La danza visionaria di Moses Pendleton torna a Roma e a presentarla sarà l’Accademia Filarmonica Romana all’interno del Teatro Olimpico, consolidando così la collaborazione che prosegue da oltre quarant’anni.
Un’evoluzione artistica dell’acclamato capolavoro del 2009, in cui la Natura tornerà a essere la protagonista prediletta, ricreata attraverso le esibizioni sublimi di dodici danzatori-acrobati.
Lo spettacolo, diretto dal fondatore dei MOMIX insieme alla moglie e codirettrice Cynthia Quinn, si articola in due atti per una durata complessiva di un’ora e mezza, in cui danza, atletica e illusione visiva si fondono trasportando lo spettatore in un viaggio intriso di carica poetica.
Rispetto all’edizione del 2009, Botanica Season 2 si arricchisce di effetti tecnologici d’avanguardia e proiezioni visive, che enfatizzano le continue metamorfosi dei corpi dei danzatori.
La musica, scelta da Pendleton stesso, ricopre un ruolo fondamentale, spaziando dalle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi (già presenti nella prima versione), alla musica elettronica, agli echi della musica tradizionale indiana, giungendo a quella del cantante e compositore britannico Peter Gabriel.
Una colonna sonora in perfetta sintonia con le performance e le proiezioni visive che, come affermato da Pendleton, «trasformano il palcoscenico in un terrario vivente», restituendo al pubblico l’armonia e la perfezione del ciclo vitale e instillando, al contempo, la consapevolezza che è un nostro compito custodirne la bellezza.
Come spiega Pendleton: «‘Botanica’ non significa soltanto creare qualcosa di bello, ma risvegliare i sensi, riconnettersi con le materie prime della vita e ricordarci che non siamo separati dalla natura: ne siamo parte, e da essa siamo plasmati. Lo spettacolo – conclude l’artista americano – è la prova che la fotosintesi può avvenire anche nell'oscurità di un teatro».
Angelica Adario 22/04/2026



