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Al 55^ Festival Teatrale di Borgio Varezzi suonano le note della Ballata del mare salato

«Sono l'Oceano Pacifico e sono il più grande di tutti. Mi chiamano così da tanto tempo, ma non è vero che sono sempre calmo. A volte mi secco e allora do una spazzolata a tutto e a tutti. Oggi ad esempio mi sono appena calmato dall'ultima arrabbiatura».
Con queste parole i lettori di fumetti italiani del 1967 venivano trasportati su una nave che ancheggiava tra le onde di Una ballata del mare salato, la prima leggendaria storia con la quale il marinaio Corto Maltese faceva la sua apparizione nelle edicole di tutto il Paese.
Dopo essere passato dallo spazio bianco della griglia a fumetti a quello televisivo dell'animazione [Nella serie andata in onda su Rai 3 nel 2003 Ndr.], oggi l'iconico personaggio creato dall'autore veneziano Hugo Pratt arriva anche a teatro, nella cornice della rassegna verezzina.
Lo spettacolo, diretto da Igor Chierici e Luca Cicolella, si ispira proprio a quella prima avventura che iniziava cullata dalla voce del mare salato. Nel corso della conferenza stampa di apertura del Festival, il regista Chierici ha presentato il lavoro come «un connubio fra prosa e musica», che si faranno verbo e suono dell'Oceano, prendendo il posto della penna e delle matite di Pratt e trasportando il pubblico tra le strofe della sua Ballata. C'è, nelle intenzioni degli autori, l’idea di far rivivere l'epopea di Corto Maltese alla stregua di un racconto epico, mantenendo viva la sua autenticità e aura romantica.
Con le note dolci dei flauti Shakuhachi e quelle più barocche del violoncello, Corto Maltese e la Ballata del mare salato, in prima nazionale il 6 e 7 agosto, immergerà il palco nel cosmo tribale che faceva da sfondo all'esordio mitico di Corto, per poi andare in replica al Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo, quest'anno gemellato con la kermesse di Borgio Verezzi.

Gabriele Ragonesi 11/05/2021

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