In occasione dell’81° anniversario della liberazione dal nazifascismo, dal 23 aprile arriva al cinema Avevo due paure, il documentario di Theo Putzu e Paolo Cagnacci sulle persone e i luoghi della Resistenza italiana.
Il film è un viaggio spazio-temporale in cui le testimonianze emergono come da una scatola nera della memoria.
Drammatici, malinconici, emozionanti, i racconti personali dei partigiani, delle staffette e dei sopravvissuti diventano parte ed emblema di una storia collettiva, animata da una grande voglia di libertà che ancora brilla negli occhi dei testimoni.
I luoghi della Linea Gotica – la montagna, i ruderi, i sentieri e i bunker – sono lo spazio reale ed emotivo di questo viaggio e costituiscono i frammenti visivi di una memoria che resiste.
Come spiegano i registi, questo progetto «nasce dall’esigenza di preservare e trasmettere la memoria storica della Resistenza Partigiana, in un momento in cui la scomparsa progressiva dei testimoni diretti rende sempre più fragile il legame tra passato e presente».
Per contrastare l’affievolirsi della consapevolezza storica, dunque, Avevo due paure vuole essere un percorso intimo e autentico che renda la memoria accessibile, coinvolgente ed emotivamente significativa e che porti i cittadini — in particolare i giovani — a tornare a interrogarsi sui concetti di libertà e condivisione.
Il documentario, che già nel suo titolo, tratto da una poesia del partigiano milanese Giuseppe Colzani (1927-2017) in riferimento alla doppia paura di uccidere e di morire, rimanda a questa dimensione emotiva profonda, è prodotto da Garden Film.
Emanuela Macci 22/04/2026



