S’intravede un barlume di speranza per la riapertura dello spettacolo dal vivo con il Campania Teatro Festival, giunto alla quattordicesima edizione, che si terrà a Napoli dal 12 giugno all’11 luglio 2021, prolungandosi fino a settembre con eventi internazionali.
L’edizione di quest’anno (è stata presentata lo scorso 16 marzo), diretta per la quinta volta da Ruggero Cappuccio, vuole mantenere lo stesso spirito, ma cambia dicitura, rendendo chiaro l’intelligente allargamento dell’azione culturale dalla città partenopea a tutta la Regione. Si rende specifico il legame tra i beni paesaggistici e architettonici, sottolineando l’impegno concreto a sostegno di una rassegna a tutto tondo e multidisciplinare che ingloba diversi settori culturali: dalla letteratura alle mostre d’arte, passando per la danza, progetti speciali ed internazionali, oltre alle sezioni teatrali di Osservatorio e SportOpera, dislocate nei luoghi più caratteristici e suggestivi, come Capodimonte, Caserta, Pompei e Montesarchio.
La Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, ha optato per un percorso innovativo, ma allo stesso tempo in linea di continuità rispetto al passato, avvalendosi di uno schema che ha reso l’evento una delle realtà culturali più riconosciute e riconoscibili dell’Italia, apprezzata sempre di più in ambito internazionale come testimonia la costante e rilevante presenza nella rete Italia Festival e nell’EFA (European Festival Association). Anche quest’anno sui 38 spettacoli di prosa nazionale saranno 29 i debutti assoluti, sottolineando quell’attenzione alle drammaturgie contemporanee che è ormai uno dei tratti riconoscibili della manifestazione. Il dato sempre più interessante è che l’85% dei testi teatrali in scena, spesso inediti, sono di autori viventi.
Sono 159 gli eventi in programmazione che si svolgeranno in luoghi all’aperto e mantenendo un totale rispetto per le rigide norme anti-covid. Nelle 10 corpose sezioni (Prosa Italiana, Internazionale, Osservatorio, SportOpera, Danza, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Progetti Speciali) si conteranno 70 debutti assoluti e 3 nazionali. Otto di esse sono previste tra giugno e luglio, mentre quelle dedicate alla Danza e agli spettacoli Internazionali si svolgeranno nel mese di settembre.
Il 19 marzo si potrà pregustare l’anteprima del Festival con il concerto dell’Orchestra giovanile “Luigi Cherubini” diretta dal Maestro Riccardo Muti, al teatro Mercadante di Napoli. Lo spettacolo sarà poi visibile in streaming, a partire dal 26 marzo, sulle piattaforme live.napoliteatrofestival.it, cultura.regione.campania.it, ansa.it e ravennafestival.live.
Sede principale del Festival, con l’allestimento di ben otto palchi, sarà quest’anno il Real Bosco di Capodimonte, uno dei principali siti borbonici del sud Italia, che ospiterà per un mese la cittadella teatrale tra Cortile della Reggia, Casino della Regina, Giardino Paesaggistico di Porta Miano, Manifattura della Porcellana, Giardino Paesaggistico Pastorale, Praterie della Capraia, il Giardino dei Principi e lo spazio del Cisternone, dove si terranno gli eventi del DopoFestival.
Tra i protagonisti del panorama culturale di questo consistente evento, dal cinema al teatro, fino a toccare la letteratura, si contano nomi prestigiosi ed internazionali come: Alessio Boni, Daniel Pennac, Elena Bucci, Enzo Moscato, Marina Confalone, Lello Arena, Alessandro Preziosi, Lina Sastri, Renato Carpentieri, Sonia Bergamasco, Peppe Servillo, John Turturro, Luca Zingaretti, Virgilio Sieni, Dimitri Papaioannou, Cristoph Marthaler, Marco Sgrosso, Vinicio Marchioni e tanti altri che calcheranno i palchi degli scenari più suggestivi della terra campana.
L’immagine del Festival è consegnata, anche per questa edizione, alla creatività del Maestro Mimmo Paladino che, ricreando con il suo tocco artistico l’identità e l’anima della rassegna, ha realizzato un’opera in sette quadri che andranno ad impreziosire il catalogo e i materiali della manifestazione, visibili al seguente link: https://indd.adobe.com/view/e336e34c-f6b2-4cdd-b71f-fca42a564502
I Media partner per questa quattordicesima edizione saranno Rai Cultura, Rai5, che trasmetterà alcuni eventi della rassegna, e Rai Radio3.
Più di 1500, i lavoratori che prenderanno parte all’evento. È questo un forte e concreto segnale di sostegno e rinascita per tutti quelli che, nel settore dello spettacolo dal vivo, hanno subito severe conseguenze economiche.
In ottemperanza ad una policy attenta a mantenere dei prezzi accessibili e moderati per favorire la partecipazione del pubblico, i ticket, acquistabili nei prossimi mesi online sul sito o il giorno stesso degli eventi presso il botteghino, costeranno dagli 8 ai 5 euro e saranno gratuiti per le fasce sociali più deboli, elemento che rende sempre onore alla Regione del Caffè Sospeso, nota per la sua insita generosità. Il ricavato del Festival, infatti, sarà devoluto in beneficenza all’Ospedale Cotugno, segno di solidarietà dal mondo dell’arte che, nonostante i tagli economici, resta attento ai bisogni umani, concreti e spirituali.
Gabriella Birardi Mazzone 17/03/2021