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"50 sfumature di grigio"... e non solo

Ana Steele è una ventiduenne studentessa che per fare un favore alla sua coinquilina va ad intervistare, per il giornale dell’università, un giovane imprenditore di successo: Christian Grey. I due si incontrano per l’articolo e poi continuano a frequentarsi fino allo sfociare in rapporto d’amore totalitario e perverso che dura due settimane.

Le oltre cinquecentoquaranta pagine di “50 sfumature di grigio” ruotano attorno a questo: ad una ragazza semplice e pura che perde la testa per un uomo giovane e, a detta dello stesso protagonista, pericoloso. Qualcuno potrebbe avere un deja-vu ma è del tutto normale, l’autrice E.L.James scrisse questo lavoro inizialmente come una Fan fiction (una storia scritta dai Fan che prende spunto da un libro o un film famoso) basata sulla Saga di “Twilight” della scrittrice Stephanie Meyer. La liceale imbranata Bella Swan diventa un’impacciata universitaria che lavora part time in un ferramenta, mentre Edward Cullen, vampiro ed eterno adolescente, si trasforma in un ventisettenne a capo di un’industria da milioni di dollari e con un passato tumultuoso.

A cambiare nettamente è il target: Se la tetralogia della Meyer era diretta per lo più agli adolescenti, la trilogia (abbiamo anche “50 sfumature di nero” e “50 sfumature di rosso”) della James è indirizzata alle mamme, specialmente a quelle annoiate e represse che sembrano sognare un giovane uomo ricco, bello e che abbia voglia di prenderle a schiaffi e dettare legge su ogni aspetto della loro vita.

Pur non volendo svelare troppo infatti non si può tralasciare il fattore che ha fatto esplodere questo fenomeno letterario che è stato pubblicizzato come un libro scomodo e trasgressivo per la presenza di elementi BDSM (Bondage e sadomaso).

Per rispondere ironicamente a questa provocazione lo scrittore siciliano Ottavio Cappellani ha pubblicato un Ebook immediatamente schizzato in cima alle classifiche di vendita dal titolo “50 sfumature di…” non ve lo diciamo, ma è qualcosa che con il sesso ha decisamente a che fare e probabilmente la risposta più adatta e onesta a quello che il “The Guardian” ha apostrofato come il libro che descrive “Quello che le donne vogliono”.

E intanto ad amplificare la pubblicità ci pensa la Universal Picture che, dopo aver acquistato i diritti per la produzione dei film, ha dato il via alla ricerca degli attori che interpreteranno i due protagonisti. Tra i nomi più ricorrenti per Anastasia c’è quello di Emma Watson, l’amatissima Hermione della saga di Harry Potter che potrebbe accettare per sottolineare che anche lei ha molte più sfumature di quello che si sospetta.

 

(Maddalena Mannino)

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