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"Microcosmi" di danza e video art. La performance multimediale della compagnia Stato Liquido

Nella filosofia antica, microcosmo è l'uomo in quanto tipo e rappresentazione dell'universo che egli riassume in sé, sintesi e riflesso degli elementi costitutivi dello spazio. “Microcosmi” è anche il nome della performance multimediale ideata dal collettivo romano Stato Liquido, che parte da questo nucleo tematico per esplorare le corrispondenze tra individuo e natura, tra gestazione e nascita di un ciclo vitale.Microcosmi2
Lo spettacolo audiovisivo sperimentale, andato in scena giovedì 20 aprile presso Sala Uno Teatro di Roma all'interno della rassegna “Rough – Corpi in movimento”, e diretto dalla regia di Lino Strangis e Francesco Maccarinelli, è un sistema polifonico complesso che incrocia teatrodanza, sound art e videoinstallazioni creando un dialogo serrato tra le arti.
Un uomo nel buio illumina con una torcia un grande pallone gonfiabile al centro del palcoscenico. Il pallone si muove, si dimena, si schiude ed esce la danzatrice. Una nuova astronave per viaggi interstellari, un ovulo, un embrione che dà avvio a un viaggio psichedelico dentro un caleidoscopio di forme e colori che vanno in frantumi e si ricreano continuamente nel maxi schermo. Così l'essere umano si disgrega e si ricrea, cade e si rialza, acquista sicurezza dai suoi errori, compiuti ed espiati nei secoli dei secoli.
Microcosmi3Grazie al video mapping 3D, il corpo in movimento della ballerina proietta la sua ombra nel video, ne diventa parte, in un gioco di specchi e di rimandi in cui uno amplifica l'altro e ha la forza di immergere completamente lo spettatore. L'assolo si snoda all'interno di un labirinto di musica elettronica composta da Lino Strangis, un impianto sonoro di visionarietà e allucinazione che sottolinea una solitudine esistenziale straniante in cui l'uomo è allo stesso tempo solo con se stesso e parte di un complesso più grande con cui si schianta e si ingloba.
“Microcosmi” parla con un linguaggio nuovo di un mito antico, della condizione ancestrale dell'uomo come viaggiatore in un mondo che è allo stesso tempo sconosciuto e familiare, presente in lui dall'origine della vita.

Chiara Bravo 25/04/2017

Fotografie: Maria Sole Ingravallo

 

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