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Short Lab: “Storia di incroci e d’anarchia” vince la sezione Monologo

La lunga cavalcata che ha portato alla proclamazione dei vincitori di “Short Lab” è iniziata lo scorso 27 febbraio, serata d’inaugurazione della terza edizione della rassegna ideata e organizzata dal regista e sceneggiatore Massimiliano Bruno. Quest’anno sono arrivati sul palcoscenico del Cometa Off un totale di 36 monologhi e 24 corti teatrali, rispettivamente quattro e tre per ogni serata in cartellone. Nel corso di questo mese di esibizioni una giuria di esperti e il pubblico hanno selezionato i lavori migliori da portare in finale, per ciascuna delle due categorie, per poi eleggere i due vincitori. 

Sabato 24 marzo si è svolta la finale dei monologhi, otto in tutto: “Un figlio…io?” di Giacomo Tramontano con Andrea Mautone, “La doppia G”, regia Giorgia Giuntoli con Shara Guandalini, “Respira piano” di Nicola Maiello con Piera Russo e regia di Elio Amedeo - Elena Storace, “Sciaboletta” con Alessandro Blasioli interprete e regista, “Pippa Bacca” di Barbara Lalli con Giorgia Ciotola e regia di Tiziana Sensi, “Celestina” di e con Federica Carmen Santoro, “Storia di incroci e d’anarchia” con Veronica Milaneschi e regia di Patrizio Cigliano, “Mamma son tanto felice perché…” con Angelica Bifano interprete e regista.

A spuntarla è stata la divertente “Storia di incroci e d’anarchia”, lo sfogo colorito e liberatorio di una donna che perde facilmente la testa quando è nel traffico e quando ha a che fare con la maleducazione, la scorrettezza e la strafottenza di alcuni automobilisti, capaci di tirare fuori il peggio di lei. Al monologo va un premio di 500 euro.

Sciaboletta 1Storia di incroci e d’anarchia” ha superato di due soli voti “Sciaboletta”. Decisivo è stato il voto del pubblico, vero e proprio ago della bilancia: la giuria, infatti, era letteralmente spaccata in due. Vista l’eccezionalità del caso e la qualità dei due monologhi in questione, Giorgio Barattolo, Direttore del Cometa Off, ha deciso di destinare un premio di 300 euro anche al secondo classificato. “Sciaboletta” racconta con pungente, ma raffinata ironia, la storia della fuga del re Vittorio Emanuele III di Savoia, dopo l’armistizio del 1943. L’uomo viene presentato come codardo e in balia degli eventi, incapace di prendere decisioni e mantenere il pugno fermo in quella situazione di grande crisi. Il testo è brillante, molto approfondito nei contenuti, esposti con leggerezza nonostante il tema certamente delicato. C'è anche grande cura del dettaglio, non solo nel raccontare i fatti, ma anche nella musica e nel costume del protagonista, vestito in scena di tutto punto come fosse un ufficiale dell’esercito, con tanto di elmetto sulla testa. 

Pippa BaccaNel corso della serata è stato assegnato anche un altro premio, da parte di Emergency, presente con alcuni suoi rappresentanti a tutte le serate della rassegna. A vincerlo è stato un monologo intenso e commovente, tratto da una storia vera, una storia di crudeltà e violenza, ma presentata con grande poeticità: “Pippa Bacca”. Il monologo si ispira alla vicenda della donna violentata e uccisa il 31 marzo 2008 durante un viaggio in Turchia.

Ora non resta che scoprire chi sarà il vincitore della sezione Corto Teatrale, che verrà proclamato domenica 25 marzo e che si aggiudicherà un premio di produzione pari a 2000 euro. 

 

Giuseppina Dente 25/03/2018

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