Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 688

In realtà è solo paura: l'EP d'esordio del cantautore siciliano Danilo Ruggero

Giu 18

Da Pantelleria a Roma. Questo è il viaggio di Danilo Ruggero, siciliano trapiantato nella Capitale cinque anni fa. Cinque sono anche le canzoni del suo primo EP "In realtà è solo paura", in cui il cantautore siculo classe ’91 attraversa i suoi ultimi anni condensandoli in brani intensi che passano da racconti intimistici ad altri più universali, oltre ai quali però non mancano critiche aspre ma dannatamente attuali del mondo che ci circonda.
La regista palermitana Emma Dante ha portato il dialetto siciliano a teatro, proponendo non solo storie di Sicilia, ma ricreando atmosfere in cui i sentimenti più profondi dell’Io e un’estetica eterea erano protagonisti di storie umane. Allo stesso modo Ruggero propone, in brani come "Agghiri ddrà" o "Damu foco ai pinsera", testi in siciliano che però non escludono coloro ai quali il dialetto non è familiare, ma anzi li invitano, con musicalità acustiche in cui la voce è accompagnata maggiormente dalla chitarra, ad entrare in questo microcosmo di storie di umanità. "Agghiri ddrà" racconta degli sbarchi in Sicilia, tematica molto sentita nella sua isola di origine, Pantelleria, descritta dal punto di vista di chi arriva. Ma questo brano inruggero1 dialetto siciliano è anche la storia di chi abbandona la propria terra e approda in una sconosciuta, che risulta diversa da come ce la si era immaginata. Danilo Ruggero spiega così il brano "Damu foco ai pinsera": ”è per me forse il brano più importante dell’EP, forse per come mi ci sento emotivamente legato [...]. La mia prima canzone in dialetto, nata forse per sbaglio, in maniera istintiva e poco consapevole a Pantelleria. […] Racconto di come possa accadere di rimanere attaccati, incastrati al proprio passato e di come questo possa condizionare irrimediabilmente ogni scelta futura.”
Non solo coraggio quello di Danilo Ruggero, ma forse anche un po’ paura, una paura però che tramuta in fucina creativa esprimendone le sfumature in ognuno dei 5 brani. Il fil rouge che unisce l’EP d’esordio è sicuramente l’esperienza di vita del cantautore, che descrive la sua crescita musicale e personale, i suoi timori nel tentare di pubblicare i suoi brani per la prima volta e la paura che sta dominando il mondo reale e virtuale, e lo fa però non diventando autoreferenziale, ma ampliando la sua storia in pezzi universali e coinvolgenti, che fluttuano dal folk a brani più cantautoriali, fino a pezzi di matrice pop rock. Il genere è vario, ma allo stesso tempo rimane coerente all’interno di tutto l’EP.
Il cantautore è al momento finalista al Premio Fabrizio De André 2017 con il brano "I figli dei figli degli altri", nel quale articola le paure della società attuale: dalla minaccia concreta del terrorismo fino all’ipocrisia e alla finzione che impera nella realtà di oggi, specialmente quella dei social, la cui più grande paura è forse quella di doversi mostrare ed essere riconosciuti socialmente; un brano duro e sincero: “Le coscienze pulite, l’occidente, le bombe le barriere occidentali, il gioco del terrore, le nuove frontiere del turismo sul barcone. [...] con chi pensa che vada sempre tutto bene e si abitua a dire che è normale fino a quando non succede a due centimetri dal cuore e se succede il dito sul fucile o sulle tastiere. Tutti pronti a sparare.”

L'EP si chiude con "È una questione di scelta", brano 'dedicato' a coloro che non scelgono mai la strada più corretta, ma barano per arrivare, e con "Lo spazio", unica canzone d'amore. "In realtà è solo paura" è un EP sincero, che racconta l’essere umano e la società di oggi senza filtri, così com’è.

Foto a destra: Tamara Casula

Giordana Marsilio 19/06/2018

Tagged under musica    recensione    musica italiana   

Related items

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM