Esiste uno Shakespeare che parla di re, castelli e battaglie, e un altro che preferisce i pettegolezzi di provincia e i sentieri di foresta. È quest’ultimo che il Teatro Stabile di Torino sceglie di riportare in scena con Prato inglese. Sere d’estate, il tradizionale appuntamento estivo che dal 18 giugno al 12 luglio 2026 animerà il Teatro Carignano.
Dopo aver attraversato negli anni gli incanti di Sogno di una notte di mezza estate, gli equivoci di Molto rumore per nulla e i tormenti di Romeo e Giulietta, quest’anno il progetto estivo torna a confrontarsi col teatro shakespeariano scegliendo due commedie agli antipodi: Le allegre comari di Windsor (di Marta Cortellazzo Wiel) e Come vi piace (di Giulia Odetto). Le due produzioni saranno presentate in prima nazionale e si alterneranno nel corso della rassegna, trasformando il Teatro Carignano in una piccola cittadella estiva dedicata alle commedie del Bardo.
Le due opere sono molto diverse tra loro, eppure unite da temi universali come l’identità, l’amore e la libertà: da un lato la provincia inglese di Windsor, dove le astute Alice Ford e Margaret Page si prendono gioco dell’arrogante Falstaff in una brillante commedia di inganni e satira sociale; dall’altro la foresta di Arden, luogo simbolico di trasformazione e rinascita, in cui le passioni si intrecciano con travestimenti e fughe. Entrambi i testi sono stati riletti in chiave contemporanea dalle registe: Cortellazzo Wiel ambienta Le allegre comari di Windsor nel secondo dopoguerra, mettendo al centro una borghesia intrappolata nella propria noia, mentre Odetto interpreta Come vi piace come una riflessione sulla ricerca di sé e sulle molteplici forme dell’amore.
Tradotti e adattati da Diego Pleuteri, gli spettacoli vedranno in scena un cast composto da Lorenzo Bartoli, Teresa Castello, Christian Di Filippo, Matteo Federici, Iacopo Ferro, Jozef Gjura, Celeste Gugliandolo, Anna Manella, Stefania Medri, Marta Pizzigallo, Michele Schiano di Cola e Marcello Spinetta.
Con questo nuovo dittico shakespeariano, il Teatro Stabile di Torino conferma la sua vocazione di riportare i classici al centro dell’estate teatrale, dimostrando quanto le domande poste da Shakespeare continuino a regalare brividi e a scuotere gli animi ancora oggi.
Myriam Pedico 10/06/2026



