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"4 Italian Oscars": la via italiana alla musica per il cinema

Un pianoforte e un violoncello che si cercano, dialogano, si confrontano sulle note delle colonne sonore di quattro compositori, quattro maestri italiani di musica e cinema: alla Sala Casella il 'Salotto delle Arti' incontra l'eclettica passione dei maestri Gilda Buttà e Luca Pincini in un concerto che presenta il cd del loro ultimo progetto, “4 Italian Oscars”, una cartografia virtuale di emozioni che reinterpreta Luis Bacalov, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Nino Rota.

Se è possibile tratteggiare delle proprietà fondamentali, degli atteggiamenti emozionali ricorrenti nella via italiana alla partitura musicale per il grande schermo, saranno probabilmente da ricercare nei campi semantici della nostalgia e nel sentimentalismo dolente non privo di una spiazzante vena ludica: la coppia di musicisti conosciutisi all'Accademia di Santa Cecilia di Roma e alla Chigiana di Siena optano per una lettura intimista, delicata, che delinea atmosfere sognanti, essenziali, privi di inutili orpelli, mettendo in primo piano percezioni ed emozioni dirette, immediate.

Pezzi che accompagnano visioni affezionate, divenute familiari, accostati a brani meno conosciuti, che sorprendono con la loro semplicità: le note de “Il postino”, “C'era una volta il West”, “Caro Diario”, “Il Padrino” e “La dolce vita” appaiono insieme alle interpretazioni del “Rag in frantumi” (Pincini e Buttà hanno dedicato parecchio del loro lavoro a Morricone), di “Come un'onda” e “Da lontano”. Film diversi accomunati dalla persistenza della memoria, da una nostalgia sognante che spesso si traduce in momenti giocosi o fortemente dolenti, in un'armonia che non lascia mai campo a stucchevoli virtuosismi, raggiungendo una rarefatta semplicità.

Il concerto si è aperto e chiuso con due commossi omaggi al maestro Armando Trovajoli, da poco scomparso.

 

(Domenico Donaddio) 

 

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