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SANREMO 2018: La terza serata

Star Wars: Episodio III. Ah, no, non è il Millenium Falcon di Ian Solo che approda su un pianeta sconosciuto, ma è la scalinata di Sanremo 2018 che si apre. Il terzo atto della kermesse musicale più attesa dell’anno inizia con una grande novità: Claudio Baglioni che canta chitarra alla mano. Uno, due, tre, “Via”! Fortunatamente, viene raggiunto nell’arco di una (sola) canzone, dai conduttori Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. La svizzera veste per la serata la griffe di famiglia Trussardi. Elegantissima, anche se forse un po’ troppo classica. “Sei così bella che ieri eri una cozza!”, sintetizza efficacemente Favino. Ma non c’è tempo per farsi ammaliare dal glamour sanremese perché tutti i mille cavilli del complessissimo regolamento devono esserci ripetuti all’infinito.

LE NUOVE PROPOSTE.

Mudimbi “Il mago”. Apre il meno giovane fra i giovani, il rapper italo-congolese che strizza l’occhio alla trap più che all’hip hop. In completo cangiante e atteggiamento disinvolto, tenta il tormentone a colpi di “come va, come va, come va”; ci riesce? È troppo presto per dirlo. Ai posteri l’ardua sentenza, ma il ghiaccio sicuramente è stato rotto.
Eva “Cosa ti salverà”. L’ex concorrente di X Factor 10, cantautrice ventisettenne che si è già fatta le ossa in tour aprendo i concerti di Carmen Consoli, esordisce sul palco più difficile. La voce graffiante, suo marchio di fabbrica, è meno magnetica del solito per la palpabile emozione. Eva resiste e non inciampa ma la performance non decolla, complice anche il testo un po’ banale. In sintesi, rischia poco e funziona a fasi alterne, come lo streaming di Rai Play.
Ultimo “Il ballo delle incertezze”. Ultimo ma non least, arriva il ventiduenne romano, al secolo Niccolò Moriconi. Canzone ritmata sostenuta dalla bella voce di Ultimo ma difficile scorgerci qualcosa di più di un leggero pop-adolescenziale.
Leonardo Monteiro “Bianca”. Già noto alle cronache per una partecipazione ad “Amici” nel 2009, ma nella categoria ballerini, e per la vittoria nel concorso “Area Sanremo” con Alice Caioli, altra “Nuova Proposta” in gara. Un pezzo ritmato ma decisamente scontato, quasi elementare, che scorre senza lasciar traccia di sé fra i mille vocalizzi.

I BIG.

Ore 21.10, archiviata in tempi incredibilmente brevi – considerati i ritmi bradicardici di questa edizione – la pratica “Nuove Proposte” ha inizio la seconda manche per i dieci “Big” che non si sono esibiti nella serata di mercoledì 7 febbraio. Sono saliti sul palco: Giovanni Caccamo “Eterno”, Lo Stato Sociale “Una vita in vacanza”, Luca Barbarossa “Passame er sale”, Enzo Avitabile e Peppe Servillo “Il coraggio di ogni giorno”, Max Gazzé “La leggenda di Cristalda e Rizzomunno”, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli “Il segreto del tempo”, Ermal Meta e Fabrizio Moro “Non mi avete fatto niente”, Noemi “Non smettere mai di cercarmi”, The Kolors “Frida (Mai, mai, mai)”, Mario Biondi “Rivederti”.A1 sanremo

Ore 21.42, Baglioni sembra apprestarsi di nuovo a cantare, “non vorrei cantare troppo in questo Festival” afferma senza crederci troppo. A sorpresa, fa irruzione sul palco la bellissima Virginia Raffaele che strapazza un po’il dittatore artistico, canzonandolo su l’età e la forma fisica: “sembri lo zio di Gianluca Vacchi”. Tenta anche un’imitazione un po’ sbiadita della Hunziker ma ne esce fuori una pseudo-Belen. 
I primi super ospiti della serata sono i Negramaro che dopo la sanremese “Mentre tutto scorre” virano sul nuovo singolo “La prima volta”. Ore 22.12, Baglioni questa volta canta per davvero, di nuovo. Duetta con Giuliano Sangiorgi, più spavaldo che mai sul palco dell’Ariston. Le due ugole d’oro danno il proprio meglio nel roboante ritornello di “Poster”. Favino riappare sul palco in un improbabile e surreale imitazione di Steve Jobs. Jeans, dolcevita nero, scarpa da tennis, occhiali dalla montatura metallica, accento americano. Nella gag pre-spot pubblicitario per la Regione Liguria, co-condotta da Rolando Ravello, viene coinvolto anche Baglioni, ormai alla mercé dei comici di turno.
SANREMO2Arriva il momento dell’ospitone straniero: James Taylor. Dopo essersi avventurato in una temeraria rivisitazione nientemeno che dell’aria “La donna è mobile” dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, il cantautore americano delizia voce e chitarra con la splendida “Fire and Rain”. Una ventata d’aria fresca in una serata che fin qui ha stentato a decollare. Ma le sorprese non sono ancora finite perché a rincarare la dose ci pensa Giorgia in uno splendido duetto con Taylor sulle note di “You’ve got a friend”.
A fermare l’ennesimo slancio melodico di Baglioni al pianoforte interviene, dopo Franca Leosini, un’altra giornalista, il volto del Tg1 Emma d’Aquino. Una gag-fotocopia che non riscuote molto successo.
Omaggio alla canzone italiana. Baglioni e Danilo Rea duettano al piano per poi accogliere la voce di un esponente storico della “scuola genovese”, Gino Paoli. Si va dalla “La canzone dell’amore perduto” di Faber a “Il nostro concerto” di Umberto Bindi fino a “Una lunga storia d’amore” dello stesso Paoli ma interpretata, ovviamente, con Baglioni. Ripensando all’omaggio fatto ieri sera da Il Volo al (povero) Sergio Endrigo, questa sera alla musica italiana è andata decisamente meglio.
Ci avviamo al termine con l’ultima mezzora di ospitate Rai. Prima arriva Nino Frassica vestito da Carabiniere per lanciare la nuova stagione di “Don Matteo, poi Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria presentano la fiction Rai “È arrivata la felicità 2”.
Ore 1.05, sigla finale e fine delle trasmissioni.

Anche questa terza serata si è conclusa, sancendo il giro di boa di questa 68esima edizione del Festival di Sanremo. Lo share registra una netta risalita e ha interessato 10.825.000 spettatori con il 51.6% . Un ottimo risultato per questa terza serata “cuscinetto” della kermesse, in attesa dei duetti di questa sera.

Luisa Djabali
09/02/2018

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