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“Peccato fosse puttana”, la tragedia dell’incesto firmata da John Ford

“Tis Pity She's a Whore” è un titolo controverso che attira sicuramente l’attenzione, soprattutto una volta scoperta la datazione della drammaturgia: si tratta probabilmente dell’opera più famosa di John Ford, autore inglese posteriore a Shakespeare di un ventennio. “Peccato fosse puttana” fu rappresentata per la prima volta nel 1630 ed ebbe una longeva fortuna. Tutta la scrittura è articolata sui ritmi tipici della tragedia sentimentale, tuttavia a bruciare di passione reciproca in questo caso sono Annabella e Giovanni, rispettivamente sorella e fratello. Protagonista è quindi l’amore incestuoso che tenta di sopravvivere nonostante la sua natura inaccettabile e scandalosa, malgrado gli intrighi di corte, le ritorsioni e i sotterfugi architettati per porre rimedio a una scomodissima gravidanza.
L’ambientazione è tutta italiana -nello specifico, a Pavia- forse per non deludere le attese del pubblico elisabettiano che vedeva la nostra penisola come lo scenario ideale per le storie di vendetta e passione. Il titolo, ingiurioso e spudorato, è pronunciato da un cardinale alla fine della tragedia ovvero quando il consueto bagno di sangue del teatro classico è stato consumato, quando soccombe ancora una volta l’amore, massacrato dalla brama di vendetta.
Valentino Villa affronta una complessa tragedia, animata da una passione sincera, eterna e sconfinata che tuttavia è indicibile; dirige i giovani attori dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, giunti al saggio finale del III anno, attraverso le fosche pagine di Ford. Il regista, allievo di Luca Ronconi, si avvale della preziosa collaborazione con il M° Maurizio Millenotti che coordina le studentesse del Corso di Costume della Scuola Nazionale di Cinema.
L’intero allestimento di Peccato fosse putana rappresenta la prima collaborazione tra due fondamentali istituzioni nel panorama dello spettacolo nazionale. Il palcoscenico che ospiterà dunque la cooperazione tra l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e del CSC è Teatro Studio Eleonora Duse.

"Peccato fosse puttana" di John Ford
traduzione di Nadia Fusini;
regia di Valentino Villa;
interpretato dagli allievi del III anno dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico;
abiti di scena a cura delle allieve del Corso di Costume del CSC, coordinate da Maurizio Millenotti
scenografia di Bruno Buonincontri, luci di Sergio Ciattaglia, trainer Marco Angelilli.

dal 10 al 13 febbraio ore 17:30 e 20:00 – in anteprima i giorni 8 e 9 febbraio alle ore 20:00
c/o Teatro Studio Eleonora Duse, via Vittoria, 6
per assistere allo spettacolo è obbligatoria la prenotazione al n. 366 6815543 (dal lun. al ven. ore 10.30 -13.00 e 14.00-15.00)

Susanna Terribile 05/02/2016

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