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Biennale di Venezia 2021: i Festival di Danza, Musica e Teatro tornano dal vivo

La Biennale di Venezia diventa palcoscenico internazionale dei Festival di Danza, Musica, Teatro, da luglio a settembre 2021. La kermesse vedrà la partecipazione di oltre 600 artisti tra compagnie artistiche, cori, ensemble vocali, orchestre e la comunità del College, tutti impegnati in oltre 100 appuntamenti. Sarà coinvolta l’intera città, gli spazi storici dell’Arsenale (Teatro alle Tese, Tese dei Soppalchi, Sale d’Armi, Teatro Piccolo Arsenale), la Basilica di San Marco con la Cappella Marciana, il Teatro La Fenice e il Malibran, l’Auditorium Lo Squero della Fondazione G. Cini, il Conservatorio "B. Marcello" e il Teatro del Parco Bissuola a Mestre. Le tre sezioni saranno dirette da Wayne McGregor, Lucia Ronchetti, Stefano Ricci e Gianni Forte, designati per il quadriennio 2021 – 2023.

La Biennale di Teatro si terrà dal 2 all’11 luglio e ospiterà Krzysztof Warlikowski, Kornél Mundruczó con il Proton Theatre, Roberto Latini, Kae Tempest, Thomas Ostermeier e Edouard Louis, Danio Manfredini, Francesco Pititto e Maria Federica Maestri di Lenz Fondazione, Agrupación Señor Serrano, Filippo Andreatta e il suo Office for Human Theatre, Adrienn Hód e Paolo Costantini. Sul palco dell’evento dal titolo Blue, saranno presentate opere d’interferenza con una eterogeneità di linguaggi, tecniche, codici e mezzi espressivi in dialogo con le urgenze del presente.

La Biennale di Danza, intitolata First Sense, si svolgerà invece dal 23 luglio al 1° agosto. Un Festival all’insegna del multiculturalismo con la presenza di coreografi, installazioni sperimentali, giovani artisti di Biennale College e compagnie da tutto il mondo. Tra i più acclamati: Mikhail Baryshnikov e Jan Fabre, Wilkie Branson, Random International e la compagnia Wayne McGregor, che firmeranno tre opere installative sperimentali in collaborazione con la diciassettesima Mostra Internazionale di Architettura.

E per ultima, dal 17 al 26 settembre, si svolgerà la Biennale di Musica dal titolo Choruses – Drammaturgie vocali. Sessantacinquesimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea che, come affermato dalla Direttrice Lucia Ronchetti, si concentrerà “sul trattamento compositivo della voce, a partire dai lavori corali monumentali delle ultime decadi fino alle esplorazioni drammaturgiche della produzione più recente”.

Contemporaneamente allo svolgimento della mostra, vi sarà spazio anche per il Biennale College che offrirà ad artisti emergenti, la possibilità di interagire con i grandi protagonisti delle arti visive internazionali.


M.Cristina Migliorisi   28/04/2021

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