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Torna la coppia Pupo-Emanuele Filiberto con “Ciak, si canta!”

Da ieri, ogni venerdì, in diretta su Rai1 in prima serata ritorna “Ciak, si canta!”, un format italiano  coprodotto da Rai e Ldm. Molte le novità. La principale: i conduttori sono la coppia più televotata del momento Pupo ed Emanuele Filiberto. La conferenza stampa è stato un modo per giustificare” la scelta repentina” del direttore di Rai1, Mauro Mazza, di preferire “i cantautori tutto tricolore”  a Pino Insegno, scartato dopo la puntata pilota, che resta sempre uno volto di Via Telauda. Il cambio dei presentatori ha provocato polemiche  anche all’interno del Cda Rai. Mazza ha smorzato i toni con una battuta: “Bisognerebbe preoccuparsi se al settimo piano di Viale Mazzini fossero tutti d’accordo, finché c’è dialettica va bene così”. Il direttore di Rai1 ha rivendicato la scelta del programma, in calendario da mesi, ricordando che l’impostazione della rete ammiraglia viene decisa in base “all’armonizzazione del palinsesto e alle preferenze del pubblico, e non è mai condizionata dalla programmazione altrui”. Quindi perché non scegliere l’accoppiata vincente Pupo e Principe dopo il successo di Sanremo? Emanuele Filiberto ha sottolineato di non aver alcun contratto in esclusiva con Rai1, gli è stata fatta una proposta e dopo un giorno ha accettato. Il Principe spera di essere “all’altezza” del partner, involontaria gaffe che diverte Pupo.Le novità di quest’anno a “Ciak, si canta!” sono:   il televoto e lo spazio Cinebox,di cui si celebra il 50esimo anniversario. La gara sarà un confronto tra videoclip realizzati ora con canzoni del passato e quelli originali di 40 anni fa. Svelati alcuni nomi dei concorrenti: Romina Power, I Camaleonti, Fausto Leali, divisi in tre categorie uomini, donne e gruppi.Mentre era in corso la conferenza stampa a Viale Mazzini si manifestava contro “il bavaglio all’informazione”, ma l’eco della protesta non è arrivato nella Sala degli Arazzi, dove regnava invece un’atmosfera rilassata ed ironica. Unico a commentare il Principe:” è giusto che il cittadino venga informato in campagna elettorale, ma è una decisione del Cda Rai, e quindi va rispettata”. Si è anche tornati a parlare di Sanremo. Pupo ha ribadito che l’orchestra ha lanciato gli spartiti non durante la loro esecuzione, ma dopo l’annuncio dei tre finalisti. Per il cantante toscano “Italia amore mio “ è stata ingiustamente definita la canzone più brutta del secolo, ma è sicuro che fra qualche anno sarà rivalutata, e ci lascia canticchianadoo:“e se noi non siamo come voi ma che colpa abbiamo noi?”. Il pubblico sovrano giudicherà.

 

(Alessandra Pepe)

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