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Musica e birra "made in Italy" allo stabilimento Peroni di Roma

Giu 06

Il 28 maggio 2018 il gruppo Peroni Nastro Azzurro ha presentato Prime Brew. Una nuova versione di birra innovativa, non filtrata e, soprattutto, distribuita gratuitamente durante tutta la permanenza degli ospiti all'interno dello Stabilimento Peroni a Roma in occasione del suo party di presentazione.
L’evento e la degustazione sono stati accompagnati dalle voci e dalla musica, tutta made in italy, dei cantanti che si sono alternati sul suggestivo e ampio palco allestito in uno dei  piazzali della fabbrica illuminato dalla luce del tramonto. Ad aprire le danze Marco Cantagalli in arte Galeffi.
Dopo una presentazione degna della fama acquisita dal cantautore romano (e romanista) durante gli ultimi mesi, una chitarra acustica e una tastiera hanno prodotto le delicate note di "Polistirolo", "Potter/Pedalò", "Camilla" e "Occhiaie", alcuni dei singoli di maggior successo del giovane artista che, con il suo primo album, "Scudetto", prodotto da Maciste Dischi, è entrato a far parte ufficialmente della rosa degli astri nascenti che compongono la  scena indie-pop nazionale.

Galeffi1Galeffi, in una chiacchierata dopo il concerto, ci ha raccontato però di non amare particolarmente queste classificazioni dal momento che, dice, attualmente è abitudine comune catalogare e definire qualsiasi cantautore all'interno del genere indie; ci ha anche confessato di preferire senza dubbio far parlare la sua musica, concentrandosi maggiormente sul contenuto e sulle parole dei suoi testi, piuttosto che sul genere a cui si viene fatti appartenere: “La mia ispirazione da sempre deriva dalla penna dei grandi cantautori italiani, come ad esempio Battisti, o stranieri, penso ai Beatles, ma anche da artisti moderni del calibro di Cremonini”. 
Galeffi ha presentato durante l'evento il suo ultimo singolo, "Uffa", divenuto in pochi giorni un tormentone apprezzato anche dal pubblico che, come previsto, ha urlato in coro il verso del ritornello, Uffa un corno! Procurando un bel sorriso stampato sul volto del cantante, che è riuscito a trasmettere la sua familiarità con il palco, un posto sicuro in cui si è rifugiato tra le note del suo pianoforte.
Sorridente ci ha confidato anche di avere progetti in cantiere che non possono però essere ancora svelati e, inoltre, ci ha confermato alcune date estive da portare a termine, per poi ammettere di amare follemente il cinema francese, in particolar modo Ozon e di apprezzare specialmente la sua musa -Marine Vacth- protagonista di "Doppio Amore" e "June&Jolie".
La nostra chiacchierata con il cantautore si è conclusa con il suo timido desiderio di poter capire se il suo ultimo singolo possa piacere o meno. La risposta al pubblico, quello sotto il palco al tramonto nel piazzale della fabbrica Peroni ha già dato la sua, incredibilmente positiva.
Dopo Galeffi sono saliti sul palco della Nastro Azzurro i Joe Victor, che inesorabilmente hanno trascinato il pubblico in un vortice di tradizione folk e rock classico, ma non senza stuzzicarlo con  sonorità innovative e coinvolgenti. 
E, in effetti, il romanissimo duo, sa mixare perfettamente blues, il rock, il gospel e il folk americano velando il tutto con ricordi elettronici e pop dei colorati anni ottanta. Eterogeneità contenuta anche nell’ultimo album della band "Night Mistakes" (prodotto da Matteo Cantaluppi - Thegiornalisti, Bugo, Ex-Otago) nel quale dosano sapientemente le più svariate influenze musicali restando convincenti e coinvolgenti.

LoStatoSociale1


A chiudere la serata e solcare il palco come band principale sono stati i cinque componenti de Lo Stato Sociale. Il gruppo, nato nei garage di Bologna, ha ampliato notevolmente il suo pubblico dopo aver guadagnato il secondo posto all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Eclettici e divertenti sono riusciti far saltare e cantare anche i più scettici tra gli spettatori dell’evento. Aiutati dal nuovo componente Jack, hanno dominato il palco e la scena, restando fedeli allo spirito dei loro esordi. Con il loro sound fresco, apparentemente spontaneo ma ben costruito e poggiato sulle più classiche sonorità italiane, hanno accompagnato il pubblico al calare del sole in una serata fatta di condivisione, birra, e buona musica.

 Giorgia Groccia, Marta Perroni 09/06/2018

Tagged under #nastroazzurroprimebrew    #live    #indie   

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