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Teatro Ghione presenta la stagione 2015/2016 dedicata a Ileana Ghione

Il palco del teatro, cosparso di pile di libri, tavolini e divanetti stile Luigi XIV, si è trasformato in un piacevole salotto dove, a turno, le varie compagnie, chiamate al rapporto dal Maestro Giorgio Albertazzi, hanno presentato i loro lavori, lo scorso 15 giugno.
La stagione, dedicata all’attrice Ileana Ghione, vede grandi nomi dello spettacolo come Roberto Ciufoli, Gaia De Laurentis, Barbara De Rossi e Pino Insegno, e nomi altisonanti della scena teatrale italiana: Ivana Monti, Paola Quattrini, Glauco Mauri, lo stesso Giorgio Albertazzi, Beppe Barra.
Il calendario ufficiale, composto da 15 spettacoli, vede alternarsi titoli di opere classiche a commedie che trattano temi antichi in una società contemporanea.
Come la piéce, che apre le danze del teatro, di Diego Ruiz “Ti amo o qualcosa del genere” che tratta i rapporti fra uomini e donne, e va alla ricerca della mitologica amicizia disinteressata fra i due. Esiste? È il quesito a cui dare risposta.
Sempre del rapporto uomo-donna ne parlano Mirko Setaro e Fabrizio Nardi in “Anche gli avvocati hanno un cuore”, una farsa sul, purtroppo, sempre più nominato fenomeno dello stalking. A seguire “Separati” un testo che indaga sulla condizione delle parti dopo essersi divise, un’analisi del cambiamento del tessuto sociale che oggi vede crescere esponenzialmente il numero di ex-mariti ed ex-mogli.
Sempre per il genere comedy “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring per la regia di Giancarlo Marinelli, “Maradona è meglie ‘e Pelè”, una tragicommedia che vuole sdoganare il luogo comune su Napoli, con Antonio Grosso e Lello Radice, Direttore Artistico del teatro stabile di Castellammare di Stabia, che ribadisce come sia importante investire sia su un teatro di repertorio “per non far morire due volte gli autori” sia sulle nuove drammaturgie.
Sul palco del Ghione, come anticipato, Pino Insegno insieme ad Alessia Navarro, con un testo di Chesnot “Alle cinque da me”. Conclude la stagione per la sezione commedia “Fausto e gli sciacalli”, un testo che, con l’espediente di una band musicale meteora, racconta l’interminabile voglia di perseguire i sogni.
Per quanto riguarda la rassegna “classic” sul palco lo stesso Giorgio Albertazzi ne “La tempesta” di Shakespeare e “Memorie di Adriano” di Yourcenar, che verrà presentato all’Expo di Milano la settimana prossima. Inoltre “Una pura formalità” tratto dal film di Tornatore, il concerto spettacolo di Peppe Barra “Sogno di una notte incantata”, “Per non morire di mafia” di Pietro Grasso e la particolare “Medea” di Anouilh, interpretata da Barbara de Rossi. A chiudere “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.
La direzione del Ghione, attenta alla scena teatrale nascente, affianca alla stagione da cartellone, una stagione costituita da attori giovani, non professionisti, come la Compagnia della Nanas, gruppo giovanile, che ha concluso la serata di presentazione esibendosi nel brano finale del musical “Forza venite gente” incentrato sulla vita di San Francesco.
Da ricordare inoltre le disposizione del teatro in materia di disabilità sensoriale: grazie all’audiodescrizione degli spettacoli e la traduzione in LIS anche le persone non vedenti, ipovedenti e sorde possono godere della magia del teatro.

Angela Parolin 16/06/2015

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