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Repubblica festeggia 40 anni di storia e informazione

Una serata all’insegna della musica e dello spettacolo, ma soprattutto di ricordi e di emozioni. Una serata dove rivivere il passato, gli avvenimenti che hanno segnato la storia del nostro Paese guardando comunque in avanti, al mondo di domani. Questa è stata la festa dei quarant’anni di Repubblica, svoltasi la sera del 14 gennaio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla presenza dei suoi fedeli lettori. Un vero e proprio show condotto da Ernesto Assante e Gino Castaldo dove non sono mancati artisti del calibro di Antonello Venditti, Renzo Arbore, Stefano di Battista, Paola Cortellesi e Gigi Proietti, ognuno a suo modo legato al giornale. Chi come compagno fedele di letture, chi come fonte primaria di approfondimento e chi come esempio di coscienza civile.
La serata è iniziata con il saluto del presidente del gruppo l’Espresso, Carlo De Benedetti, che ha lasciato spazio, subito dopo, ai tre uomini guida del giornale. “Il nonno, il padre e il nipote”, alias: Eugenio Scalfari, Ezio Mauro e Mario Calabresi. Per raccontare come, in quel quattordici gennaio del 1976, tutto è iniziato, si è sviluppato e come si evolverà ora nel futuro, nella duplice veste di informazione su carta stampata e sul web. Questa prima parte storica ha infatti voluto celebrare i suoi quarant’anni, riproponendo le prime pagine più importanti di ogni annata, per sottolineare così la sua onnipresenza in quelle che sono state le tappe fondamentali della storia italiana: dal caso Moro, alla scomparsa dei giudici Falcone e Borsellino, dalla fine della Prima Repubblica, all’elezione del Presidente Obama, fino alla recente inaugurazione del pontificio di Papa Francesco. Una storia raccontata attraverso un’informazione attenta e puntuale, frutto, come spiega Ezio Mauro, “di un grande giornalismo, di impegno sociale e di passione civile”.
La seconda parte è stata caratterizzata dal kolossal Webnotte, trasmesso in onda da Repubblica.it e Radio Capital, con la partecipazione di grandi ospiti, personalità legate al panorama scientifico come Tim Berners Lee, co-fondatore del World Wide Web, e a quello culturale come Roberto Saviano, che tra l’altro collabora per Repubblica da una decina d’anni. Il tutto accompagnato dal folk del “Principe” De Gregori, che omaggia la propria carriera con Servire qualcuno (Gotta serve somebody), Sempre e per sempre e Rimmel, dallo swing di Renzo Arbore e la band di Gegé Telesforo, nonché dal pop-rock di Alex Britti, Luca Barbarossa e Antonello Venditti. Non sono mancate poi le risate con i mattatori Gigi Proietti e Fiorello che hanno infiammato il pubblico, l’uno regalando uno dei suoi cavalli di battaglia, Nunmerompeercà, e l’altro proponendo un’esilarante versione di Margherita di Riccardo Cocciante. A conclusione di questa lunga e speciale serata, l’eclettismo degli Oblivion e il video-saluto danzante di Jovanotti che su twitter augura un buon compleanno al giornale, nella speranza di ricelebrarne in futuro il prossimo anniversario.

Camilla Giantomasso 15/01/2016

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