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In arrivo su Rai Due la nuova serie “Il Cacciatore”: un innovativo stile per raccontare la mafia

Ad arricchire il già folto ventaglio di offerte del palinsesto Rai, è in arrivo su Rai Due la nuova serie “Il Cacciatore”, una coproduzione Cross Production, Beta Film in collaborazione con Rai Fiction, diretta da Davide Marengo e Stefano Lodovichi, liberamente ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella, raccontata nel libro “Cacciatore di Mafiosi”.
Da mercoledì 14 marzo, in prima visione, per sei imperdibili puntate, andrà in onda la storia di due mondi, due inferni paralleli: quello degli uomini di giustizia, destinati a vivere sotto scorta in una quotidianità dominata dal terrore di agguati mafiosi, e quella dei boss, sempre in fuga, e colpevoli di una realtà dominata da sangue, violenza e morte. cacciatore
Protagonista è Saverio Barone, interpretato da Francesco Montanari, ultimo pm entrato a far parte del pool antimafia, ossia di quel gruppo di uomini dello Stato che hanno messo a rischio la propria incolumità e la propria vita per contrastare e sconfiggere la criminalità organizzata. Il personaggio richiama la figura di Sabella, ma, come affermato da Montanari in conferenza stampa, è stata attuata una operazione di ispirazione drammaturgica e non filologica.
Tutti i ruoli sono ben definiti e caratterizzati, con una netta scissione tra bene e male, buoni e cattivi, e, mentre i personaggi positivi hanno tratti romanzati e nomi di invenzione ( ad eccezione della figlia di Sabella e di Leonardo Zaza, il carabiniere che gli fu accanto sette anni nella lotta alla mafia), quelli negativi, invece, sono tutti realmente esistiti e con i propri nomi.
Un prodotto fortemente moderno e innovativo, a partire già dal titolo che sovverte il consuetudinario punto di vista , suggerendo una prospettiva in cui la mafia è costretta a nascondersi, a soccombere, per poi proseguire con un linguaggio attuale, una scrittura brillante, una fotografia cinematografica, una recitazione impeccabile, una regia che osa e personaggi complessi, ricchi di sfumature, contraddizioni e soprattutto umanità.
“Il Cacciatore” è una serie che nasce da un’esigenza etica ed esistenziale , compiendo la sfida di raccontare i mafiosi come fossero persone, andando a scavare nell’oscurità, nella personalità, nelle vite private. Accanto ad essi ci sono poi le figure femminili, donne forti, dotate di carattere, che rappresentano un punto di confronto essenziale. Si parte da una storia vera per dar vita ad un grande romanzo con una elaborazione sofisticata.
Il racconto di una delle pagine più cruente della lotta tra lo Stato e la mafia siciliana nei primi anni ’90, con l’arresto di boss come Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Vito Vitale e tanti altri, responsabili di pagine dolorose della recente storia d’Italia. Un impianto visivo potente e internazionale , che si ispira alla celebre serie Narcos, per raccontare una discesa all’inferno, nel male più oscuro che non ha pietà neppure dei bambini, ma anche l’ascesa verso la luce della giustizia. Un cast di altissimo livello, che vede accanto a Francesco Montanari, David Coco, Paolo Briguglia, Francesco Foti, Marco Rossetti, Miriam Dalmazio, Roberta Caronia, Roberto Citran, Claudio Castrogiovanni, Giulio Beranek, Edoardo Pesce, e tanti altri, che tassello dopo tassello, va a costruire e comporre una serie che attraverso uno stile “pop”, dimostra quanto il bene possa essere “cool”.

Maresa Palmacci 01-03-2018

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