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Recensito incontra Benedetta Cimatti: da L'ispettore Coliandro ai primi passi nel cinema

Benedetta Cimatti è una giovane attrice faentina conosciuta al grande pubblico per il ruolo dell'agente Buffarini nella serie "L'ispettore Coliandro", ma non è tutto qui: la sua carriera si muove in avanti, tra progetti innovativi, i primi passi nel cinema e un grande amore per il teatro. Recensito l'ha incontrata per farle qualche domanda, indagando nei suoi progetti presenti e futuri.

Sei coinvolta in un progetto davvero inedito per il panorama cinematografico italiano: si tratta di “In un giorno la fine” ed è un vero e proprio zombie movie. Cosa ci puoi dire di questo progetto?
"È l'opera prima di Daniele Misischia, che ha già collaborato con i Manetti Bros., che ora hanno deciso di produrre questo film, davvero particolarissimo. Evitando spoiler vari, basti sapere che è ambientato quasi completamente dentro un ascensore. Il protagonista è Alessandro Roja [che abbiamo visto in “Romanzo Criminale”] e si tratta di un genere che in Italia non è ancora stato fatto. Non dovrebbe mancare molto all'uscita, speriamo che venga accolto bene!".

Che personaggio interpreti?BenedettaCimatti1
"Il cast è poco numeroso a causa dell'ambientazione. Sono una giovane ragazza che vorrebbe fare carriera all'interno dell'azienda nella quale lavora il personaggio di Roja. È stato un progetto divertentissimo perché mi sono trovata a lavorare con degli zombie, realizzati magistralmente, tra l'altro".

Il progetto che ti ha dato notorietà è la fiction "L'ispettore Coliandro". Tu, però, sei arrivata durante la quinta stagione: com'èstato entrare a far parte di un progetto già così ben formato?
"È stata un'esperienza tostissima. Si conoscevano tutti, i personaggi erano già molti caratterizzati e riconoscibili. Mi dovevo creare – anche grazie ai fratelli Manetti, che mi hanno aiutata – una caratteristica che mi rendesse riconoscibile. Il risultato è stato positivo perché il mio personaggio è stato accolto bene, ma c'è da dire che il pubblico di Coliandro è molto bello e davvero affezionato. Io sono molto timida, ma mi sento grata nei confronti di chi mi chiede l'autografo o una foto. È una sensazione bellissima".

Come hai vissuto il ritorno sul set della sesta stagione (attualmente in produzione)?
"È stato bellissimo. Ormai ho preso dimestichezza con la troupe, mi sento in famiglia, li adoro. È stato molto più positivo, anche se il lavoro di caratterizzazione è continuato".

Tra i tuoi progetti sul grande schermo, troviamo anche “Ricordi?”, che però sembra essere un progetto abbastanza misterioso.
"Lo è, si sa molto poco. Il mio ruolo nel film è molto piccolo. Essendo stata una delle prime esperienze, però, mi sono trovata a recitare con uno degli attori migliori sulla piazza, Luca Marinelli, quindi alzo le mani. È stata un'occasione unica. Il progetto è molto bello, è di Valerio Mieli ["Dieci Inverni", 2009] ed è particolarissimo. Non posso rivelare molto, ma racconta l'amore di una coppia attraverso ricordi, flashback e flashforward nella loro vita, non è lineare. Inoltre è stato girato – tra le altre location – anche a Bomarzo, al Parco dei mostri, che è davvero un luogo incredibile!".

BenedettaCimatti3Nella tua carriera sei passata dal teatro, alla televisione e adesso al cinema. Come hai vissuto il cambiamento?
"La differenza nei mezzi l'ho sentita. Io volevo fare solo teatro, è la mia grande passione, ma sarebbe stato molto difficile. Ho ampliato le vedute e mi sono chiesta: perché non posso fare anche altro, in televisione, che mi dia la possibilità di fare anche teatro e che mi dia stabilità? Così è stato, anche un po' per caso, e non mi dispiace. La cosa importante è scegliere bene, i progetti giusti. Finora credo di aver intrapreso dei percorsi adatti a me".

Parlando di teatro: sei coinvolta in uno spettacolo di Luciano Melchionna [autore di "Dignità Autonome di Prostituzione", ndr], “Ma come si fa?”. Di cosa si tratta?
"Ho avuto la fortuna, tempo fa, di essere chiamata da Luciano per questo spettacolo, ma ci furono dei problemi con la produzione e non se n'è fatto più niente. Però ci è rimasto nel cuore. Il problema è che io, in questo momento, sono impegnata in diversi progetti, come la fiction Rai “La strada di casa”, con Sergio Rubini e Alessio Boni, che forse uscirà a settembre. Lo spettacolo però sta lì in cantiere ed è davvero bellissimo. Racconta le varie forme dell'amore, dalla giovinezza alla terza età, in un one woman show struggente e comico, quindi è uno sforzo attoriale non indifferente al quale voglio dedicare tutta me stessa".

Cosa vorresti dire ai ragazzi che si chiedono come intraprendere questa carriera?
"Ormai tutto si basa sui social, sulla condivisione di se stessi. Invece io vorrei, con tutta me stessa, che i giovani che vogliono intraprendere questo mestiere studiassero. È fondamentale, serve davvero perché non si perda il vero valore di questo mestiere: il sacrificio. Nei film e in televisione non bisogna interpretare se stessi, ma un personaggio e per farlo, per esserne capaci, serve prepararsi e lavorare. Non è una critica a nessuno in particolare, però si rischia di perdere la magia di questo mestiere".

Viola Barbisotti 31/03/2017

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