato all'interno dello stesso contesto specifico, in cui ci si affaccia ad un classico del proprio paese. La cultura, la storia, la tradizione di un popolo si lega infatti indissolubilmente a quella delle sue narrazioni specifiche, delle sue storie, dei suoi sogni. Capitolo di prima serata di sabato 5 Maggio 2018 al Nordic Film Festival a Roma, Den allvarsamma leken (A Serious Game) di Penilla August presenta infatti il discorso di…

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