Dal 14 luglio al 2 di agosto il suggestivo territorio pugliese, con centro nevralgico nella città di Martina Franca (TA), ospiterà la 52°edizione del festival di opera lirica e musica sinfonica della Valle D’Itria. Un viaggio fatto di musica, storia e tradizione che avrà il suo fulcro tematico nel Mediterraneo come culla del mito, crocevia di culture e mare che accoglie.
Al suo secondo anno alla direzione artistica, la compositrice Silvia Colasanti sceglie di valorizzare non solo il mozzafiato paesaggio della Valle D’Itria, ma anche quello marittimo, luogo di miti, scambi e intrecci di destini.
Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il festival prevede un vasto programma fatto di spettacoli, concerti, convegni e tre nuove produzioni liriche che verranno presentate in questo contesto.
Il 14 luglio (repliche 26, 29 luglio e 1° agosto) debutterà a Palazzo Ducale un dittico affidato alla regia dell’anglo-tedesca Jean Renshaw e che riprende la tradizione classica rielaborata in chiave novecentesca. Da una parte troviamo Pulcinella di Igor Stravinskij, composizione in un atto di balletto con canto del 1920, che prende spunto dalle maschere della tradizione mediterranea e dalla musica settecentesca napoletana. Dall’altra La favola di Orfeo di Alfredo Casella, un’opera da camera del 1932 che ripercorre il mito del cantore tracio.
L’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari saranno diretti dal giovane Nicolò Umberto Foron, mentre i danzatori saranno quelli della compagnia Eko Dance Project.
Il 25 luglio (repliche 28, 31 luglio e 2 agosto) sempre al Palazzo Ducale andrà in scena la Carmen di Georges Bizet, l’opéra-comique con partitura originale del 1874, e che verrà presentata in una versione innovativa che si ispira alla recente revisione critica fatta dal musicologo ed editore musicale Paul Prévost. La regia sarà di Denis Krief, mentre l’orchestra sarà diretta dal maestro Fabio Luisi.
Come ultima produzione al suo debutto, troviamo il dramma di Francesco Provenzale Il schiavo di sua moglie (1672), che sarà in scena il 24 luglio (repliche 27 e 30 luglio) nel Chiostro di Carmine.
Il musicologo Antonio Florio, alla guida del complesso Cappella Neapolitana, riporterà alla luce le rarità del repertorio barocco insieme alla regia di Rita Cosentino.
Completeranno il programma moltissimi concerti lirici, sinfonici e cameristici (tra cui i Concerti del Sorbetto con il Quartetto Adorno e il Concerto Sinfonico dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala), e lo spettacolo sul tema del viaggio commissionato al teatro civile di Marco Baliani: Vennero da ogni dove. Narrar cantando umanità in cammino.
In conclusione, non si possono non segnalare il Convegno di studi “Riscoprire l’antico nel Novecento. Mito e Mediterraneo in Stravinskij e Casella” (18 e 19 luglio) e la rassegna “In Orbita” nelle piazze e nelle contrade di Martina Franca, che farà da anteprima con lo spettacolo Naufragi della Fondazione Arturo Toscanini e l’esibizione In quartetto all’opera del pianista Francesco Libretta.
Un festival ricco che saprà soddisfare l’animo degli appassionati, dando risalto alle bellezze nascoste del nostro territorio.
Beatrice Rachiele 16/06/2026



