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Su Rai Uno torna la famiglia Ferraro con la seconda stagione di “Tutto può succedere”

La vita, la realtà e la quotidianità della numerosa e caotica famiglia Ferraro sono pronte a tornare su Rai Uno con l’attesa seconda stagione di “Tutto può succedere”. Ad un anno esatto di distanza dalla prima stagione, giovedì 20 aprile andrà in onda la prima di tredici serate, coprodotte da Rai Fiction e Cattleya, per la regia di Lucio Pellegrini e Alessandro Angelini. Basata sulla serie americana “Parenthood”, “Tutto può succedere” è una fiction fresca e divertente, capace di raccontare con allegria e profondità le dinamiche interne ad una tipica famiglia italiana, numerosa e chiassosa.
Rispetto all’anno scorso, questa volta in tutti gli episodi si cercherà di entrare più in profondità, scavando nell’intimità dei singoli protagonisti. La forza di una serie come “Tutto può succedere” sta, infatti, nella varietà di storie che racconta, così ben definite e caratterizzate che è impossibile per lo spettatore della rete generalista non riconoscervisi, almeno in parte. Ma a rendere il prodotto ancora più attraente anche quest’anno sarà la musica. Fin dalla sigla con il brano di Paolo Buonvino e Giuliano Sangiorgi, interpretato dai Negramaro, e il brano di chiusura “Pinzipo” di Raphael Gualazzi, la serie Rai ha sempre dato molto spazio alla musica. Questa seconda stagione, oltre a confermare la celebre sigla, promette non solo grandi pezzi di repertorio per accompagnare le scene più emozionanti, ma anche tanta musica indie italiana, suonata live da Thony, Calcutta, Motta e tanti altri. Senza dimenticare poi il cameo di Samuele Bersani, nei panni di se stesso.Tuttopuòsuccedere3
Al centro della scena anche quest’anno i quattro fratelli Ferraro: Alessandro (Pietro Sermonti) il più saggio ed equilibrato che mostrerà per la prima volta le sue insicurezze come uomo, padre e marito, Sara (Maya Sansa) tornata a vivere con i genitori insieme ai figli adolescenti, sarà costretta a fare i conti con il proprio passato sentimentale, Giulia (Ana Caterina Morariu) avvocato brillante, sarà messa a dura prova da una drammatica notizia, che le farà cambiare priorità e mettere in discussione se stessa, e Carlo (Alessandro Tiberi), il più giovane ed immaturo dei quattro, capace di fare errori su errori anche mentre è in procinto di sposarsi. Intorno ad ognuno di loro si muove anche in questa stagione un ricco e composito nucleo famigliare, fatto di mariti pazienti, Luca (Fabio Ghidoni), mogli in dolce attesa, Cristina (Camilla Filippi) e compagne tradite, Feven (Esther Elisha), ma anche di figli, grandi e piccoli, Ambra (Matilda De Angelis) che continua ad incappare in errori e false partenze, Federica (Benedetta Porcaroli) che si trasformerà da figlia modello a donna adulta caparbia e indipendente, Denis (Tobia De Angelis) con le sue prime cotte, Max (Roberto Nocchi) messo faccia a faccia con la sindrome di Asperger, fino ad arrivare ai giovanissimi Matilde (Giulia De Felici) e Robel (Sean Ghedion Nolasco). A sorvegliare su questa variegata tribù, dove spesso avvengono screzi, incomprensioni, litigi e rotture sono sempre i due capifamiglia, Ettore (Giorgio Colangeli) e Emma (Licia Maglietta) Ferraro. Come genitori e nonni spetterà a loro ancora una volta mantenere stabile il precario equilibrio famigliare, sostenendosi a vicenda.
Tuttopuòsuccedere4Il leit motiv di questa seconda stagione continuerà ad essere la ricerca e la valorizzazione di quel senso di familiarità, riscontrabile nel vincolo di parentele, ma non solo. La famiglia in questi nuovi episodi di “Tutto può succedere” manterrà il ruolo di bussola che aiuta ad orientarsi, ma diventerà anche il luogo da cui fuggire per perdersi, consapevoli di potervi tornare quando si è pronti e sicuri. Una dicotomica necessità di stare insieme, ma anche soli che accomuna tutti i protagonisti, grandi e piccoli. Non c’è finzione, ma rappresentazione della verità. Le lacrime, le gioie, gli interrogativi, le incertezze, i nuovi amori, i dolori, i ritorni e le partenze che colpiscono la famiglia Ferraro non risultano mai artificiali, merito non solo del cast, ma soprattutto dei due registi che, come nella prima stagione, anche in questa hanno lavorato molto sulla naturalezza e sull’armonia. “La drammaturgia più densa di questa seconda serie – spiega Pellegrini – ha fatto in modo che il risultato finale fosse più emozionale, senza rinunciare alla vivacità”. “È stato un piacere ritrovare i Ferraro – afferma Angelini - prendere parte al loro quotidiano così incredibilmente simile al nostro eppure così unico”.
Un “dramedy” così ben costruito che già si sta scrivendo la terza stagione. Appuntamento con la prima puntata della seconda stagione di “Tutto può succedere” giovedì 20 aprile alle ore 21,25.

Eleonora D’Ippolito 13/04/2017

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