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Interviste

"Ci chiamarono tutti Alda" all'Altrove Teatro Studio: Recensito incontra Giulia Santilli
Lo scrittore e giornalista Giorgio Manganelli, nella prefazione al libro del 1986 L'altra verità. Diario di una diversa di Alda Merini, affermava che esso, più che un documento o una testimonianza sul periodo di internamento in manicomio della poetessa, rappresentasse “...uno spazio in cui, venendo meno ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe il naturale inferno e il naturale numinoso dell'essere umano”. Dal 18 al 20 gennaio, questo “spazio” pieno di sguardi, sussurri, disvelamenti, parole, urla, ricordi è stato ospitato nella sala dell’Altrove Teatro Studio di Roma, grazie all’intimo e commovente monologo di Fabio Appetito: in Ci chiamarono tutti Alda la protagonista…
Recensito incontra Caterina Dazzi, in scena al Teatro Studio Uno di Roma con "Le Serve" di Genet
Caterina Dazzi e Michele Eburnea, entrambi allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dal 17 al 20 gennaio 2019 saranno al Teatro Studio Uno di Roma con "Le Serve" di Jean Genet: lo spettacolo è valso ai due registi il Premio Nazionale delle Arti 2018 - sezione regia. L’opera, ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1933 in Francia, è il dramma di due donne e della loro ossessione per la Signora, è un gioco grottesco e delirante, in cui si alternano amore e odio e in cui l’individuo non distingue più se stesso dal suo doppio. Sul palco…
Se "Le Serve" di Genet fosse una puntata di Black Mirror: intervista a Michele Eburnea, in scena al Teatro Studio Uno di Roma
È da tempo che Claire e Solange lavorano per la Signora. Si prendono cura di lei, delle sue cose, della sua casa. La amano, perché lei è generosa con loro. La odiano, perché è tutto ciò che loro non saranno mai. Artifici onirici e suggestioni paranoidi alimentano un loop che ha le sembianze di un rito sacrale: la Signora è il loro Dio. E Dio deve morire. Ispirato a un caso di cronaca che sconvolse la Francia del 1933, “Le Serve” è considerato il capolavoro di Jean Genet, un testo che Sartre definì «uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra…
Il regista Silvio Peroni racconta “Ci vediamo all'alba”: una favola moderna tra dolore e amore
Dal 17 al 20 gennaio al Teatro Palladium va in scena in prima nazionale di “Ci vediamo all'alba”, testo della celebre drammaturga e regista britannica Zinnie Harris, interpretato da Francesca Ciocchetti e Sara Putignano, guidate dalla regia di Silvio Peroni. Uno spettacolo teneramente lirico che vede protagoniste due donne, Robyn e Hellen, su una spiaggia lontana dopo un violento incidente in barca. Stordite dall'esperienza, cercano un percorso verso casa. Una sinfonia di perdita, desiderio e commedia, un'opera che si immerge nella paura e nel mistero, nella desolazione e nell’amore intenso e quotidiano, mettendo in gioco le cose che gli uomini…
Recensito incontra Edoardo Siravo in scena  al Teatro Palladium con  “Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)”
Da venerdì 11 a domenica 13 gennaio è in scena al Teatro Palladium “Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)”, spettacolo ideato da Roberto Traverso e Lorenzo Loris, ispirato alla celebre opera incompiuta di Goffredo Parise , e interpretato da Edoardo Siravo, Stefania Barca e Monica Bonomi. Protagonista è lo scrittore ritratto in una sorta di dialogo-confronto con sé stesso, dove i personaggi dei racconti gli fanno da specchio confrontandosi con la sua pigrizia, il suo ozio, il suo essere ostinatamente contro i tempi che cambiano, rivolto a un mondo che non c’è più e che non può più tornare. Il tutto si…
"Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack" al Teatro Studio Eleonora Duse: Recensito intervista Francesco Petruzzelli
Jack il Padre è un uomo realizzato e desidera ardentemente rendere i suoi Jack Figli il più possibile indipendenti e pronti ad affrontare il mondo e le sue difficoltà una volta che lui non ci sarà più. Decide, quindi, che l’unico modo per ottenere un’effettiva maturazione è provocare loro un trauma. Come reagiranno i tre eredi alla drastica notizia? Per scoprirlo, non resta che recarsi dal 21 al 23 dicembre al Teatro Studio Eleonora Duse: infatti, dopo essere stato presentato a luglio alla LXI Edizione del Festival Internazionale di Spoleto, esordisce a Roma Quel che accadde a Jack, Jack, Jack…
"Emozioni". Gianmarco Carroccia e la semplicità delle piccole cose. L’artista fondano canta e racconta Battisti insieme a Mogol
Recensito incontra Gianmarco Carroccia, raffinato interprete di Lucio Battisti per parlare del suo spettacolo Emozioni. Il giovane cantautore sarà in scena giovedì 20 dicembre a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica al fianco del grande paroliere Mogol. A vent’anni dalla scomparsa del grande artista le canzoni di Battisti restano sempre attuali e capaci di emozionare il pubblico di ogni età e non è un caso che a far rivivere certe emozioni sia un ragazzo che sembra ancora legato a valori emotivi come la semplicità e la bellezza delle piccole cose. Si tratta di valori sempre presenti in tutti i brani, nella musica…
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