Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Albina o il popolo dei cani: il modello mitico e l''esperienza iniziatica nel nuovo libro di Jodorowsky

In attesa che l''eccentrico Alejandro Jodorowsky porti a termine il film "Abelcain", con Marylin Manson e Nick Nolte, la Feltrinelli, con una recente pubblicazione, ci dà l''opportunità di leggere uno dei suoi ultimi libri, "Albina o il popolo dei cani". L''autore in questo racconto ci narra la storia di due donne, la Jaiba (il Granchio), chiamata così per la sua postura crostacea, e Albina, una "gigantessa" bellissima che ha completamente perso la memoria. La prima si prenderà cura della seconda, insegnandole tutto ciò che ha dimenticato. Albina imparerà, allora, a danzare e a spogliarsi per gli uomini del paese. Ma, perseguitate dal feroce Pata de Bombo, un poliziotto dai modi poco garbati e dal piede deforme, le due donne saranno costrette a fuggire. Vagando per il Cile, si imbatteranno nel nano Amado, un cappellaio suicida che le condurrà a Camiña, un villaggio destinato all''immortalità dove si è perso il piacere di vivere. Ben presto, ci si accorgerà che Albina nelle notti di luna piena si trasforma in cagna in calore e, mordendo gli uomini, li trasforma a loro volta in cani. Così, cominceranno le peripezie per sconfiggere il morbo canino, che fa impazzire tutti. Il racconto si presenta globalmente come un percorso iniziatico, durante il quale i personaggi scoprono sé stessi, i propri valori sotterrati. Lo scontro tra Vita e Morte a cui sono sottoposti i protagonisti li aiuterà a conquistare una nuova e più profonda coscienza di sé. L''iniziazione risiede nell''esperienza interiore che l''avventura fa vivere loro. Lontani dalla civiltà, che li ha svalorizzati, si ritrovano in un mondo magico –seppur minaccioso–, fatto di trasformazioni e incontri significativi, che sarà in grado di risvegliare in ognuno la consapevolezza. La Jaiba, Amado e Pata de Bombo scopriranno la bellezza e l''amore, Albina recupererà la sua identità dimenticata, gli abitanti di Camiña la gioia di vivere. L''impostazione iniziatica è molto frequente nelle opere di Jodorowsky. Ciò è dovuto alle credenze e pratiche sciamaniche ed esoteriche che ne hanno segnato l''esperienza, e che si ritrovano nei suoi lavori. Infatti, l''autore, oltre ad essere scrittore, cineasta, fumettista e uomo di teatro, è anche – e, forse, soprattutto – psicomago. Un''unione del tutto singolare tra mago e psicanalista, un mago che parla all''inconscio. Ed è nell''inconscio e nell''immaginazione che, secondo Jodorowsky, risiede la vera comprensione del mondo. Se rapportiamo il quotidiano ad un modello mitico, ci apriamo al mistero uscendo da noi stessi e così possiamo capire meglio la realtà. Per questo costruisce la sua narrazione secondo una linea favolosa, mitica. La sviluppa attorno ad alcuni motivi leggendari come la trasformazione in animale selvaggio durante le notti di luna piena o il racconto della fondazione del popolo Inca. Solo attraverso questo mondo misterioso l''uomo può compiere l''iniziazione. La storia è popolata da personaggi deformi ed è raccontata attraverso immagini che oscillano tra la sensualità animalesca e l''umore grottesco. Tutti elementi ricorrenti nell''opera dell''autore. Tuttavia, qui, il tono ed il linguaggio non sono così crudi.

(Linda Zicca)

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Sentieri dell'arte

Digital COM