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Al via il Sanremo del Baglioni bis: la prima serata del Festival fra gag, ospiti azzeccati e la lunga carrellata di canzoni in gara

Via al 69esimo Festival di Sanremo Corriere della Sera

I due emozionati presentatori di Sanremo Virginia Raffaele e Claudio Bisio capitanati dal direttore artistico al suo “secondo mandato” Claudio Baglioni aprono la 69esima edizione del Festival della canzone italiana insieme, sormontando il palcoscenico dell'Ariston governato da atmosfere dark blu sul quale si scatenano ballerini di Al centro (ultimo tour di Baglioni) sulle note del successo Via.
Un'apertura simbolica per un Sanremo che propone da subito la più grande novità: ventiquattro cantanti in gara senza la classica distinzione di categoria tra big e giovani. Tutti i cantanti in gara, infatti, si sono esibiti sul palco del celebre teatro, facendo registrare un’inevitabile ritardo nelle tempistiche che hanno visto lo show in prima serata su Rai 1 allungarsi notevolmente, con quasi cinque ore di diretta e un forse fisiologico calo degli ascolti verso le ore piccole. La prima serata ha registrato un picco di 10 milioni di spettatori con il 49,5% di share, bene ma non benissimo data la perdita di un milione e seicentomila rispetto all’anno scorso.
I ventiquattro cantanti in gara sfilano uno dietro l’altro grazie a una scaletta ben pensata che tiene conto dei diversi generi musicali e, non meno importante, della diversissima età anagrafica dei concorrenti in gara. Forse per la prima volta nella storia del festival della canzone italiana infatti, i “grandi” nomi della musica nostrana come Loredana Bertè e Patty Pravo (in coppia con Briga) si esibiscono intervallandosi con la generazione dei “trentenni” rappresentanti della musica trap, evoluzione del rap da un lato, fautori di un certo cantautorato misto a pop figlio delle etichette indipendenti dall’altro. Federica Carta e ShadeSenza farlo apposta, Ex otagoSolo una canzone, Achille LauroRolls Royce, BoomdabashPer un milione, Enrico NigiottiNonno Hollywood, MahmoodSoldi, IramaLa ragazza col cuore di latta, UltimoI tuoi particolari, MottaDov’è l’Italia, GhemonRose viola ed EinarParole nuove sono i “giovani” del festival, praticamente quasi la metà dei partecipanti. Un discorso a parte merita la generazione ponte tra la vecchia guardia e la nuova leva, forse quella che come per certi versi si evince dalla classifica provvisoria, regala le migliori sorprese in termini musicali ma soprattutto poetici, con testi degni di nota: l’elegantissima Paola TurciL’ultimo ostacolo, il poliedrico emozionante ed emozionato Simone CristicchiAbbi cura di me e l’interpretazione teatralizzata di Daniele Silvestri e RancoreArgento Vivo.
La conduzione dei due “Claudi” e della Raffaele funziona meglio nei momenti di solo tra i due comici più che in quelli in trio, ma forse è una questione di rodaggio da sperimentare nel corso delle serate a venire. Interessante il monologo di Bisio che scherza sul sovversivismo di Baglioni a partire dai testi delle sue canzoni, divertendo e divertendosi ma andando a parare al cuore della polemica sui migranti in atto nelle passate settimane, con una chiusa secca rivolta ai giornalisti tramite l’invito a placare le inutili polemiche riguardanti un festival politico.
I momenti maggiormente emozionanti sono stati toccati dalla presenza degli ospiti. Indossando il chiodo come 25 anni fa su quello stesso palco, Andrea Bocelli suggella l’ingresso nell’Olimpo della musica italiana del figlio Matteo in un commovente passaggio di testimone al quale segue l’esibizione di Fall on me, duetto promosso a pieni voti. Il venticinque è un numero ricorrente, Giorgia festeggia i suddetti anni di carriera esibendosi sulle note di due cover tratte dal suo ultimo album ed emozionando in Come saprei, accompagnata al piano dal direttore artistico della kermesse musicale. Altro momento di forte commozione l’omaggio a tutto schermo dedicato a Fabrizio Frizzi, ricordato da Baglioni proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 61 anni con una foto a braccia aperte davanti al mare, come Modugno in Volare.
Prima serata da promuovere (non a pieni voti ma almeno con la sufficienza), in attesa di vedere come evolverà questa 69esima edizione tutta da scoprire.

Erika Di Bennardo
06/02/2019

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