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“Giselle” al cinema: Svetlana Zakharova e Sergei Polunin sul grande schermo

Prosegue il programma della rassegna “La grande danza al cinema”, imperdibile occasione per assistere live o in differita agli spettacoli delle più rinomate compagnie di danza del mondo. Quattro opere e otto balletti: così si compone la stagione 2017/2018, che vede in cartellone produzioni operistiche del Metropolitan Opera di New York e i più bei balletti della tradizione del Bolshoi di Mosca. Due teatri prestigiosi e celebri in tutto il mondo, i cui spettacoli arrivano sul grande schermo distribuiti da QMI e Stardust Classic.

Dopo “Il Corsaro” firmato da Alexei Ratmansky, “La bisbetica domata” nella versione appositamente creata per la compagnia moscovita da Jean-Christophe Maillot, “Lo Schiaccianoci” messo in scena di Yuri Grigorovich, “Romeo e Giulietta” di Ratmansky, “La signora delle camelie” con la direzione di John Neumeier e “Fiamme di Parigi”, è la volta di “Giselle”.

Questo grande classico del repertorio romantico sarà eccezionalmente nelle sale cinematografiche italiane del circuito UCI aderenti il giorno 8 aprile e in replica il 10 aprile.

Ad interpretarlo nei ruoli principali due grandi star del panorama moscovita: l’inarrivabile etoile del Bolshoi di Mosca e della Scala di Milano Svetlana Zakharova e il fuoriclasse Sergei Polunin, rispettivamente Giselle e Albrecht. Con loro in scena Ekaterina Shipulina nei panni di Myrtha e Denis Savin in quelli di Hans, insieme all’intero corpo di ballo del Balletto. La Zakharova è una vera esperta ruolo, che ha interpretato in ben otto diverse versioni. Questa coreografia è affidata a Yuri Grigorovich, musica e libretto originali.

Quella raccontata è una struggente storia d’amore, morte, sacrificio e tradimento e richiede una grande tecnica e una forte capacità espressiva. Giselle scopre che il suo amato Albrecht, principe di Slesia, è promesso sposo a un'altra donna. Il dolore è talmente insopportabile da condurla alla morte, tra le braccia di lui. Mentre l’uomo patisce la sua scomparsa, la ragazza torna in vita tra le Villi, spiriti vendicativi della tradizione slava il cui scopo è far ballare gli uomini infedeli fino alla morte. Giselle supplica inutilmente Myrtha, regina delle Villi di risparmiarlo. Lo protegge, danzando con lui e sorreggendolo per tutta la notte. Quando alle prime luci dell’alba le Villi svaniscono lui è salvo grazie all’amore di Giselle: solo a quel punto lei può tornare all’eterno riposo nella sua tomba, vegliata dall’inconsolabile principe.

Giselle” fu ideato da Théophile Gautier, sia come conseguenza della sua fascinazione per la leggenda delle Villi, sia per l’ammirazione nutrita nei confronti della ballerina Carlotta Grisi. Fu aiutato nella stesura del libretto dal drammaturgo La grande danza al cinema 1Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges, mentre le musiche furono affidate ad Adolphe-Charles Adam, artista di grande fama all’epoca. Al suo debutto il balletto riscosse un enorme successo di pubblico: i ruoli principali furono affidati a Carlotta Grisi e Lucien Petipa. Era il 28 giugno del 1841: a distanza di 177 anni ha mantenuto il suo posto di rilievo nell’immaginario collettivo e nel lavoro dei più celebri coreografi e danzatori, che si sono tutti confrontati con questo capolavoro senza età. Ad oggi è ancora considerato uno dei più grandi balletti classici mai rappresentati, entrato quasi 'di diritto' in questa rassegna, che si propone di condensare il meglio della grande Danza e di divulgarla attraverso il medium cinematografico, consentendone una diffusione amplificata. 

Dopo “Giselle”, a chiudere gli appuntamenti de “La grande danza al cinema” sarà domenica 10 giugno il balletto “Coppelia”. Ad essere coinvolto sarà nuovamente il Corpo di Ballo del teatro moscovita, i suoi solisti e i primi ballerini, su coreografia di Sergei Vikharev, musica di Leo Delibes e libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Leon.

Giuseppina Dente 29/03/2018

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