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Quando dal “piccolo” si arriva a essere un grande: Stefano Massini è il nuovo consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano

Chissà cos’avrebbe risposto Stefano Massini se nel 2001, quando entrò a far parte dello staff di Ronconi al Piccolo, qualcuno gli avesse detto che 14 anni dopo ne sarebbe divenuto il consulente artistico. All’epoca era assistente del regista recentemente scomparso; oggi, maggio 2015, si è ufficializzato il passaggio di staffetta per questo ragazzo non ancora quarantenne che vanta già una carriera dorata nel mondo teatrale. Fiorentino, classe ’75, come il premier Renzi ha frequentato il Liceo “Dante” e la parola “piccolo”, rivela, è legata a lui indissolubilmente poiché fu Ottavia Piccolo a scoprirlo come autore.

La consacrazione di Massini avviene a soli 30 anni con "L’odore assordante del bianco" che gli vale il Premio Tondelli, massimo riconoscimento per la drammaturgia in Italia. Da allora è un’ascesa inarrestabile nel panorama nazionale ed estero. L’anno seguente Stefano fa già parte dei più celebri festival teatrali nostrani con la prima parte della trilogia de "La Gabbia", progetto conclusosi soltanto 4 anni dopo in collaborazione con il Teatro Manzoni di Calenzano. Nel 2007 poi la Ubulibri pubblica tre volumi con i suoi testi di scena: "Una quadrilogia", "Trittico delle gabbie" e "Donna non rieducabile" su Anna Politkovskaja, giornalista russa uccisa per le sue inchieste.

Quest’ultima opera lo fa conoscere anche ai principali teatri d’Europa prima di trasformarsi in un mediometraggio elogiato alla 66° Mostra del Cinema di Venezia. Importanti sono le collaborazioni straniere e con attori italiani del calibro di Albertazzi, Dapporto e Placido, solo per citarne alcuni. Numerose le sfide portate in scena, da "L’Italia s’è desta" sui mali del nostro paese, passando per il monologo "Lo schifo" sull’omicidio di Ilaria Alpi, fino a "Balkan Burger", surreale racconto della Jugoslavia divisa fra varie religioni. Ed è questa sua ambizione a sfociare nella vittoria del Premio Ubu 2013 per la trilogia dedicata alla disfatta della società Lehman Brothers. Vincitore anche del Premio della Critica come miglior spettacolo francese, questo testo è pubblicato in Italia da Einaudi e quindi scelto dalla regia di Luca Ronconi come produzione del Piccolo nella stagione 2015 in cui già debutta il suo "7 minuti" con Alessandro Gassmann come regista. Escobar, direttore del teatro, ha dunque voluto puntare su un drammaturgo anziché un regista. E Massini, che peraltro svela di ideare i suoi testi mentre va in bicicletta, anticipa: “Al Piccolo i giovani sono più della metà del pubblico, voglio che il teatro sia speculare a loro: aperto dalle 10 di mattina a notte, con laboratori, incontri, stage, spettacoli. Inevitabilmente ci sarà maggiore attenzione alla nuova drammaturgia italiana. Io faccio parte della generazione Erasmus, noi abbiamo il DNA cosmopolita”.     

 

(Nicolò Vignati)

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