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Windows 10 sta arrivando, l''ultimo della dinastia riporterà il menù Start

Bill Gates immaginava un PC in ogni abitazione, presentando Windows 8 nel 2012 l’entusiasta ex amministratore delegato Steve Ballmer enfatizzava sull’importanza dell’essere connessi, dell’interattività e dell’esperienza utente.

Oggi, Satya Nadella, l’amministratore delegato dell’azienda che ha acquistato Skype e la divisione “Deviced & Service” di Nokia, si trova vicino alla presentazione di un sistema operativo che accomunerà diversi terminali e promette di portare la realtà aumentata un gradino più in alto.

Se il 2015 da molti viene visto come l’anno della convergenza, Microsoft, date le premesse, non è di certo in ultima fila.

Oltre che del prodotto singolo, farà parlare sempre più (con ragione) della “famiglia Windows”, dotando dello stesso sistema operativo telefoni, PC, tablet e ogni altro prodotto dall’hardware compatibile con il nuovo sistema operativo.

“Windows 10 non è per tutti ma per ognuno di noi” è uno dei messaggi promozionali che accompagnano l’arrivo della versione definitiva del nuovo sistema operativo “made in Redmond” attesa per questa estate. Per i dispositivi abilitati, dotati di Windows 7, Winows 8 e Windows 8.1, si tratterà di un aggiornmento gratuito, andando proprio incontro al significato del claim pubblicitario.

“Windows as a service” (ovvero “Windows come un servizio”) invece è la frase che più risuona specialmente dopo le conferenze del ciclo “Microsoft Ignite 2015” tenutesi a Chicago dal 4 all’8 maggio: il sistema operativo non sarà più legato ad una numerologia di versioni dello stesso rilasciate in diversi formati.

Sarà appunto un servizio, Windows 10 riceverà automaticamente degli aggiornamenti, che come primo obiettivo ne aumenteranno la sicurezza, e come secondo daranno luogo a piccole o grandi migliorie/modifiche, senza suscitare clamore o attesa per una nuova versione acquistabile in uscita.

Queste almeno sono le intenzioni di Microsoft, che attualmente fanno sperare in un sistema stabile ed in un possibile utilizzo della realtà aumentata e delle immagini olografiche, tramite la tecnologia HoloLens, davvero unico.

Importantissimo è rimasto e sarà il ruolo degli utenti che, specialmente provando le versioni anteprima di Windows, hanno aiutato, aiutano e aiuteranno alla creazione del prodotto finito e degli aggiornamenti.

E non c’è da dire che alcuni non siano stati ascoltati: in passato Microsoft prese talmente sul serio il parere di quelli che in gran numero giudicavano il pulsante “Start” inutile, finendo per toglierlo. Su Windows 8 non ce ne era traccia.

Poi prese provvedimenti con la versione 8.1 del sistema operativo e adesso con il 10 lo ri-presenta, mettendoci di fronte ad una realtà dove la necessità e la possibilità di essere iperconnessi può essere affrontata da un singolo prodotto come da una famiglia di dispositivi intercomunicanti e tra loro complementari.

Convergenza di software e di hardware, con un tocco di olografia che non fa più tanto fantascienza.

 

(Federico Catocci) 

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