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Mario Schifano: la retrospettiva al Palazzo Esposizioni di Roma

15-06-2026 17:02

Redazione

Eventi,

Mario Schifano: la retrospettiva al Palazzo Esposizioni di Roma

Fino al 12 luglio 2026 il Palazzo Esposizioni ospiterà la grande retrospettiva dedicata a Mario Schifano...

Fino al 12 luglio 2026 il Palazzo Esposizioni ospiterà la grande retrospettiva dedicata a Mario Schifano, presentata da Azienda Speciale Palaexpo e Intesa Sanpaolo.

Schifano è stato una figura significativa e innovatrice dell’arte italiana del secondo Novecento, pioniere e massimo esponente della Pop Art italiana ed europea. Il suo lavoro si configura come espressione di un costante desiderio di rigenerare la pittura attraverso linguaggi diversi, come la fotografia e il cinema.

La mostra, a cura di Daniela Lancioni, è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’ Azienda Speciale Palaexpo. L’esposizione nasce nell’ambito dell’impegno di Palazzo Esposizioni per lo studio e la valorizzazione delle figure e dei movimenti che hanno segnato la cultura visiva italiana tra gli anni Cinquanta e Settanta. L’iniziativa rientra infatti nel programma di studi dedicati alla storia artistica romana e nazionale, che ha già compreso le recenti mostre antologiche dedicate a Cesare Tacchi, Jim Dine, Don McCullin, Boris Mikhailov e Carla Accardi.

Tornando a Schifano, il tragitto espositivo si sviluppa nella rotonda e nelle sette grandi sale del piano nobile del palazzo. Il percorso segue l’ordine cronologico volto a restituire la biografia artistica dell’autore attraverso le sue principali invenzioni visive.

Introdotta da una sezione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti, l’esposizione prende avvio dalle opere informali e materiche degli esordi. Il cammino prosegue con i primi monocromi del 1960, le nuove iconografie mediate dal linguaggio fotografico e i rimandi ai maestri della storia dell’arte, dai Futuristi a Malevič.  Si attraversano poi i Paesaggi TV e la produzione cinematografica, fino ad arrivare ai dipinti fuori misura degli anni Ottanta e, in conclusione, ai lavori dedicati alle emergenze sociali degli anni Novanta.

A essere esposta è una raccolta di oltre cento opere proveniente da importanti collezioni pubbliche e private, sia italiane che estere, incluso un nucleo della collezione d’arte di Intesa Sanpaolo.

In parallelo alla mostra, la Sala Cinema sarà interamente dedicata a Schifano. Qui saranno fruibili gratuitamente, secondo un calendario specifico, i cortometraggi realizzati dall’artista, oltre a una selezione di documenti audiovisivi sull’artista.

L’evento è accompagnato da un catalogo edito da Electa, che raccoglie i contributi di storiche e storici dell’arte che di recente gli hanno dedicato studi innovativi, tra cui quelli di Daniela Lancioni, Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa e Chiara Perin. I saggi affrontano, similmente all’itinerario espositivo, le diverse fasi del lavoro di Schifano, includendo un capitolo interamente dedicato agli immaginifici titoli delle sue opere.

Si tratta di una retrospettiva che intende offrire al pubblico l’opportunità di approfondire la vita e la produzione di Mario Schifano, mettendo in luce le invenzioni, le sperimentazioni e le metamorfosi, così da restituirne la complessità del suo lavoro e il suo legame non ideologico con la contemporaneità.

 

Angelica Adario  15/06/2026

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