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“Tandem”, la volata fallimentare al traguardo dell’adolescenza

L’amicizia corre finché le gambe reggono i pedali. Si fa in due, ma senza la violenza arresa del corpo a corpo dell’amore. Federica e Paola salgono e scendono sempre insieme dalla grande bicicletta inchiodata ai loro anni giovani e ribelli. Su e giù all’unisono, altrimenti spezzano l’equilibrio e cadono.

“Tandem” di Elena Stancanelli, regia di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, che lo interpreta con Virginia Lucchesi, è il racconto di una corsa rovinata in faccia alla strada. Da un’altezza così vertiginosa, tuttavia, arriva in platea solo il ronzio di parole artefatte e immagini generazionali fuori tempo. Maglietta bianca, jeans e capelli a cespuglio, Federica e Paola sembrano lo Stanley Kowalski di Marlon Brando formato ragazzine. Il desiderio qui non arriva in tram, come nel dramma di Tennessee Williams, ma in tandem, una bici per due al centro della scena fissata a una molla resa stabile da quattro barre di metallo, raggi di un sole che non le troverà unite anche nel nuovo giorno. Vivono pedalando via da chi le insegue, gli amori non corrisposti, le confessioni segrete, le gelosie avventate e una manifestazione che porta in piazza la rabbia violenta di una generazione sopraffatta dal presente.

Quella bicicletta, però, ha ruote paradossali: girano in aria restando ferme sul posto. Solo quando la inquadrano due file di luci parallele, come una pista di atterraggio o una passerella da sfilata di moda, il movimento rivela la sua scia e le ombre delle due attrici in sella uniscono in una continua sequenza di scatti ciò che Federica e Paola sono state a ciò che vorrebbero essere. Insieme escludono il mondo dai battiti del cuore, l’una che guarda le spalle all’altra e i pensieri nella stessa direzione, avanti. Allora il luogo dove vogliono andare è quello che trovano, quello che sono non è nessun’altro, la felicità può succedere ancora. Una vera sorpresa, la prima volta. Un già visto, le altre volte (tante), e macchinoso, al pari del montaggio/smontaggio delle barre a sostegno del tandem in cui Lo Sicco e Lucchesi si adoperano per passare da un luogo all’altro del loro precipitare. Sempre rimandato, alla fine arriva: spara la pistola che si passano di mano come la carta giusta per vincere l’azzardo del domani, spara e fulmina la catena che le tiene sospese sull’orlo della vita.

Federica e Paola cadono dalla bicicletta della loro amicizia e non si rialzeranno più insieme, ma “Tandem” era già caduto prima di loro e non solo perché la struttura narrativa circolare fa rotolare il principio nel finale. Lo Sicco e Lucchesi restituiscono i furori liceali di due ragazze facendo facce esorbitanti da fumetto manga e voci strozzate alla ricerca della pubertà perduta: provocano smarrimento, vicino a quello sperimentato con il cinquantenne Roberto Benigni alle prese con “Pinocchio”. I ragazzi, buoni o cattivi, sono molto più di un corpo di traverso e una mano in tasca, per impersonarli ci vuole la loro età o la maestria scenica che aveva Mariangela Melato in “Quel che sapeva Maisie” da Henry James, regia di Luca Ronconi. Qui non si vede l’una né l’altra.

Le attrici succedono “a valle”, ma è “a monte” che si è staccato il granello della sciagura, cioè nella regia improntata alla caricatura e nel testo banalotto di Elena Stancanelli. Sebbene ispirato a un evento realmente vissuto dalla scrittrice fiorentina, come da lei stessa ammesso in un’intervista a la Repubblica Firenze, “Tandem” fa presa indiretta sull’adolescenza portatrice sana di tragicità: non c’è concordanza di tempo, le parole dette allora sono riportate all’oggi con gli occhi distorti dell’adulto, che per tutto si è costruito una spiegazione.

Federica e Paola di Stancanelli mancano di freschezza, spontaneità, naturalezza. Parlano per sentito dire. E non inseguono il vento della libertà sulla loro bici a due, ma una posa plastica per mettere da parte un applauso in più. Quello che vuole che le cose finiscano come se le aspetta: faccia a terra per chi ha cercato di sfidare il destino.

 

   (Matteo Brighenti)

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