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Archiviare offline o archiviare online: le “cloud” indipendenti

Ognuno gestisce i suoi file come meglio crede e questo è un dato di fatto. L’archiviazione dei contenuti e dei documenti consigliabile però è oramai ibrida. Passata da una sola archiviazione fisica su supporti “offline”, a una più virtuale online, non si avvale di una sola possibilità di soluzione. Specialmente dopo l’avvento di servizi “cloud” (letteralmente: nuvola) che, proposti soprattutto da alcuni big dell’informatica, offrono anche gratuitamente dello spazio dove poter archiviare i propri file tramite internet.


La possibilità di avere i propri documenti disponibili su più terminali senza piccoli - grandi ingombri di memorie fisiche, è oramai realtà consolidata.
Premesso il fatto che rimane buona pratica archiviare files importanti su più supporti sia fisici che “cloud” (quindi virtuali), i servizi gratuiti di “stockaggio” dei contenuti via internet più importanti e sicuri sono riassumibili in un piccolo elenco: di seguito quelli che non fanno capo ai “big” dell’informatica mondiale.
Di spazio gratis ne concedono servizi/portali come Younited, Amazon Cloud Drive, Bitcasa Drive, HiDrive che propongono pacchetti gratuiti di 5 Gigabyte (GB per semplicità), e Memopal (3 GB), ma salvo per il servizio di Amazon, sono meno conosciuti e l’offerta gratuita vede possibilità di avere accesso a spazi di archiviazione maggiori.
Servizi come Syncplicity, Box, o il più “spartano” Mediafire ad esempio, mettono a disposizione dell’utente 10 GB; 15 invece sono quelli a cui si accede con il profilo gratuito di Copy.
Questi ultimi offrono una buona dote di spazio e una semplice integrazione e sincronizzazione file con più terminali attraverso app per smartphone e soluzioni per PC come oramai hanno quasi tutti.
La dote di GB di ogni servizio può essere ampliata, ma dato che tutto ha un prezzo e le “cloud” non si esimono da tale principio, si può venire in possesso di GB aggiuntivi previo pagamento di un importo mensile o annuale.
Tra i servizi più dinamici con app smrtphone e desktop troviamo anche Dropbox che all’iscrizione offre gratis solo 2GB. Spazio che può essere aumentato sempre gratuitamente invitando via mail altri utenti a iscriversi oppure acquistando alcuni smartphone o prodotti che talvolta in alcune promozioni affiancano ad un prezzo conveniente o a una nuova uscita, anche dei GB aggiuntivi (pratica usata anche da Box con alcuni smartphone Sony, per esempio).
Servizi che invece mettono subito a disposizione uno spazio abbastanza imponente sono ADrive e il molto discusso Mega (50 GB ognuno), creato da Kim “Dotcom” (Schmitz è il vero cognome), padre del condannato “Megaupload”, servizio tramite il quale chiunque poteva scaricare e visionare gratuitamente contenuti che spesso erano film o prodotti coperti da copyright.
L’efficienza di Synplicity, Box, Mediafire, Dropbox e Copy (considerato il principale concorrente di Dropbox) è “emulata” e anche surclassata da altri servizi “cloud” che sono stati sviluppati direttamente dai creatori dei principali sistemi operativi.

Servizi visionabili a questo link: http://www.recensito.net/pag.php?pag=14699

(Federico Catocci)

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