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Guascone teatro vince Luglio Bambino 20, dedicato a tutti i bambini che non sono potuti andare a scuola durante il lockdown

CAMPI BISENZIO – Ci sono bambini che non vogliono andare a scuola, vedi Lucignolo e di conseguenza Pinocchio, e bambini che invece ci vorrebbero andare eccome. E' successo ai nostri figli, nipoti, piccoli la cui socialità, soprattutto quella fondamentale dell'apprendimento e della condivisione e delle esperienze quotidiane con i coetanei tra i banchi di scuola, si è bruscamente interrotta il 9 marzo con l'inizio della quarantena. Da qui parte, intelligentemente e con uno spirito connesso ai nostri tempi storici, lo spettacolo “Carlotta e la valigia del dottore” a cura della compagnia pisana Guascone Teatro (i tipi che organizzano da anni le stagioni di Bientina e di Casciana Terme, che hanno inventato “Utopia del Buongusto” e che da un paio di edizioni mettono Sergio-e-Manola-Teatro.jpgsu anche Volterra: macchine da guerra) che ha vinto la ventisettesima edizione dell'importante festival “Luglio Bambino” (la direzione artistica è sempre del duo capace e altamente competente Manola Nifosì e Sergio Aguirre) dedicato al teatro ragazzi. “Carlotta” è risultato, secondo la giuria di esperti e giornalisti toscani del settore (il presidente Gabriele Rizza, Francesco Tei, Giulia Focardi, Tommaso Chimenti, Francesca Tofanari, Dante Bigagli, Barbara Berti, Pierfrancesco Nesti, Debora Pellegrinotti), il migliore sui quattro presentati all'interno del concorso, battendo così “Emanuela e il lupo” di Nata Teatro, “La principessa triste” di Trabagai Teatro e “Cuori di pane” dei Teatrino dei Fondi. Quest'anno il tema era “la gentilezza cambierà il mondo”, il delicato simbolo un bellissimo esemplare di elefante che tiene in alto con la sua proboscide un ombrello colorato per riparare in basso una piccola mangusta che, con le mani giunte, ringrazia.

Con una costruzione tutta basata sul teatro-canzone (alla chitarra Francesco Bottai dei “Gatti mezzi”, fior fiore di strumentista che poi, senza abbandonare le sei corde, si trasforma anche in medico con tanto di camice bianco nei suoi spunti pungenti ed acri) Adelaide Vitolo (sua la drammaturgia, mentre la regia è di Andrea Kaemmerle, sono loro due le anime pulsanti di Guascone Teatro) è una convincente Carlotta, questa dolce bambina che vuole assolutamente, necessariamente andare la mattina a scuola. Ma qualcosa glielo impedisce. Sta qui l'aggancio con la contemporaneità, con quel maledetto Covid-19 che ha interrotto azioni date per scontate fino a qualche tempo prima e che ci sono mancate terribilmente. Un colpo di tosse, poi uno starnuto. “Con la febbre e l'influenza non si può andare a scuola” dice perentoria la voce degli adulti e della coscienza. Carlotta lotta contro quella che lei ritiene sia un'ingiustizia perché la scuola è vitale, è gioco, è amicizia, ma alla fine capirà che per il proprio bene ed anche per quello dei suoi compagni-amici se si è malati bisogna curarsi al caldo di casa con le medicine, le compresse, addirittura le supposte e a volte, purtroppo, anche le iniezioni.

Il testo unnamed.jpgha una doppia lettura, una diretta, semplice per i bambini, un'altra più fine e sotterranea per gli adulti-genitori, qualcuno ogni tanto, nel teatro-ragazzi, pensa anche a loro. Le canzoni sono in rima con ritmi che coinvolgono, spigliate, osano senza paure, sfidano in un gioco veloce di battute, ironia e sarcasmo che si rincorrono in un susseguirsi di situazioni rocambolesche tra le quattro mura domestiche nelle quali, sicuramente, si sono rivisti sia i bambini alle prese con termometri e varicella, e i genitori a cercare di frenare l'esuberanza e l'istinto dei piccoli. manifesto_lugliobambino2020.jpg“Carlotta”, anche in relazione alle altre tre proposte del concorso interno a “Luglio Bambino”, ha un taglio attuale, come linguaggio e stile e messinscena, senza cedere a facili retaggi del passato: principesse e draghi, fiabe trite e scolorite o il lupo cattivo: i bambini hanno bisogno di sogno ma anche di realtà per potersi appassionare alle storie. “Carlotta e la valigia del dottore”, al gusto di filastrocca, insegna i bambini ad avere pazienza, che non si può fare tutto quando lo vogliamo, che esiste un tempo per giocare e un altro per riposare, uno per uscire e uno per curarsi, uno per andare e uno per restare, uno per correre e uno per stare a letto, uno per andare a scuola e uno per stare a casa.

Questa la motivazione del Premio: “La giuria di Luglio Bambino 2020 ha espresso un verdetto non unanime premiando la compagnia Guascone Teatro per lo spettacolo “Carlotta e la valigia del dottore”. Il livello di scrittura era inconfondibilmente più curato e strutturato rispetto alle altre produzioni presenti in concorso. Con leggerezza e garbo, la drammaturgia è stata coerente e plausibile accordandosi ai tempi di Covid-19 che i bambini hanno appena vissuto e subito. “Carlotta” gioca con la musica e con la forma del teatro-canzone, padroneggiandola, sfoderando un doppio binario di lettura, per i bambini e per gli adulti, con una fine ironia, intelligente e acuta. Inoltre le musiche originali di Francesco Bottai hanno supportato “Carlotta” nella sua scherzosa battaglia contro il dottore, donando al tutto un'atmosfera festosa con tocchi alla Bobo Rondelli”. Nella vita bisogna essere un po' Guasconi. Lunga vita a “Luglio Bambino”!

Tommaso Chimenti

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