Il tema del 52° Festival della Valle d’Itria che si terrà a Martina Franca (TA) e in alcuni luoghi storici del territorio pugliese, dal 14 luglio al 2 agosto, è: “Mediterraneo”, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie. Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il Festival è curato per il secondo anno dalla direttrice artistica e compositrice Silvia Colasanti.
Sono tre i titoli delle nuove produzioni liriche che andranno in scena nella cornice di Palazzo Ducale e nel Chiostro del Carmine di Martina Franca. Martedì 14 luglio (ore 21, repliche il 26, 29 luglio e il 1° agosto) il Festival inaugura con un dittico di Alfredo Casella - La favola di Orfeo e Igor Stravinskij – Pulcinella. Regia e coreografia saranno di Jean Renshaw e Nicolò Umberto Foron.
Sempre a Palazzo Ducale, il 25 luglio (ore 21, repliche il 28, 31 luglio, 2 agosto) ci sarà la Carmen di Georges Bizet. La celebre opéra-comique viene presentata nella partitura originale del 1874 come prima assoluta in forma scenica grazie alla recente revisione critica di Paul Prévost per l’editore Bärenreiter. Fabio Luisi - direttore musicale del Festival - guida l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari offrendo per la prima volta nella sua lunga carriera la lettura del capolavoro di Bizet. Regia, scene e costumi saranno di Denis Krief.
Il schiavo di sua moglie (1672) dramma per musica in un prologo e tre atti di Francesco Provenzale, è la terza produzione in scena il 24 luglio nel Chiostro del Carmine di Martina Franca (ore 21, repliche il 27 e 30 luglio).
Alle tre produzioni liriche, si affiancherà un altro progetto ispirato al tema del Mediterraneo che il Festival ha commissionato a Marco Baliani. Vennero da ogni dove andrà in scena il 20 e 21 luglio al Chiostro di San Domenico (ore 21). Con Baliani ci sarà la voce di Vincenzo Capezzuto, Luciano Orologi (sax), Giancarlo Bianchetti (chitarra classica) e Marco Forti (contrabbasso).
Dopo il successo degli ultimi anni, anche quest’anno il Festival avrà la sua anteprima con la rassegna “In Orbita” (10-12 luglio, ore 21), approdando nelle piazze e contrade di Martina Franca. Come ha però dichiarato il presidente Michele Punzi, questo non sarà solo un insieme di eventi di spettacolo ma anche, e soprattutto, un’occasione di riflessione e un’opportunità di crescita per il territorio che lo ospita e per le persone che lo vivono.
Giulia Lupoli 05/06/2026



