Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 615

Sabato 7 febbraio si chiude la quinta edizione di "Incontri al Museo" a Sansepolcro: ospite Claudio Ballestracci

Nell’ambito della quinta edizione del progetto annuale di dialoghi con l’arte contemporanea ideato e curato da Ilaria Margutti e promosso dal Museo Civico di Sansepolcro e dall’Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici il Museo Civico di Sansepolcro ospita sabato 7 febbraio 2015 alle ore 17 Claudio Ballestracci artista e direttore artistico della Casa Museo Alfredo Panzini a Bellaria.

In occasione della mostra “Oltre lo sguardo: Come leggere le immagini del proprio tempo”, Claudio Ballestracci espone due installazioni, “N-ever green” e “Omelia" che vanno dritte al cuore della sua ricerca artistica: “Vivificare il fattore apparentemente inerte della materia (frequente l’uso del metallo) attraverso processi tecnici elementari come la luce, l’elettricità, la simbiosi alchemica con elementi composti e naturali”.

Come lo stesso Ballestracci racconta: “L’oggetto ritrovato è per me la materia prima per elaborare l’immagine, così come un luogo o un edificio sono fonte di ispirazione originaria. Le immagini prodotte sono quasi sempre attraversate dalla luce: nella trasparenza dei raggi che filtrano attraverso i materiali, si svelano concetti vividi trattenuti dentro strutture inerti, nella commistione fra organico e inorganico. Le mie opere, spesso caratterizzate da una dichiarata obsolescenza, sono contrassegnate da una matrice comune, la rovina, nel segno della caducità e della memoria”.

“Nel caso di “N-ever green” – continua a raccontare l’artista – siamo davanti a una libreria in ferro e altri materiali che sembra riemersa da uno scavo archeologico. I libri disposti sui piani sono contorti, rigonfi, deteriorati. Dalle coste occhieggiano le fotografie degli autori che ricordano loculi di cimitero. Un cimitero di libri cadenti da cui spuntano indomiti fili d’erba. È una libreria che sembra essersi salvata da un’apocalisse, da un disastro cosmico, e i suoi libri contengono le ultime parole a cui gli uomini di un’epoca futura potranno aggrapparsi”.

Vigile esploratore di storia e storie della cultura, con una predilezione per il mondo del libro, Claudio Ballestracci ha esposto in Italia e all’estero. Ha progettato e allestito esposizioni temporanee (Memoria come futuro per il CEIS a Rimini, Vittorio Belli 1870-1953 a Igea Marina, 30’anni di libri d’artista di Pulcinoelefante a Russi) e interne ai musei (al Musée Rabelais a Chinon, nella Casa Rossa di Alfredo Panzini a Bellaria Igea Marina). Autore di scenografie e progetti in ambito teatrale (Bambini, La città del sonno, Regina la paura per la compagnia teatrale Le Belle Bandiere, Pierrot Parisienne per la compagnia teatrale I Ciarlatani), si occupa anche di architettura attraverso proposte che vertono sul rapporto poetico fra natura e paesaggio, luce e ambiente (Le vele di confine, progetto finalista per un intervento di mitigazione ambientale Torino - Bardonecchia, L’acqua è di tutti, installazione interattiva, Périgueux). Dal 2005 al 2008 ha collaborato con Pitti Immagine di Firenze e con il Conseil Général d’Indre et Loire per l’allestimento di mostre tematiche in Francia, in particolare Voyage à l’intérieur d’un géant alla Deviniére a Chinon. Ospite nel 2007 alla 52°edizione della Biennale di Venezia nell’ambito delle 100 giornate intitolate a Joseph Beuys “Difesa della natura”, nel 2006 è stato finalista al concorso internazionale “Monumento ai caduti di Nassiriya” a Roma. Suo è il monumento “Sentiero naufrago”, dedicato alle vittime del mare e inaugurato nel 2008 a Bellaria Igea Marina.

L’appuntamento di sabato 7 febbraio alle ore 17.00, nella Sala del Camino del Museo Civico di Sansepolcro, con Claudio Ballestracci e Ilaria Margutti chiude il percorso di incontri di questa edizione. La mostra degli artisti invitati agli incontri è invece visitabile fino al 15 marzo 2015 durante l’orario di apertura del Museo Civico (tutti i giorni 10.00-13.00 / 14.30-18.00).  L’ingresso è gratuito nei giorni degli incontri, mentre negli altri giorni si rispetteranno le tariffe regolari del museo (intero - € 8,00; oltre i 65 anni di età, gruppi minimo 10 persone e giovani dal 19 ai 25 anni - € 5,00; da 10 a 18 anni di età - € 3,00; ragazzi da 0 a 10 anni, giornalisti e militari - Ingresso gratuito).

 

(Tamara Malleo)

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM