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I Ministri tornano con “Fidatevi”: un album sospeso tra atmosfere cupe e flebili speranze

Mag 19

L’imperativo è un modo verbale che esprime un ordine, una richiesta, un invito o un divieto. “Fidatevi”, quello scelto dai Ministri per intitolare il loro sesto album, è un’esortazione rivolta al pubblico che arriva dopo lunghi mesi di lavoro. La band milanese è tornata a tre anni di distanza dal disco precedente (il noioso “Cultura generale”) con un carico di consapevolezze raggiunte. Prodotto da Woodworm, il nuovo album testimonia la crescita sia dal punto di vista dei contenuti che da quello musicale di un gruppo attivo da oltre dodici anni.
In uno scenario italiano dominato dall’indie-pop, dal rap e dalla trap, quello dei Ministri è un disco sfacciatamente rock. Eppure, forse proprio in virtù della sua diversità, “Fidatevi” ha raccolto notevoli consensi. Il merito del trio composto da Davide Autelitano “Divi” (voce e basso) Federico Dragogna (chitarra e seconda voce) e Michele Esposito (batteria) è stato di aver avuto il coraggio di seguire le proprie idee. E non è un caso che il primo singolo dell’album “Tra le vite degli altri” parli proprio di quest’aspetto: “È una questione di gusti se ci sentiamo diversi, ci trasciniamo convinti dentro a pochi ricordi”. Ad accompagnare il brano è un video interamente girato in Bulgaria da Martina Pastori e Anna Amadeo, nel quale compare un imponente monumento risalente all’età comunista.

A proposito del videoclip, i Ministri hanno raccontato: «Per parlare dell’orgoglio e la tenacia che sono alla base della canzone, le due registe sono andate in un paese non lontano da Sofia, e l’hanno raccontato attraverso le persone che hanno incontrato lungo la strada – come Dennis e Kostadin, due ragazzi incontrati sul posto che sono diventati i protagonisti del video». Nel sesto disco dei Ministri - registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, il cui violino è presente nella seconda traccia - dominano le ansie e le inquietudini proprie di quella fase della vita in cui si smette di guardare unicamente al futuro e si comincia a riflettere sul passato. È in quel momento che riaffiorano i ricordi di un amore finito (“Crateri”), ci s’interroga sulla possibilità si fidarsi nonostante le batoste ricevute (“Memoria breve”), oppure si scopre che il lavoro che prima sembrava un porto sicuro è diventato un incubo (“Nella battaglia”).
Un barlume di speranza sembra essere racchiuso proprio nel tema onnipresente nell’intero album: la fiducia. L’invito a non cedere alla rassegnazione è stato così rivolto dai Ministri ai loro numerosi fan: “Fidatevi anche se vi tradiranno, anche se vi terrorizzeranno, anche se tecnicamente è un salto nel vuoto: ne vale la pena”.

Chiara D’Andrea  19/05/2018

 

Media

https://www.youtube.com/watch?v=WMNbUwfLLm8
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