Con una collaborazione inedita, il regista Fabio Condemi (premio Ubu 2021 per la miglior regia) e il drammaturgo Fabrizio Sinisi (Premio Testori per la Letteratura 2018 e Premio ANCT 2022) portano in scena il loro Casanova al Teatro Storchi di Modena dal 7 al 10 maggio.
Un’opera che si basa sull’autobiografia Storia della mia vita (1825) dell’avventuriero libertino e letterato veneziano Giacomo Casanova, nome che tutti noi conosciamo per antonomasia.
Prodotto da LAC Lugano Arte e Cultura e in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, questo spettacolo si pone l’obiettivo di far luce sul Settecento e i suoi innumerevoli paradossi, grazie ad una figura che ne diventa vera e propria incarnazione.
Giacomo Casanova, infatti, nasce nel 1725 e muore alla fine del secolo, vivendo in un’epoca di stravolgimenti culturali, politici e antropologici, tra cui la genesi dell’illuminismo, la nascita della borghesia e l’accelerazione del capitalismo di mercato, in cui rimangono, però, sempre presenti forme di irrazionalità e pratiche magiche. Ne sono esempio l’alchimismo e la teoria del magnetismo animale di Mesmer, che sosteneva l’esistenza di un “fluido fisico” che permeava l’universo collegando uomini, terra e corpi celesti.
Proprio da questa teoria parte il racconto di Condemi e Sinisi, e in particolare nel testo teatrale si fa riferimento ad un incontro di Casanova con un medico mesmerista nella biblioteca del castello del conte Waldstein, in Boemia (dove trascorse gli ultimi anni di vita e scrisse la sua autobiografia).
Allo spettatore sarà proposto un viaggio interiore oscuro e perturbante, ma che mette in luce quella che il regista definisce “una maschera tragicomica, un paradigma che cambia, un’icona che segna la fine di un mondo e l’inizio di un altro”. Avventuriero, amante e latitante sempre pieno di vitalità che ora viene assalito da profonda inquietudine e ribellione alla mortalità.
La compagnia, con il suo protagonista Sandro Lombardi, incontrerà il pubblico il 9 maggio alle 16.30 al Teatro Storchi, a conclusione del progetto Conversando di teatro promosso da ERT e Associazione Amici dei Teatri Modenesi. La replica del 10 maggio, invece, sarà audiodescritta e sovratitolata per gli spettatori non e ipo vedenti e per le persone sorde o con ipoacusia.
Foto di Luca Del Pia per gentile concessione dell'ufficio stampa ERT e Lac Lugano
Beatrice Rachiele 06/05/2026



